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Nuova apertura stazione, la pace tra Afragola e Casalnuovo: «Doppio nome al terminal»

September 16, 2026

Fino a ieri era stata soprannominata «la stazione della discordia», oggetto di una lite tra due comuni dell’area metropolitana, Afragola e Casalnuovo. Da oggi è diventata la «stazione della riconciliazione». Il sindaco di Afragola, Gennaro Giustino, sembra infatti aver seppellito l’ascia di guerra dopo l’apertura, avvenuta ieri, della nuova e avveniristica stazione FS di Casalnuovo. La fermata sotterranea si trova in una striscia di territorio amministrata dal comune di Afragola e così Giustino era andato su tutte le furie quando sulla tabella ha visto il nome del comune confinante.

La pace

La pace tra le due città è stata stipulata al primo rombo di treno. «Ho telefonato al sindaco di Casalnuovo - dichiara il primo cittadino di Afragola -. È l’inizio della nostra collaborazione per il miglioramento del nuovo servizio, sia per Afragola che per Casalnuovo, nel segno di un quartiere che dividiamo in comune, il San Marco, dove sorge la nuova stazione». Giustino ad ogni modo spera che questa forma di collaborazione sia suggellata dal cambio del nome della stazione. Il suo auspicio è che sui cartelli della fermata siano apposti almeno i nomi di entrambe le città. «L'importante è collaborare affinché tutti gli enti aiutino le nostre comunità concretamente», chiude la polemica il sindaco di Casalnuovo, Giovanni Nappi.

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La nuova stazione è operativa da ieri. È stata realizzata interamente in galleria dal Consorzio Nacav guidato da Webuild per conto di Rfi come snodo strategico per tutto il territorio ed è inserita nel lotto Napoli-Cancello dell’Alta Capacità Napoli-Bari. Il nuovo tracciato passa per la stazione Porta di Afragola. Vi sono state realizzate tre nuove stazioni: Acerra, aperta il 4 luglio, in località Spiniello; Casalnuovo, aperta appunto ieri; Afragola Centro Commerciale, nei pressi dell’ex Ipercoop, che sarà attivata tra qualche settimana. Opere tecnologicamente avanzate e architettonicamente all’avanguardia che però hanno un neo: sono troppo decentrate, distanti dalle aree più popolate di questi tre comuni che complessivamente sfiorano i duecentomila abitanti.

Le navette 

Per correre ai ripari e andare incontro alle esigenze dei pendolari, il sindaco di Casalnuovo Nappi ha istituito un servizio di bus completamente gratuito, in grado di collegare il centro alla nuova stazione di via Pablo Neruda. Ieri, il primo giorno del nuovo terminal è stato in chiaroscuro. Pochi i pendolari che l’hanno utilizzato. «Per venire alla stazione mi sono fatta accompagnare in auto da mio padre - racconta Marcella Gerardo, 25 anni, di Casalnuovo, studentessa universitaria -. All’inizio ci siamo anche persi perché non c’è nessuna indicazione».

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Il percorso stradale di collegamento è un po’ tortuoso. L’illuminazione è scarsa. «Ci arrivi solo con qualche mezzo - lamenta Giusi Paudicio, commessa che lavora a Napoli -. È una landa desolata». «Ho parcheggiato la macchina nel piazzale, ma non c’è vigilanza: ho paura dei ladri e dei rapinatori», il timore di Fernando Pelliccia, commerciante.

Ieri l’afflusso piuttosto scarso di pendolari è stato dovuto anche al fatto che la nuova stazione è ancora un cantiere. I pavimenti sono tuttora sporchi di residui di vernice, gesso e cemento. «Non è stata fatta la pulizia perché dovevamo aprire: non si poteva più aspettare. Ma la faremo al più presto», confessa un operatore ferroviario.

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La nuova stazione è bellissima. Ci sono diversi ascensori. I bagni hanno l’apertura elettronica e sono automatizzati. Gli spazi sono enormi. In superficie RFI sta costruendo vari moduli per le sale d’attesa e ha in cantiere anche una nuova strada. In totale saranno 63 i treni regionali che fermeranno a Casalnuovo nei giorni feriali, con un'offerta complessiva di oltre 49mila posti. Nei giorni festivi sono previsti 26 collegamenti, per un totale di circa 19mila posti.Tuttavia i comitati dei pendolari di Casalnuovo e Acerra non mollano e chiedono che la vecchia tratta dismessa venga riattivata con un «treno-tram». Nel frattempo le storiche stazioni chiuse di Acerra e Casalnuovo sono già piombate nel degrado. La questione sarà discussa oggi in un vertice convocato dal prefetto di Napoli.