Per ora due su due, il nuovo Real Madrid di Mourinho ha iniziato la stagione nel migliore dei modi, vincendo le prime due partite della Liga (contro Espanyol, 2-1, e Real Sociedad, 4-1). Prossimo ostacolo il Malaga, del quale l'allenatore portoghese ha sottolineato i pregi mettendo in guardia i suoi. La sfida contro la formazione di Funes, reduce da una sconfitto all'esordio e da un pareggio, arriva dopo l'esito dei sorteggi di Champions che porteranno Mourinho a giocare contro le sue ex squadre, Roma e Inter. Prima, però, testa al campionato e al Malaga.
Mourinho e gli elogi a Ancelotti
Durante la conferenza stampa alla vigilia della gara di Liga, in programma domani (domenica 30 agosto) alle 17, Mourinho ha presentato le insidie del match e poi si è soffermato anche su Ancelotti, veterano della panchina dei Blancos. "Cosa è più difficile tra allenare e gestire un gruppo? Ancelotti è un grande uomo sotto ogni punto di vista. Non ha un punto debole. È un grande uomo a tutti i livelli. Non sento che ci sia nulla di difficile, lo vedo come qualcosa di naturale. I problemi sono una parte naturale della vita. Non abbiamo ancora avuto il nostro primo problema, ma arriverà. Che sia di natura tattica o legato alla gestione della squadra, è normale che accada. Bisogna vederlo come un evento naturale e gestirlo come tale", la risposta di Mou.
I brasiliani da Ancelotti, Mourinho: "Con Carlo non ci saranno problemi"
Mourinho si è poi espresso sulla pausa per le nazionali che toglierà giocatori ai club, compresi i brasiliani del Real, che potrebbero essere convocati da Ancelotti, ct del Brasile: "Le partite internazionali mi preoccupano. È un periodo lungo. Sono meno preoccupato per i giocatori che vanno con le rispettive nazionali a giocare rispetto a quelli che vengono convocati ma non giocano. Sono questi ultimi che mi preoccupano di più. Il mio rapporto con Carlo mi permette di essere al corrente della situazione e ci scambieremo informazioni. Con Carlo non ci saranno problemi. Con altri, con cui non abbiamo questo livello di fiducia, avere giocatori lontani per tre settimane è molto complicato. Avremo fiducia nella professionalità di questi allenatori, nel rispetto che hanno per i giocatori e per i club. Non voglio drammatizzare la situazione. Spesso gli infortuni si verificano durante gli impegni con le nazionali e poi, al ritorno ai club, i giocatori perdono l'equilibrio del lavoro svolto nelle settimane precedenti, e quindi si infortunano. È così, e non possiamo farci niente", ha spiegato Mourinho.