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Nuova stretta antiabusivi della Regione nelle case Aler: arrivano le pattuglie armate in via Saponaro, Gratosoglio e Molise-Calvairate

September 8, 2026
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“Così tuteliamo gli alloggi pubblici”. Stanziati 400mila euro in più per il piano promosso dall’assessore regionale alla Casa e Housing sociale. "Le iniziative di deterrenza servono anche a bloccare nuove occupazioni”

Un mezzo della vigilanza nelle case Aler di via Zamagna

Un mezzo della vigilanza nelle case Aler di via Zamagna

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Milano, 8 settembre 2026 – Più vigilanza armata, nuovi presidi fissi e pattugliamento veicolare nei quartieri più a rischio di occupazioni abusive. Sono le misure annunciate da Regione Lombardia per far fronte al fenomeno. Gli edifici coinvolti sono quelli di via Faà di Bruno 5, nel quartiere Molise-Calvairate, e in via Saponaro, a Gratosoglio. Questi interventi vanno ad affiancarsi ai presidi già attivi in via Zamagna 4 (San Siro), piazzale Cuoco 7 (Molise) e nelle zone di Gratosoglio e Mazzini/Corvetto. 

Un caseggiato popolare al quartiere Calvairate

Un caseggiato popolare al quartiere Calvairate

Delibera da 400mila euro 

La Giunta regionale ha approvato una delibera per destinare un’integrazione di 400mila euro al piano anti abusivi attuato da Aler Milano, partito alla fine del 2024. “Continuiamo a investire per rafforzare un piano che sta dimostrando la propria efficacia e che viene ulteriormente esteso nei quartieri più esposti – sottolinea Paolo Franco, assessore alla Casa e Housing sociale –. Vogliamo garantire maggiore tutela agli alloggi, alle persone che li abitano e a quelle che attendono legittimamente di poter avere una casa”. 

L’ultimo blitz a luglio 

Tra le ultime “operazioni legalità“, quella avvenuta in via Saponaro 1/A nel complesso Aler dopo il blitz dello scorso 13 luglio: colpi esplosi con un fucile da caccia in uno degli alloggi occupati, indirizzati a un diciannovenne marocchino ferito a un piede. Da tempo gli abitanti dei palazzi attorno segnalavano “una situazione fuori controllo” in quello stabile, nato per ospitare i papà separati e poi diventato un fortino dell’illegalità. Il 14 luglio era arrivato il presidio mobile in strada. E il 23 luglio è stato il giorno di un’operazione interforze promossa dal Comitato provinciale per l’Ordine e la sicurezza pubblica: tre persone denunciate e due accompagnate in Questura, quattro alloggi liberati restituiti ad Aler e 7 tonnellate di rifiuti e masserizie rimossi. 

Le guardie giurate sono già state introdotte nelle case popolari di Milano

Le guardie giurate sono già state introdotte nelle case popolari di Milano

Fortini della droga 

Nove, invece, gli appartamenti liberati in via Quarti, alla periferia ovest, in un maxi blitz nel dicembre dello scorso anno. L’intervento era stato ampliato sino a comprendere le zone circostanti, interessando 19 alloggi Aler. Le forze dell’ordine avevano confiscato oltre 14 chilogrammi di hashish, 128 grammi di cocaina, insieme ad armi, gioielli e dispositivi elettronici di provenienza illecita. Anche in zona San Siro (via Morgantini), a novembre, le forze dell’ordine erano intervenute liberando 5 appartamenti occupati. L’operazione di sgombero si inseriva in un piano di riqualificazione su tutto il caseggiato, finanziato dalla Regione con oltre 3 milioni di euro. 

L'obiettivo da raggiungere 

Tra le linee guida indicate da Regione Lombardia per Aler lo scorso marzo c’è la richiesta di ridurre le occupazioni di almeno il 10%, oltre a prevenire nuovi ingressi illegittimi. “Le iniziative di deterrenza - prosegue l’assessore Franco - disincentivano non solo le nuove occupazioni ma anche le tentate occupazioni”. “Con questo provvedimento - aggiunge l’assessore regionale alla Sicurezza Romano La Russa - potenziamo la presenza della vigilanza nei territori dove è maggiormente necessario: la sicurezza dei quartieri popolari riguarda la qualità della vita di migliaia di cittadini e richiede un’azione coordinata e costante”.

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