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Nuova piazza d’Armi. La rabbia del Comitato: "Speedy bar demolito e due alberi da abbattere"

October 21, 2026
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Davanti al chiosco sono spuntati cartelli di protesta per ricordare le 2900 firme raccolte "Le rassicurazioni pubbliche non trovano conferma negli atti ufficiali della giunta. Chiediamo che i criteri di gara vengano integrati con le indicazioni dei residenti".

Davanti al chiosco sono spuntati cartelli di protesta per ricordare le 2900 firme raccolte "Le rassicurazioni pubbliche non trovano conferma negli atti ufficiali della giunta. Chiediamo che i criteri di gara vengano integrati con le indicazioni dei residenti".

Davanti al chiosco sono spuntati cartelli di protesta per ricordare le 2900 firme raccolte "Le rassicurazioni pubbliche non trovano conferma negli atti ufficiali della giunta. Chiediamo che i criteri di gara vengano integrati con le indicazioni dei residenti".

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Lo Speedy Bar sarà demolito e nell’area verrà abbattuto un solo albero. Sono queste le indicazioni fornite ieri in Consiglio comunale da parte dell’assessore Stefano Tombolini sulla riqualificazione di Piazza d’Armi. A chiedere chiarimenti era stata la consigliera Mirella Giangiacomi, interrogando l’amministrazione sul futuro dello spazio e sull’ascolto delle proposte dei residenti: "Toglieremo un albero che incide sul progetto complessivo, mantenendo gli altri sette", ha spiegato Tombolini, annunciando anche 30 nuove piante nel progetto del mercato e altre 35 nella proposta del promotore. L’assessore ha inoltre spiegato che le indicazioni approvate dalla Giunta puntano e punteranno al miglioramento del verde. Confermata la demolizione del bar, resta da definire come verrà utilizzato lo spazio che occupa: "Il progettista dovrà trovare una soluzione che tenga insieme il miglioramento del verde e quello della viabilità – ha aggiunto Tombolini –. Il progetto che riceveremo potrà essere integrato e andrà nella direzione dei criteri sollecitati dal Comitato dei cittadini".

Rassicurazioni che non hanno convinto il Coordinamento, formato dai Ctp 3 e 6, dal Comitato dei cittadini del Piano e delle Grazie e dal circolo Pungitopo di Legambiente, che ha risposto con un comunicato ufficiale: "Prendiamo atto che le parole pronunciate nei confronti pubblici e agli organi di stampa non trovano una reale corrispondenza negli atti ufficiali della Giunta". Il gruppo sostiene infatti che l’atto approvato consenta di abbattere fino a due alberi e non indichi il numero delle nuove piantumazioni annunciate. Viene inoltre contestata l’assenza di garanzie per realizzare una piazza-giardino nell’area dello Speedy Bar, con percorsi ombreggiati e spazi per incontrarsi.

Sempre ieri mattina, il Coordinamento ha promosso anche un’iniziativa davanti al bar stesso, affiggendo cartelli per ricordare le 2.900 firme raccolte. "Non un solo albero in meno al Piano", il messaggio lanciato. La richiesta è sempre la stessa e rimane coerente con gli sviluppi delle ultime settimane: conservare e vincolare tutti gli alberi della zona del mercato e lungo Viale Colombo, Via della Marina e Via della Montagnola. Oltre che ampliare il verde attorno al bar per realizzare una piazza-giardino. In conclusione, sempre dal comunicato si legge: "È stato approvato un quadro di indirizzo che spalanca le porte alla proposta del privato, lasciando ai margini la vivibilità, la giustizia climatica e la funzione sociale di Piazza d’Armi. Chiediamo che i criteri di gara vengano integrati con le indicazioni concrete presentate dai cittadini prima che si passi alla fase definitiva del project financing".

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