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Mostra del Cinema di Venezia, ‘Woman Unknown’ di May el-Toukhy vince il Leone d’Oro 2026

September 12, 2026

Roma, 12 settembre 2026 – ‘Woman Unknown’ di May el-Toukhy trionfa all’83esima Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia e vince il Leone d'Oro per il miglior film. La pellicola ha portato in questa edizione uno sguardo sul corpo femminile come terreno di conflitto, attraverso il racconto della vicenda delle cosiddette "collaboratrici orizzontali": donne che, in tutta Europa durante la Seconda guerra mondiale, intrecciarono relazioni con soldati degli eserciti occupanti e che, alla fine del conflitto, furono punite con violenza e umiliazioni pubbliche.

La migliore sceneggiatura, il premio speciale della giuria e il Leone d’Argento

Il Premio per la migliore sceneggiatura va a Stéphane Brizé, Coralie Amédéo, Olivier Gorce per il film ‘Un Bon Petit Soldat’ di Stéphane Brizé. ‘Naza’ di Yuval Abraham e Rachel Szor vince il Premio Speciale della Giuria: la Sala Grande del Palazzo del Cinema ha omaggiato i due con una Standing ovation. 

Il Leone d'Argento - Premio per la migliore regia della 83esima Mostra di Venezia va invece a Ilya Khrzhanovsky, cineasta dissidente russo, per il film ‘Dau’. Il Leone d'Argento - Gran Premio della Giuria viene assegnato a ‘Ga-Neung-Han Sa-Rang’ (Possible Love) di Lee Chang-dong.

I premi Venice Immersive

In apertura della cerimonia, sono stati assegnati i premi Venice Immersive dedicati ai progetti di realtà immersiva. Il premio per la Realizzazione Venice Immersive è andato a 'Empire at Sea' di Peter Flaherty. Un'opera drammatica in realtà aumentata che racconta la storia di un gruppo di scienziati del clima che si trasferiscono su una remota piattaforma petrolifera per la pausa estiva con l'obiettivo di creare una città sostenibile in mezzo al mare. Il Gran Premio Venice Immersive è andato a ‘Pigeon Ring’ di Yuqi Zhang e Shixin Tao. Premio Speciale della Giuria della categoria è andato a ‘Out of the ashes’ di Rory Mitchell e Nonny de la Pena, che racconta i tremendi incendi che devastarono Los Angeles nel 2025.

I premi sezione ‘Orizzonti’ e ‘Venezia Classici’

Il Premio nella sezione Orizzonti per la migliore Sceneggiatura va a Tommaso Landucci e Damiano Femfert per il film ‘I Figli della Scimmia’ di Tommaso Landucci. E va a Riccardo Scamarcio, protagonista dello stesso film, il premio per la migliore interpretazione maschile della sezione Orizzonti. "Sono davvero emozionato, un onore per me essere qui. Dedico questo premio a tutti i papà del mondo, anche al mio e a mia madre". Queste le prime parole di Scamarcio dopo la consegna del premio. 

83rd Venice Film Festival

Riccardo Scamarcio viene premiato come miglior interprete maschile, sezione Orizzonti (Ansa)

Laleh Marzban è la vincitrice nella sezione Orizzonti del premio come migliore attrice per ‘Falling House’ di Mohsen Gharaei. "Voglio menzionare il popolo della mia patria, l'Iran, che vive sotto la pressione più forte di sempre e vorrei dedicare questo premio alle donne del mio Paese, che hanno pagato il prezzo più alto anche per la più piccola forma di libertà – ha detto Marzban -. Oggi più che mai, continuano a portare avanti i loro sogni, il loro coraggio e la loro speranza. Credo che un giorno il nostro sogno si avvererà per il nostro popolo, per tutti noi". 

Il Premio per il Miglior film, sempre sezione Orizzonti, è va a ‘Un Détour par Diane’ di Ann Sirot e Raphael Balboni. Premio per la Miglior regia è andato a ‘A Day in the Life of Jo: Chapter Phaedra’ di Jacqueline Lentzou. Il Premio Speciale della Giuria è stato assegnato a ‘La Maison du Vent’ di Auguste Bernard Kouemo Yanghu, che ha deciso di "tacere, invece di parlare" per ricordare i femminicidi che quasi quotidianamente avvengono in Camerun. Miglior cortometraggio è ‘Quelques Instants de Bonheur’ di Shaden Safieddine Tazim, che ha ricordato il Libano e la distruzione sofferta dal Paese.

Il Premio Venezia Classici per il miglior film restaurato dell'83esima Mostra del Cinema è stato invece assegnato a "La lunga notte del '43" di Florestano Vancini. A ritirare il premio è stato il direttore della cineteca di Bologna Gian Luca Farinelli che ha ricordato un "amico che amava profondamente il nostro paese e ha prodotto alcuni capolavori anche di artisti italiani", scomparso nella notte: Jeremy Thomas.

Il Leone del Futuro, la Coppa Volpi e il premio Mastroianni

Il Leone del Futuro - Premio Venezia Opera Prima "Luigi De Laurentiis" va a ‘La Maison du Vent (House of the Wind)’ di Auguste Bernard Kouemo Yanghu (Camerun, Francia, Belgio, Benin, Arabia Saudita, Qatar).

83rd Venice Film Festival

Auguste Bernard Kouemo Yanghu riceve il premio Leone del Futuro 'Luigi De Laurentiis' con 'La Maison Du Vent' (Ansa)

Il Premio Marcello Mastroianni della 83ma Mostra di Venezia, dedicato a una giovane attrice emergente, è stato assegnato a Malou Khebizi, l'attrice 23enne del film '15/18 (A place to heal)' di Cédric Kahn.

La Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile va a Mathilde Arcel nel film ‘Kvinde Ukendt (Woman Unknown)’ di May el-Toukhy (Danimarca, Svezia, Lettonia). "Dedico questo premio alle migliaia di donne che hanno sofferto e vissuto l'esperienza che raccontiamo in questo film", ha detto Arcel.

La Coppa Volpi, invece, per la migliore interpretazione maschile va a John Malkovich nel film ‘Wild Horse Nine’ di Martin McDonagh (Uk, Usa, Cile).

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Malou Khebizi (Ansa)

Le ultime passerelle sul red carpet

Nel pomeriggio, sul red carpet finale, ha sfilato il conte Giovanni Volpi di Misurata, 89 anni, figlio di Giuseppe Volpi di Misurata, fondatore del festival cinematografico veneziano. L'ultima passerella è stata invece per il direttore Alberto Barbera e il presidente della Biennale di Venezia, Pietrangelo Buttafuoco. Per loro non solo gli scatti di rito, ma anche gli applausi dei fotografi.

La protagonista musicale e il film di chiusura

Durante la cerimonia, condotta da Greta Scarano e da Nicolas Maupas nella Sala Grande del Palazzo del Cinema, la protagonista musicale è stata l’artista Francesca Michielin.

83rd Venice Film Festival

Francesca Michielin canta durante la cerimonia di chiusura della Mostra del Cinema (Ansa)

Presentato poi fuori concorso in prima mondiale, come film di chiusura dopo la cerimonia, ‘Dio ride’ di Giovanni Veronesi e con Pierfrancesco Favino e Silvio Orlando. 

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Pierfrancesco Favino prima del momento red carpet (Afp)