Moschino e The Attico firmano il merch di Vogue World a Milano: come i creativi raccontano il loro legame con la città e la “dolce pausa” di Vogue Café
Good Luck! Coppia di parole più sentita delle ultime settimane. D’altronde, manca sempre meno (-2 giorni) a Vogue World: Milano. Qui in redazione è tutto pronto: la moda, gli ospiti, il backstage, il front row, il setting, compresa l’ansia da prestazione e la stanchezza. Ma niente è condivisibile: dati riservati agli addetti ai lavori. Eppure c’è una piccola parte che possiamo svelare per avvicinare la community di Vogue Italia all’evento globale che vede Milano protagonista per la prima volta: il merch, pensato per l’occasione e firmato Vogue, è stato creato in collaborazione con alcuni dei designer più seguiti (e amati) del panorama della moda italiana contemporanea. Sto parlando dei nuovi direttori creativi di Moschino, Loris Messina e Simone Rizzo, e delle co-founder e co-direttrici creative di The Attico, Gilda Ambrosio e Giorgia Tordini.
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Gli special item nati dalle collab saranno disponibili al Vogue Kiosk all’ingresso della Galleria Vittorio Emanuele II – quello che si affaccia su Piazza Duomo – dal 21 al 22 settembre, per ricomparire poco distanti, a Palazzo Giureconsulti, in occasione di Vogue Café, la nostra «dolce pausa» da prendersi durante la Fashion Week, dal 24 al 26 settembre. Sì, settimana intensa, ma non solo per Vogue. Gli ex fondatori di Sunnei in questi giorni debutteranno alla direzione creativa di un marchio storico italiano, ereditandone un profondo heritage ironico e critico come quello di Franco Moschino. Mentre The Attico festeggia i suoi primi 10 anni! Sembra ieri che, al loro esordio in passerella, avevano presentato un’intera collezione di vestaglie da sera, mostrando già un’evidente preferenza per il guardaroba notturno.


Moschino e The Attico: come sarà il merch di Vogue World: Milano? Scopri i dettagli degli item firmati Vogue
Messina e Rizzo hanno voluto scrivere il loro ufficiale in bocca al lupo con la grafica «Good Luck» (appunto) sulla tela bicolor rosso-crema della tote bag realizzate in esclusiva per Vogue World, augurando buona fortuna a tutto il team italiano. E ne abbiamo bisogno, almeno tanto quanto loro, che presenteranno presto la loro opera prima in nuove vesti. Ambrosio e Tordini, invece, hanno scelto di celebrare il luogo in cui lo spettacolo di Vogue World prenderà vita, realizzando due item differenti: una long sleeve (in due variante colore) che, con la sua grafica, intende valorizzare la relazione del brand con la città e un mini set da caffè che vuole avvicinarsi alla ritualità dell’espresso al mattino, un’abitudine tutta italiana a cui le designer sono profondamente affezionate. Infondo, se si sono incontrate e hanno avviato il progetto The Attico, lo devono proprio alla città. «Milano è soprattutto una sensazione di indipendenza. Mi ha insegnato a essere autonoma, a trovare il mio spazio e a costruire con determinazione quello che volevo», spiega Tordini. Mentre per Ambrosio la città «è stata da scoprire lentamente. All’inizio la sentivo distante, poi, quasi senza accorgermene, è diventata il luogo in cui sono cresciuta, personalmente e professionalmente».

Ma la borsa firmata Moschino e la maglietta con tazzina firmata The Attico non saranno gli unici oggetti (per veri fashion lover) protagonisti del Vogue Kiosk. Ci saranno altri gadget a edizione limitata, fra cui delle maxi bag a righe con il logo Vogue World: Milano che, nel design, salutano ancora l’estate ormai giunta alla sua fine, più palette fra cui scegliere di baseball hat ricamati, dei portachiavi ispirati all’architettura milanese e dei poster souvenir per ricordare la passerella dedicata al dialogo fra il fatto a mano e il futuro digitale. Una dualità da mantenere salda e umana. Perché, se c’è una cosa che Milano sa fare bene, come specificano le designer di The Attico, è essere un luogo che riesce a «far convivere creatività e industria». E Vogue World: Milano si propone di fare lo stesso, contribuendo a costruire un domani che valorizzi lo human touch e le nuove tecnologie. Messina + Rizzo, Ambrosio + Tordini, Vogue + Milano. Alla fine, il duo creativo genera quasi sempre qualcosa di più della somma delle singole parti.
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