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Il campione del mondo in carica dopo Silverstone aveva espresso alcuni commenti piuttosto critici sulla scuderia papaya
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Pubblicato il 13 Luglio 2026 ore 19:00
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Un team radio pungente
Al termine del weekend di Silverstone il quarto posto di Lando Norris è passato un po’ sotto silenzio, ‘nascosto’ dalla vittoria di Charles Leclerc, dall’incidente di Max Verstappen, dal caos Safety Car e dalle sfortune che hanno perseguitato il leader del Mondiale, Andrea Kimi Antonelli. Invece il risultato del campione del mondo in carica merita attenzione, non tanto per il piazzamento in sé quanto piuttosto per quello che Norris ha detto ai giornalisti al termine della gara.
L’inglese infatti ha tirato le orecchie in maniera piuttosto dura al suo team, cosa abbastanza insolita per lui. Già dopo la Sprint il #1 papaya si era lasciando andare a un team radio alquanto pungente, nel quale quasi supplicava la squadra di non commettere errori in vista del giorno dopo. “Ottimo lavoro, ma ragazzi, facciamo le cose bene per una volta, per favore!“, aveva detto Norris dopo la bandiera a scacchi della gara breve. “Abbiamo dati utili per fare le cose per bene domani“, gli aveva risposto il suo ingegnere di pista Will Joseph.
“Dobbiamo migliorare come squadra – aveva poi aggiunto Norris ai giornalisti presenti a Silverstone che gli avevano chiesto quale fosse stata la ragione del suo team radio – Non ho bisogno di entrare nei dettagli, ma ci sono aspetti su cui dovremmo semplicemente fare un lavoro migliore. È piuttosto semplice. Si tratta di aspetti che limitano le nostre prestazioni e il nostro potenziale di conquistare podi e punti quando serve. Sono semplicemente alcune cose che dobbiamo migliorare come squadra“.
Critica frontale al team
Norris però domenica sera, al termine del GP, era sembrato tutt’altro che felice del lavoro svolto dal team di Woking: “Tutto tranne il risultato è stato piuttosto deludente. Onestamente, non so come abbiamo fatto a finire in quarta posizione. Ma ormai l’affidabilità è fondamentale. Non so cosa sia successo ad Antonelli e Verstappen, ma una parte importante è non commettere errori e puntare sull’affidabilità. Noi ci siamo riusciti, ma il ritmo era piuttosto scarso. Non è stato piacevole. Non è una bella macchina da guidare. È una delle macchine più difficili che abbia mai guidato in Formula 1. Ci sono molte cose che dobbiamo migliorare”.