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Nel post-partita di domenica, Saputo ha aspettato Di Bello fuori dal tunnel, lo ha applaudito e criticato. Si attende il giudice sportivo. L’ira di Joey: rischia la multa o l’inibizione. Ma da Casteldebole nessun caso arbitrale

September 8, 2026
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Nel post-partita di domenica, Saputo ha aspettato Di Bello fuori dal tunnel, lo ha applaudito e criticato. Si attende il giudice sportivo. L’ira di Joey: rischia la multa o l’inibizione. Ma da Casteldebole nessun caso arbitrale

E’ il giorno del giudice sportivo: quello in cui sarà ufficiale se e quali sanzioni saranno prese nei confronti del...

Il patron Joey Saputo: domenica, nel post-Sassuolo, ha contestato Di Bello

Il patron Joey Saputo: domenica, nel post-Sassuolo, ha contestato Di Bello

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E’ il giorno del giudice sportivo: quello in cui sarà ufficiale se e quali sanzioni saranno prese nei confronti del patron rossoblù Joey Saputo. Applausi ironici e proteste per alcune decisioni del finale di partita. Si è scaldato Saputo e a Casteldebole la sensazione è che nessuno rimarrebbe sorpreso se dovesse arrivare una multa e, al più, un’inibizione. Tutto dipenderà, più che dal giudice sportivo, da quanto riportato nel referto dal fischietto Di Bello nel dopo gara.

Ma nell’ambiente rossoblù lungi dal farne un caso. La nuova linea arbitrale improntata da Orsato, votata al lasciar giocare e al riportare l’arbitro al centro, piace, se è vero che nella scorsa stagione in più di un’occasione Fenucci si scagliò contro la confusione creata dalla revisione Var su decisioni di campo. Tanto più che, al netto del punto in tre gare e dalla tensione che ciò comporta all’interno del club, nessuno a Casteldebole ha alzato la voce e pure indirettamente lascia trasparire la sensazione che gli arbitraggi abbiano influito sui risultati di campo della squadra.

Insomma, il punto nelle tre partite raccolto con Lazio, Atalanta e Sassuolo, frutto del pari in rimonta con i neroverdi, è ciò che il campo ha detto che il Bologna abbia meritato. Perché d’accordo le occasioni fallite con Lazio e Atalanta e la rimonta con il Sassuolo in cui il Bologna ha in realtà raccolto più di quanto seminato, ma dopo le prime tre giornate nessuno ha la sensazione che gli arbitraggi abbiano tolto (o aggiunto) qualcosa alla classifica dei rossoblù, pur al netto di errori di campo.

Errori che commettono gli arbitri, ma che hanno commesso pure giocatori e allenatore, all’interno di un percorso di ricostruzione, conoscenza, reciproca. La reazione di Saputo è quindi da attribuire alla tensione del post gara: umore e passione che ha offuscato lucidità e ragione. Il Bologna attende il verdetto.

Umore e passione su cui però inficia la sofferenza dovuta alla scelta del percorso di ricostruzione voluto e dovuto dopo un’estate in cui la società ha ceduto tre pedine fondamentali come Castro, Lucumi e Rowe e perso a parametro zero Freuler, il tutto dopo aver cambiato allenatore. Tedesco cerca equilibrio e conoscenza di ciò che i giocatori gli possono dare, insomma una quadratura. I giocatori devono capire le richieste del nuovo tecnico: nel mezzo, un campionato già iniziato e le pressioni di risultati e classifica. Morale, la tensione del post gara di Saputo è da ricercare più in questo secondo aspetto, che non negli arbitraggi. Anche perché alla quarta giornata si va a Napoli e con un solo punto in classifica.

Marcello Giordano

© Riproduzione riservata

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