L'Italia torna sul tetto del mondo nella Superbike, il campionato motociclistico riservato alle moto derivate dai modelli stradali, quelli che tutti possono acquistare in concessionaria. A firmare questa impresa storica è stato il ventisettenne emiliano Nicolò Bulega che, in sella alla sua Ducati del team ufficiale Aruba.it Racing, si è laureato Campione del Mondo per la stagione 2026. Si tratta di un risultato eccezionale per lo sport italiano: un traguardo che mancava da ben 14 anni, quando nel 2012 fu Max Biaggi su Aprilia ad aggiudicarsi il titolo iridato. Per ottenere la certezza matematica del campionato, a Bulega è bastato un solido secondo posto nella Gara 2 disputata sul circuito casalingo di Cremona, un piazzamento che gli ha consentito di staccare definitamente i suoi diretti inseguitori.
Ma chi è il nuovo re delle derivate dalla serie? Nato a Montecchio Emilia nel 1999 e figlio d'arte - il padre Davide è stato un pilota del skicross e del Motomondiale nella classe 250 -, Nicolò Bulega cresce respirando la passione per le due ruote nella Terra dei Motori. La sua carriera parte subito fortissimo: nel 2015 vince il campionato mondiale juniores di Moto3 ed entra a far parte della VR46 Riders Academy di Valentino Rossi, che lo inserisce tra le promesse più brillanti della nuova generazione di piloti italiani.
Il passaggio tra i professionisti, tuttavia, non si rivela privo di ostacoli.
Dopo un avvio incoraggiante condito da podi e pole position, la sua crescita nel Motomondiale tra Moto3 e Moto2 subisce un rallentamento, complici anche un'altezza e una corporatura superiori alla media che lo penalizzano sulle moto più piccole. Nel 2022 decide così di dare una svolta drastica alla propria carriera lasciando i Prototipi per trasferirsi nel Mondiale Superbike, partendo dalla categoria intermedia, la Supersport, con i colori ufficiali della Ducati.È la scelta che cambia tutto. Nel 2023 domina la categoria e conquista il titolo mondiale Supersport, guadagnandosi la promozione immediata nella classe regina della WorldSBK al fianco del campione spagnolo Álvaro Bautista. Bulega si adatta subito alla potenza della Ducati Panigale V4 R, vincendo all'esordio e dimostrando fin dal primo momento una maturità e una velocità straordinarie. La sua rincorsa, fatta di costanza, sorpassi ed eccezionale gestione della pressione, si è conclusa a Cremona con il trionfo più grande, consegnando alla storia del motociclismo italiano un nuovo campione del mondo.
Ultimo aggiornamento: domenica 27 settembre 2026, 17:42
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