Elephants

Nozze in catene, il sì di Sara e Marco  - L'Unione Sarda.it

September 20, 2026

Selargius.

21 settembre 2026 alle 00:25

Preghiere, launeddas, colori e tanti turisti per l’antico rito del Matrimonio selargino 

Tutta Selargius in festa. Sotto un sole ancora estivo, tra fede e tradizione, il suono delle launeddas e i colori dei gruppi folk arrivati da tutta l’Isola che hanno invaso le strade del centro. Una giornata da incorniciare per Sara Pattatu e Marco Scarpaci, entrambi archivisti poco più che trentenni che ieri si sono detti sì con il rito di Sa Coja Antiga Cerexina. «Un’emozione unica viverlo da protagonisti», dicono i neo sposi dopo la tappa nella chiesa di San Giuliano dove saranno custodite le loro promesse d’amore. Tutto in diretta su Videolina.

Il rito

Per loro sveglia presto con i tradizionali preparativi più intimi delle vestizioni a Casa Putzu e Casa Cara. Per lo sposo corpetto viola in seta, gonnellino e berritta rigorosamente neri, e fazzoletto verde intorno al capo. In contemporanea lo stesso rito per Sara: corpetto color salmone, gonna in seta rossa e broccato bianco, grembiule a ventaglio, velo bianco in testa, tutto impreziosito dai gioielli in oro. E in vita sa cadena pronta per unire le mani degli sposi. Poi le benedizioni delle rispettive mamme, mentre qualche lacrima scende dall’emozione.

Dopo le 9 la partenza del corteo nuziale con oltre 50 gruppi folk isolani. E il gruppo ospite straniero arrivato dalla Romania. Colori e canti tipici che anticipano gli sposi, con qualche ballo improvvisato per strada fra applausi e foto ricordo. «Tanta bellezza che fotografia o video non riescono a immortalare», dice Giacomo Accardi, originario della Basilicata. Per lui, moglie e figli al seguito, ultimi giorni di ferie in Sardegna. «Torneremo anche l’anno prossimo, proprio in questo periodo così faremo il bis a Selargius».

Le nozze

La tappa più emozionante nella parrocchia dell’Assunta per la messa in campidanese celebrata da don Giancarlo Dessì, sacerdote a Senorbì. Il sì in lingua sarda seguito dall’unione con la catena, il lancio delle colombe in volo nel sagrato della chiesa, poi spazio a su ballu tundu . Infine il cammino verso il tempio romanico di San Giuliano per le promesse d’amore.

Le emozioni

Per la città un giorno di festa, per Sara e Marco l’inizio di una nuova vita insieme. «Abbiamo scritto una nuova pagina della storia più antica e profonda di Selargius, ed è una pagina che forse mi emoziona più di ogni altra», le parole del sindaco Gigi Concu. «È l’ultima edizione che vivo da sindaco, con l’orgoglio, l’impegno e la grande responsabilità di rappresentare la nostra comunità in uno dei momenti di forte identità che è insieme passato, presente e futuro». Al suo fianco l’assessora alla Cultura Sara Pilia: «L’Antico sposalizio selargino è diventato un vero e proprio matrimonio di comunità, autentico e molto sentito». La regia è come sempre della Pro Loco, con lo storico presidente Gianni Frau: «Una grande edizione, che dimostra quanto i selargini, e non solo, siano affezionati a questa tradizione».

RIPRODUZIONE RISERVATA

Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati

Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.

• Accedi agli articoli premium

• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi

Sottoscrivi

Sottoscrivi