Il cantautore e attore Tutti Fenomeni, alias Giorgio Quarzo Guarascio, si esibirà mercoledì 2 settembre alla cerimonia di apertura di Venezia 83, alle 19 in Sala Grande. La serata, condotta da Greta Scarano e Nicolas Maupas, vedrà anche la consegna del Leone d’oro alla carriera a George Clooney, con laudatio di Laura Dern, prima della proiezione di Ink di Danny Boyle. Per l’artista romano è un ritorno al Lido dopo Enea di Pietro Castellitto
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Tutti Fenomeni a Venezia 83: si esibirà alla cerimonia di apertura
Prima di Ink, il film di Danny Boyle che inaugurerà Venezia 83, in Sala Grande risuonerà anche la musica di Tutti Fenomeni. Il cantautore e attore romano, nome d’arte di Giorgio Quarzo Guarascio, si esibirà durante la cerimonia di apertura dell’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia, in programma mercoledì 2 settembre alle ore 19 al Palazzo del Cinema del Lido.
La Biennale non ha indicato quale brano eseguirà durante la serata, ma la scelta di Tutti Fenomeni inserisce nella liturgia tradizionalmente solenne dell’inaugurazione veneziana una delle personalità più eccentriche e difficili da classificare del nuovo cantautorato italiano.
La cerimonia sarà condotta da Greta Scarano e Nicolas Maupas, chiamati a guidare anche la serata conclusiva della Mostra, sabato 12 settembre, quando verranno assegnati i premi ufficiali di Venezia 83
Tutti Fenomeni, George Clooney e Ink: la serata di apertura
La musica sarà soltanto uno degli ingredienti di un’inaugurazione particolarmente ricca. Durante la cerimonia verrà infatti consegnato a George Clooney il Leone d’oro alla carriera. A pronunciare la laudatio dedicata all’attore e regista statunitense sarà Laura Dern.
Poi toccherà al cinema impossessarsi definitivamente della Sala Grande con la prima mondiale di Ink, il nuovo film di Danny Boyle, scelto per aprire Venezia 83 e presentato in concorso.
Scritto da James Graham, il film vede nel cast Jack O’Connell, Guy Pearce e Claire Foy e racconta la rivoluzione del Sun nel 1969, quando Rupert Murdoch e Larry Lamb trasformarono il quotidiano britannico in un nuovo modello di tabloid, destinato a incidere profondamente sul linguaggio e sull’industria dell’informazione.
Tra Hollywood, tappeti rossi e rituali festivalieri, Tutti Fenomeni rappresenterà dunque la nota meno istituzionale della serata. E forse proprio per questo una presenza particolarmente adatta a una Mostra che continua a far convivere generazioni, linguaggi e immaginari molto diversi tra loro.
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Chi è Tutti Fenomeni, da Battiato alla trap
Nato a Roma nel 1996, Giorgio Quarzo Guarascio appartiene a quella generazione di artisti per i quali le tradizionali separazioni tra cultura alta e popolare sembrano avere ormai perso buona parte del loro significato.
Tutti Fenomeni può guardare al mito di Franco Battiato e contemporaneamente muoversi dentro un paesaggio musicale cresciuto nell’era della trap, alternando provocazione e malinconia, ironia e gusto per il paradosso. Una specie di cantautore postmoderno che sembra divertirsi soprattutto quando qualcuno prova a rinchiuderlo dentro una definizione.
Il suo album d’esordio, Merce Funebre, prodotto da Niccolò Contessa e pubblicato nel marzo 2020 da 42 Records, lo ha imposto come una delle voci più singolari della nuova scena italiana. Un disco già programmatico nel titolo, capace di giocare con il linguaggio, le contraddizioni del presente e un immaginario volutamente refrattario alle classificazioni.
Nel 2022 è arrivato Privilegio Raro, ancora prodotto da Contessa e pubblicato da 42 Records/Epic Records Italy.
Il terzo capitolo della sua discografia, Lunedì, è uscito il 23 gennaio 2026, questa volta con la produzione di Giorgio Poi. Anticipato dai singoli Piazzale degli Eroi, La ragazza di Vittorio e Vanagloria, l’album è stato presentato con due concerti sold out all’Atlantico di Roma, seguiti da un tour estivo in alcuni festival italiani.
Nel corso degli anni Tutti Fenomeni ha inoltre collaborato con altri protagonisti della scena musicale contemporanea, tra cui Fulminacci, Golden Years e Kid Yugi.
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Tutti Fenomeni e il cinema, il precedente di Enea
Quello del 2 settembre sarà in realtà un ritorno al Lido. Giorgio Quarzo Guarascio ha già attraversato la Mostra di Venezia nelle vesti di attore.
Nel 2023 è stato infatti tra i protagonisti di Enea di Pietro Castellitto, presentato in concorso all’80ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica. Nel film interpretava Valentino, migliore amico del protagonista Enea, in un ruolo da coprotagonista che, secondo le note biografiche diffuse dalla Biennale, era ispirato anche ai testi delle sue canzoni.
Una scelta quasi naturale per un artista che ha sempre costruito la propria identità mescolando personaggio e autore, provocazione e autobiografia, musica e messa in scena.
Tre anni dopo torna a Venezia con un’identità diversa e forse ancora più personale: niente personaggi da interpretare, ma le sue canzoni.