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Nizioleti nelle calli, spunta un'altra doppia "pirata": ponte Ognisanti è diventato Ognissanti

October 15, 2026

VENEZIA - Spunta un'altra doppia contestata. E monta la protesta contro le modifiche ai nizioleti. Ieri è stata la volta del ponte di Ognissanti, vicino al Giustinian. La ditta incaricata dal Comune della manutenzione ha provveduto, su indicazione degli uffici, a rinnovare la scritta: Ognisanti, senza doppie, alla veneziana, è diventato Ognissanti. Tra l'altro, al di là del canale, un altro nizioleto riporta ancora la vecchia dicitura: rio terà Ognisanti. Doppie che suonano male all'orecchio di tanti veneziani, come quelle comparse l'altro giorno, sulla vicina chiesa di San Barnaba, dove la calle del tragheto è stata italianizzata in traghetto. L'assessore alla toponomastica, Alessadro Scarpa Marta, anche ieri ha ribadito la sua intenzione di intervenire per riportare le diciture alla loro forma originaria. Ma le correzioni, evidentemente già programmate, sono proseguite. «Ho organizzato un sopralluogo, la prossima settimana, con l'ufficio Toponomastica per verificare caso, per caso - ha spiegato Scarpa Marta -. Mi metto a disposizione per raccogliere tutte le segnalazioni dei cittadini. I nizioleti non vanno più cambiati, sono la nostra storia. Da assessore veneziano, mi impegno a intervenire».

«VENEZIANO A RISCHIO»


Intanto altre voci si stanno alzando contro gli "aggiustamenti" dei nizioleti, a cominciare da quella di Giovanni Giusto, consigliere delegato alle tradizioni. Nel 2012, quando l'amministrazione di allora tentò una contestatissima revisione dei nizioleti, fu tra i più accaniti oppositori. Ora è pronto a battagliare di nuovo. «Nel veneziano non esistono doppie. Tragheto e Ognisanti non hanno doppie. I nizioleti sono diventati famosi per quello che viene scritto in veneziano. Non possono essere alterati. Il rischio è che anche i veneziani si abituino alle italianizzazioni e alla fine si perda la nostra lingua veneziana». Giusto chiede che si risalga ai responsabili di queste "correzioni". «Sono pronto ad organizzare una colletta per regalargli un Boerio, il dizionario della lingua veneziana - ironizza -. Mi preoccupa che le indicazioni siano partite dagli uffici comunali».

TOPOGRAFIA VENEZIANA


In prima linea da sempre in questa battaglia anche Cecilia Tonon, ex consigliera comunale, fondatrice dell'associazione masegni e nizioneti. Dopo il caso scoppiato per la revisione del 2012, l'associazione preparò un censimento della toponomastica veneziana, così particolare, con una serie di indicazioni sugli usi corretti. Tragheto e Ognisanti, anche per loro, non dovevano avere doppie. «All'epoca, dopo le proteste, l'amministrazione fece marcia indietro e qualcosa fu corretto. Ma poi cadde l'amministrazione, arrivò il commissariamento e la nostra proposta non fu pienamente recepita» ricorda Tonon. «Le diciture non vanno cambiate. La bussola in questi interventi dovrebbe essere sempre il rispetto di quello che c'era prima. La nostra è una topografia emotiva, ma purtroppo non è mai stata presa sul serio. E in questi anni sono mancati i controlli. Ora cui mettiamo a disposizione dell'amministrazione per dare una mano».