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Nicolò Martinenghi trionfa nei 100 rana ai Campionati Europei di Parigi 2026: "Me la merito"

August 11, 2026

Il ranista originario di Azzate conquista il gradino più alto del podio chiudendo la finale in 58.58. Terzo l'altro italiano Simone Cerasuolo, medaglia di bronzo

Generico 10 Aug 2026

Nuovo successo continentale per il nuoto italiano e per lo sport varesotto. Nicolò Martinenghi si è aggiudicato la medaglia d’oro nei 100 metri rana ai Campionati Europei di nuoto (European Aquatics Championships) in corso di svolgimento a Parigi.

Il ventisettenne originario di Azzate ha chiuso la vasca con il tempo di 58.58, precedendo sul traguardo l’atleta neutrale Ivan Kozhakin, staccato di dieci centesimi (58.68) e il connazionale Simone Cerasuolo (58.90).

Un podio con due azzurri

La finale parigina ha visto una forte presenza azzurra nelle posizioni di vertice. Alle spalle di Martinenghi e Kozhakin si è infatti piazzato l’altro italiano in gara, Simone Cerasuolo, che ha conquistato la medaglia di bronzo fermando il cronometro a 58.90.

Fuori dalla zona podio gli altri protagonisti della vigilia: il tedesco Melvin Athohame Michael Imoudu si è classificato al quarto posto con 59.05, seguito dal britannico primatista europeo e mondiale Adam Peaty (59.10), dal connazionale Filip Nowacki (59.11), dall’irlandese Jack Kelly (59.36) e dall’olandese Caspar Corbeau, ottavo in 59.48.

Le parole di Martinenghi a Rai Sport: “Una gara di cuore e riscatto”

A fine gara, ai microfoni della Rai, Martinenghi non ha nascosto una forte commozione nell’analizzare la sua prestazione e il percorso compiuto nell’ultimo periodo: «Non ho parole, scusate. Me lo merito tanto. Oggi è stata una gara molto di cuore, di voglia di riscatto e, nel gergo, di palle. Ho provato a mettere in atto tutto quello che potevo: come ho detto ieri, non mi interessava sapere in che modo sono arrivato qui, mi interessava solo sapere che oggi su quel blocco mi sentivo più forte in gara, sentivo che avevo qualcosa in più per lottare ed era per me stesso, una grossa forza».

Il nuotatore varesotto si è soffermato sui mesi complessi che hanno preceduto l’appuntamento continentale e sull’importanza delle persone che lo hanno sostenuto: «È stato un anno e un periodo difficilissimo. Mi sono quasi commosso, cosa che non mi era capitata neanche alle Olimpiadi, perché l’anno passato è stato molto più difficile di quello olimpico. Non smetto mai di stupirmi: ogni volta che entro in acqua sto sempre meglio. Questo è il mio mondo, è ancora quello che voglio fare e per un po’ non vi libererete di me. Quest’anno ho avuto momenti di down dove pensavo che la piscina fosse passata in secondo piano, non per mio volere ma per forza di cose; invece, quando poi ti rialzi, non hai più paura».

In conclusione, l’azzurro ha rivolto un ringraziamento al proprio staff e alla squadra: «Quando le cose si incastrano perfettamente non fai fatica a sognare: oggi per me è stato molto semplice».

L’ordine d’arrivo della finale 100m rana maschili

Nicolò Martinenghi (ITA) – 58.58
Ivan Kozhakin (NAB) – 58.68
Simone Cerasuolo (ITA) – 58.90
Melvin Athohame Michael Imoudu (GER) – 59.05
Adam Ramsay-Peaty (GBR) – 59.10
Filip Nowacki (GBR) – 59.11
Jack Kelly (IRL) – 59.36
Caspar Corbeau (NED) – 59.48

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