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Napoli, a Ferragosto controlli e sanzioni: «Salvate 10 persone»

August 18, 2026

Tre giorni di mobilitazione generale nel Golfo e lungo la costa campana hanno archiviato un Ferragosto tutto sommato tranquillo sulle vie del mare. All’appello del prefetto Michele di Bari è corrisposto un massiccio impiego di militari e mezzi e il risultato è nei numeri forniti dall’ammiraglio ispettore Giuseppe Aulicino, direttore marittimo della Campania. Tante pattuglie in mare hanno funzionato benissimo sul fronte prevenzione e sono state anche utilissime per prestare i soccorsi durante i fortunali pomeridiani che si sono registrati negli ultimi giorni.

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I dati

Ma vediamo il dettaglio dei dati forniti dalla Guardia Costiera e relativi ai giorni 14, 15 e 16 agosto. Cominciamo col dire che sono state impiegate tutte le sale operative della Guardia Costiera che da Napoli a Castellammare, Torre del Greco e Salerno, nelle Capitanerie di Porto sono 24.

Il riassunto degli interventi coordinati da questi uffici dice che sono stati svolti una media di circa 150 interventi al giorno da terra e una media di una cinquantina di interventi effettuati dalle unità navali. Il massimo di questi interventi proprio il 15 agosto: ben 89 contro i 66 del 14 agosto e i 16 del 16 agosto.

I soccorsi

E veniamo ai soccorsi. Il 14 agosto è stato il giorno peggiore con 7 persone soccorse in mare, tutte a Napoli. Negli altri due giorni solo 3 persone soccorse, una il 15 agosto e 2 il 16 agosto. Anche i mezzi soccorsi sono stati pochi, nonostante i fortunali pomeridiani: 1 il 14; 2 il 15 e 2 il 16. Ben più cospicuo, invece, il numero degli interventi per ripristinare la legalità nelle aree che riguardano il demanio marittimo. L’ammiraglio ispettore Aulicino ha intensificato moltissimo gli interventi in questo settore dove stanno emergendo violazione di ogni genere che l’assessore regionale Enzo Cuomo ha etichettato proprio come effetto di decenni di mancati controlli. In pratica, ha sostenuto l’assessore Cuomo in una recente intervista a Il Mattino, le regole sull’utilizzo corretto del demanio sono sempre esistite e proprio i mancati controlli hanno generato una sorta di inesistente diritto di proprietà da parte di molti concessionari. Ed è proprio su questo fronte, battuto in lungo e in largo dal parlamentare Francesco Emilio Borrelli, sta emergendo una ritrovata consapevolezza dei propri diritti da parte dei cittadini. Un terreno a cui sta dando un grande contributo anche la Guardia Costiera se, dai dati diffusi, emerge che in tre giorni sono stati effettuati una cinquantina di interventi demaniali a mare e più di trecento a terra. Il dettaglio è questo: il 14 agosto 30 da mare e 137 da terra; il 15 agosto, 10 da mare e 131 da terra; il 16 agosto 2 da mare e 108 da terra. Ci sono, poi, i dati relativi alle attività di polizia giudiziaria: se ne sono registrati 25 il 14 agosto; 49 il 15 agosto e 45 il 16 agosto.

I disagi 

Tutto sommato, dunque, la situazione complessiva nel più atteso weekend dell’anno è bene in mare e male a terra. A cominciare dalle code e dai disagi del Beverello per finire alle proteste per i taxi, fino a quelli urlati sui social per quanto riguarda le violazioni delle aree demaniali. Per quanto riguarda il demanio, comunque, la situazione è in completa evoluzione. Cinque comuni su 60 non hanno ancora presentato il piano di utilizzo delle aree demaniali (Pad) e la Regione si appresta ad inviare i commissari ad acta. L’obiettivo è arrivare al più presto possibile alle nuove gare per l’assegnazione delle aree demaniali in modo che dalla prossima estate ci sia una completa ridefinizione delle attività lungo la costa campana con un minimo del 30% delle aree demaniali destinate alla pubblica fruizione. Non aree abbandonate, si badi bene, ma aree pulite, sorvegliate e con servizi, gestiti dai Comuni. Si sta avviando, insomma, una completa rivoluzione nel settore demaniale dove le linee sono quelle contenute nel Puad predisposto dalla Regione Campania e a cui tutti i comuni del litorale dovranno scrupolosamente attenersi.