Procura di Tempio.
25 luglio 2026 alle 00:40
La società vittima di raggiri: soldi a garanzia ma nessun bonificoL’attività è riservata ma stando a indiscrezioni la Procura di Tempio sta tirando le somme delle inchieste con gli avvisi agli indagati. La pm Noemi Mancini avrebbe concluso il suo lavoro su una serie di episodi di una certa gravità che vedono l’Olbia Calcio 1905 come vittima di raggiri che agli occhi dei tifosi e degli amanti del pallone in generale appaiono particolarmente odiosi. I magistrati di Tempio hanno identificato dei personaggi, iscritti nel registro degli indagati, tutti della Penisola, che a partire dalla primavera del 2024 e con episodi successivi hanno contattato i dirigenti del club calcistico gallurese, dando la disponibilità per sanare l’esposizione debitoria dell’Olbia Calcio. Offerte di investire a Olbia per sostenere la società che sarebbero arrivate prima via email e poi sarebbero stati organizzati degli incontri nella Penisola con i soggetti che avevano contattato la società. Situazioni che sembrano tratte dalle sceneggiature della commedia all’italiana. Dirigenti dell’Olbia Calcio (non l’attuale proprietà, va chiarito subito) destinatari di assunzione di impegno per il versamento di centinaia di migliaia di euro destinati alla risanamento del club.
Calcio truffa
Il dato rilevante, sul quale ha insistito la Procura di Tempio che avrebbe trovato precisi riscontri, è la richiesta preliminare fatta dai presunti truffatori: vi aiutiamo, rileviamo l’Olbia Calcio ma dovete versare dei soldi a garanzia dell’operazione. Se l’ipotesi sarà confermata in un eventuale processo, è una situazione da Totòtruffa 62. I fondi a garanzia sono stati versati, successivamente è stata data prova documentale all’Olbia Calcio di 40 bonifici per quasi 250mila euro. Ma i versamenti erano solo sulla carta, perché non sono mai avvenuti. Dalla Procura di Tempio non trapela nulla sugli sviluppi dei fascicoli aperti. Una delle vittime risulta essere Guido Alejandro Surace, legale rappresentante del club all’epoca dei fatti.
L’Olbia Calcio, lo scorso anno, aveva confermato di avere presentato degli esposti “contro diverse persone che hanno tentato di frodarla”. La società, rispettando il lavoro di magistrati e polizia giudiziaria, non ha mai voluto commentare il caso o fornire dettagli. Ma ora arriva la conferma della fondatezza delle denunce.
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