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Movida e alcol ai minori, locali di Ischia nel mirino

July 20, 2026

Una giornata di controlli sui locali e preparazione del dossier da inviare in Questura per gli agenti del commissriato di Ischia dopo il caso dei cinque minori finiti all’ospedale Rizzoli tra eccesso di alcol e colpi di calore mentre trascorrevano una serata danzante nella discoteca Blanco di Casamicciola Terme. Il gruppo di agenti guidati dal vicequestore Daria Alfieri, intervenuti nella notte tra venerdì e sabato (sospendendo la musica e disponendo l’evacuazione del locale per consentire soccorsi in sicurezza e più spediti) stanno eseguendo una serie di accertamenti per valutare presunti illeciti commessi all’interno del locale di intrattenimento.

I nodi 

In primo luogo si sta valutando la capienza. Il Blanco è autorizzato ad ospitare la quota massima di cento persone, a meno che non si riunisca e dia il suo nulla osta la commissione di vigilanza. Poi l’alcol venduto ai minori, con tutto quello che ne è conseguito. Nei prossimi giorni una dettagliata relazione sarà trasmessa come da prassi al Questore di Napoli che potrebbe a quel punto adottare provvedimenti sanzionatori come la sospensione della licenza e dunque la chiusura dell’attività proprio nel pieno della stagione estiva.

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Ma va rilevato che sull’isola il problema della vendita di sostanze alcoliche ai minori è un’abitudine ormai consolidata, come testimoniano le sanzioni elevate in un passato anche recente dalle forze dell’ordine a diversi gestori di locali ubicati in particolar modo nelle aree più gettonate della movida. Non è un caso che sempre nella notte tra venerdì e sabato abbia fatto ricorso alle cure dei sanitari anche un altro giovane, che aveva trascorso la serata in un locale del Comune d’Ischia.

Non finisce qui perché nei giorni scorsi sempre il Comune di Casamicciola Terme aveva trasmesso al gestore di uno stabilimento balneare un atto di diffida ad adempiere alle disposizioni in materia di divieto di somministrazione di bevande alcoliche a minori. Tutto questo dopo che al protocollo del municipio era pervenuta una nota della locale stazione dei carabinieri che evidenziava come personale dell’Arma fosse intervenuto lo scorso 13 luglio presso l’ospedale Rizzoli a seguito del ricovero, tramite servizio 118, di una ragazza di età inferiore ai 18 anni.

Accertamenti clinici ma anche investigativi avevano evidenziato che la giovane aveva abusato di sostanze alcoliche che le erano state somministrare proprio all’interno dello stabilimento anche in quel caso nel corso di una serata danzante.

Le tutele 

Da qui il documento del responsabile di settore considerava la gravità del fatto segnalato e la necessità impellente di prevenire ulteriori condotte illecite a tutela dell’incolumità dei minori e del rispetto legalità e diffidava il titolare dell’attività a cessare immediatamente ogni condotta contra legem ed ad accertare tassativamente l’età anagrafica dei clienti all’atto della richiesta di bevande alcoliche mediante l’esibizione di un documento di riconoscimento.

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Insomma, una serie di segnali che documentano una escalation e una reiterazione di certi fenomeni assolutamente preoccupanti: anche perché alle porte c’è il mese di agosto, quando la popolazione sull’isola si moltiplicherà a dismisura e con essa anche le occasioni di intrattenimento. E queste avvisaglie lasciano intendere come vada mantenuta alta la guardia.