PADOVA - Realizzano due nuovi condomini e, tra le varie irregolarità rilevate dal settore Edilizia privata, risulta che non hanno ceduto le aree che spettano al Comune: scatta la contestazione dell’abuso edilizio.
La cessione di aree ai Comuni in cambio del permesso di costruire permette di cedere terreni per urbanizzazione, parcheggi o verde pubblico in modo semplificato, ottenendo il via libera alla realizzazione di nuovi edifici o per la ristrutturazione di immobili già esistenti. Una procedura molto diffusa anche a Padova, che permette all'amministrazione comunale di recuperare spazi verdi e aree di sosta e ai costruttori di poter realizzare i loro progetti in maniera semplificata.
I fatti
Non tutto, però, va sempre per il verso giusto, come è accaduto per due condomini a Chiesanuova in via Secchi e in via Michelotti dove a fine giugno hanno fatto un sopralluogo i funzionari dell’Edilizia privata.
«Nel corso del sopralluogo sono state visionate le aree esterne pertinenziali dei condomini, le aree a verde e le aree a parcheggi esterne. Per l’esame del caso l’ufficio ha provveduto alla verifica dei titoli abilitativi agli atti - si spiega nella relazione - Dall’analisi della documentazione agli atti e da quanto è stato riscontrato in sede di sopralluogo si riscontra quanto segue: le aree risultano ancora di proprietà privata e non sono state cedute al Comune di Padova come dagli obblighi derivanti dall’Atto d’Obbligo; tutte le pratiche di agibilità sono state presentate prima della cessione di dette aree, contrariamente a quanto indicato nell’Atto d’Obbligo».
Sempre stando alla relazione le aree verdi da cedere al Comune presentano erba e alberature completamente secche, pertanto non risulterebbe rispettato quanto indicato nel parere del settore Verde. Non solo. Lungo via Michelotti è presente un palo dell’elettricità e dell’illuminazione pubblica posizionato quasi al centro di uno degli stalli delle aree a parcheggio da cedere al Comune, rendendolo di fatto inutilizzabile. Il palo non era stato rappresentato negli elaborati del permesso di costruire e agli atti non risulta alcuna documentazione che attesti la previsione di rimozione di questo manufatto con l’interramento delle linee o in alternativa il suo spostamento.
L’errore
«Le aree verdi di pertinenza dei condomini non risultano realizzate come da progetto approvato, nello specifico è presente un posto auto pavimentato in luogo di area a verde nella zona a sud-est del condominio posto a ovest (Edificio 1), pertanto non risultano rispettati gli indici di permeabilità del lotto – si spiega ancora - dalle documentazioni fotografiche allegate alle Scia agibilità si evince che nei quattro appartamenti all’ultimo piano non è presente la differenza di quota. Non è presente la tavola strutturale dei due solai di copertura per vedere come tale dislivello dovesse essere realizzato».