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Morto Francesco Gesualdi, il Presidente di Marche Film Commission se ne va all'età di 69 anni

October 10, 2026

Il mondo del cinema è in lutto. Si è spento all'età di 69 anni, Francesco Gesualdi, dirigente e manager culturale italiano che per diversi anni ha rappresentato una figura centrale in Cinecittà e all'Istituto Luce. Conosciuto e apprezzato da molti, nel tempo ha ricoperto grandi ruoli di prestigio fra i quali segretario generale della Regione Lazio, ex direttore della Fondazione Marche Cultura, responsabile di Marche Film Commission e, fra il 1999 e il 2003, direttore generale di Cinecittà Holding s.p.a. 

La scomparsa 

A darne il triste annuncio, il figlio di Gesualdi, Giacomo, all'interno della chat soprannominata "W il cinema, W il cinema italiano", uno spazio digitale promosso dal padre per discutere e dibattere sulle prospettive passate e future del settore cinematografico.

Oltre un anno fa, infatti, Francesco Gesualdi aveva deciso di abbandonare l'incarico di direttore della Fondazione Marche Cultura per gravi motivi di salute. Uno stop sofferto ma necessario a causa delle gravi condizioni mediche. Da sempre stimato per la sua grande professionalità in ambito sia produttivo che istituzionale, lascia un grande vuoto in tutti coloro che hanno avuto modo di conoscere la sua grande intelligenza, simpatia e l'umanità che lo hanno da sempre contraddistinto.

W il cinema, W il cinema italiano 

Che Gesualdi amasse il cinema era noto a tutti ma ancora più evidente era la passione e la creatività che metteva in campo in questo settore. Come per W il cinema, W il cinema italiano, un luogo virtuale da lui battezzato che oggi saluta, per l'ultima volta, il suo promotore. Si tratta di un podcast che Gesualdi presentò per la prima volta alla 78° edizione del Festival di Cannes. Da una chat con tutti i nomi più importanti del nostro cinema al podcast pensato come uno spazio di riflessione, partecipazione e stimoli nel quale professionisti selezionati condividono pareri, criticità, curiosità e fenomeni che hanno caratterizzato (o caratterizzano) il mondo del cinema. «Racconteremo storie per interessare chi ama il cinema, cercheremo di far diventare ancora una volta di moda il nostro cinema», così lo definì Gesualdi in un'intervista al Corriere del Conero. Un progetto ambizioso nel quale l'ex direttore di Cinecittà aveva sempre e profondamente creduto. Insieme a lui, infatti, aveva preso parte all'iniziativa anche il critico e direttore artistico Steve della Casa, il produttore Riccardo Tozzi, il giornalista e critico Giorgio Gosetti, l'avvocato Bruno della Ragione e il regista Paolo Mastrorosato, oltre a diversi volti noti del grande schermo. 

Il legame con le Marche 

Nominato direttore di Marche Film Commission il 6 giugno 2022, Francesco Gesualdi aveva ricoperto questo, come gli altri incarichi della sua vita, con grande professionalità e senso di appartenenza. Lui credeva nelle potenzialità di questa regione e cercava di prodigarsi ogni giorno per evidenziare le ricchezze di una terra che aveva conosciuto, amato e apprezzato. Questa sua caparbietà, l'aveva dimostrata anche durante gli Stati Generali del Cinema di Siracusa nel 2024 quando, nel cercare di costruire una nuova strada per catturare l'attenzione di produzioni nazionali e internazionali, aveva dichiarato: «Il primo passo che abbiamo fatto è stato quello di convincere e interessare i produttori importanti a venire a girare nelle Marche. La risposta al bando è stata al di là di ogni più rosea aspettative. Il passo successivo adesso è quello di fare autentici road-show nei festival e nei mercati importanti per presentare la nostra regione, poco conosciuta. Stiamo mettendo in piedi con l’agenzia del turismo un’iniziativa per utilizzare il cineturismo come fonte di attrattiva, unire queste due economie sfruttando al massimo il potenziale che viene dal territorio». Una promessa che ha sempre cercato di mantenere mettendo in gioco impegno e duro lavoro, senza mai stancarsi per andare alla ricerca di nuovi obiettivi: «Vogliamo rendere le Marche terra di cinema. Intanto perché sono molto belle e offrono location varie. Ma la nostra scommessa è muovere tutto il territorio, formare imprese ed imprenditori».

L'ultimo saluto 

Oggi, a ricordarlo e a stringersi in un lungo e caloroso abbraccio con la sua famiglia sono stati anche l'attuale Presidente di Cinecittà Antonio Saccone e l'Ad Manuela Cacciamani che hanno espresso, a nome dell'intera società, dolore e commozione per la notizia della scomparsa. 

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