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Napoli disarmante: peggiore partenza dell’era De Laurentiis! Ci sono cinque nodi da sciogliere

October 18, 2026

Cinque sconfitte nelle prime nove partite stagionali. Non succedeva dal 2001, quando il Napoli giocava in Serie B e in panchina c’era Gigi De Canio. Il capitano era Magoni, in rosa c’erano fra gli altri Baccin, Moriero, Stellone e Rastelli. La partenza fu shock in Coppa Italia (due sconfitte in tre partite con Siena e Palermo) e in campionato (tre ko nelle prime sei con Ancona, Modena ed Empoli). Aurelio De Laurentiis ancora non aveva avuto l’idea di scendere in campo, solo tre anni dopo decise di comprare un foglio di carta in tribunale investendo 37 milioni. Nella sua gestione ultraventennale non c’è mai stato un avvio così negativo. Nemmeno quando ha scelto di intervenire a piedi uniti e cambiare allenatore in corsa (come successo con Ventura, Donadoni, Garcia e Ancelotti). La figuraccia di Venezia è la fotografia di un Napoli disarmante. La squadra delude sotto ogni punto di vista e l’allenatore non riesce a trovare il bandolo della matassa. L’illusione di una svolta contro il Frosinone è stata subito spenta dai tracolli in Champions e in Laguna.

Napoli, il gioco è il primo nodo da sciogliere

Ci sono almeno cinque nodi da affrontare e sciogliere al più presto per non continuare a sprofondare. Il primo è sicuramente quello del gioco: non può bastare un cambio di assetto difensivo per rimettersi in carreggiata. I numeri dicono 11 gol fatti e 11 presi finora, il Napoli è troppo vulnerabile dietro e poco incisivo davanti. Non dà mai la sensazione di avere la supremazia sull’avversario, fa solo molto possesso fine a se stesso. Aggredisce poco, è lento, prevedibile, compassato. Trova raramente sbocchi nelle difese avversarie.

Gli azzurri fanno fatica a segnare

E qui si entra nel secondo punto, quello che la squadra si porta dietro da tempo. Il Napoli non segna, fa una fatica tremenda a trovare la porta avversaria. Ci gira intorno, ma non ci arriva. Hojlund non ha ancora trovato la sua dimensione definitiva, Lucca è un lontano parente di quello di Udine. Gli unici che possono creare un po’ di scompiglio sono gli esterni, ma finora Lang, Politano, Neres e Alisson hanno avuto, chi per un motivo e chi per un altro, problemi a ripetizione. Nemmeno il mercato ha aiutato Allegri, intervenire a gennaio potrebbe essere già troppo tardi.

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