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Olimpiadi, ecco i conti veri: «Debiti per un miliardo ma interverrà il pubblico»

August 5, 2026

Tre settimane fa Paolo Crea, procuratore regionale della Corte dei Conti, durante l’udienza di parifica a Venezia ha rivelato che l’anno scorso Milano Cortina 2026 ha contabilizzato «oltre un miliardo di debiti». Per la precisione: 1.020.419.595. Il dato all’euro risulta dal bilancio di esercizio al 31 dicembre 2025, approvato dal Consiglio di amministrazione il 30 giugno e pubblicato ieri con la relativa nota integrativa, firmata il 6 luglio dall’amministratore delegato Andrea Varnier «nella prospettiva della continuità aziendale». Questo significa che, «pur nella consapevolezza» che la Fondazione «ha raggiunto il proprio obiettivo sociale», per cui dovrà essere «messa in liquidazione» dopo il prossimo consuntivo, la sua attività «ha carattere necessariamente pluriennale». Pertanto l’organismo, di recente riconosciuto definitivamente di diritto privato, «può temporaneamente operare in condizioni di deficit patrimoniale purché l’equilibrio finanziario e l’equilibrio patrimoniale risultino comunque garantiti alla fine del periodo di funzionamento». Ad assicurarlo saranno le casse pubbliche, in quanto «parallelamente agli impegni assunti dagli Enti Membri», cioè dalle due città ospitanti, dalla Lombardia, dal Veneto, dal Trentino e dall’Alto Adige, spetterà al Governo «farsi carico di una quota delle risorse necessarie» e «intervenire per la quota residua necessaria».


LA TENUTA

Non solo. Un altro elemento viene ritenuto cruciale per la tenuta dei conti, che nel 2025 hanno registrato una perdita netta di 39.094.000, i quali sommati al dato degli esercizi precedenti, portano a un deficit patrimoniale di 176.455.000 euro. Si tratta del compito assegnato al Commissario straordinario alle Paralimpiadi, il cui apporto si riflette nel “Lifetime Budget G+1” varato dal Cda il 9 aprile, un piano che consente «di prevedere il recupero del deficit patrimoniale accumulato mediante i proventi in entrata e le ulteriori fonti di copertura attese nell’esercizio 2026». Con l’obiettivo «di favorire l’inclusione sociale e abbattere le barriere sociali e culturali promuovendo la pratica sportiva delle persone con disabilità e i principi del movimento paralimpico», infatti, alla struttura guidata dall’ex dirigente regionale Giuseppe Fasiol sono stati conferiti in quattro fasi 527 milioni da versare a MiCo.


IL DISALLINEAMENTO

Nelle 35 pagine del documento, viene poi tratteggiata l’evoluzione finanziaria attesa «nel breve termine», vale a dire nei prossimi mesi. Stando alla previsione, «i piani di cassa predisposti dalla Fondazione mostrano un temporaneo disallineamento tra le uscite connesse alla fase finale dei Giochi e alla gestione post-evento e le entrate attese dalle fonti contrattuali, normative e istituzionali». Secondo i vertici di Milano Cortina, lo scarto dovrebbe «riassorbirsi nel secondo semestre dell’esercizio 2026 attraverso l’incasso delle quote residue dovute dal Cio per il broadcasting (la trasmissione radiotelevisiva, ndr.) dell’evento, la liquidazione diretta o indiretta dei corrispettivi e rimborsi riferibili al Commissario straordinario, alla rinegoziazione di diverse tempistiche di pagamento con i fornitori più rilevanti e alle ulteriori iniziative in corso, finalizzate ad una ottimizzazione delle risorse finanziarie disponibili». Inoltre sono state avviate delle interlocuzioni con il gruppo di banche finanziatrici, «finalizzate a valutare l’estensione di parte dei fidi già in essere», oltre che «la revisione di taluni parametri finanziari».


GLI IMPORTI

Dunque solo tra un anno, con l’approvazione (e la pubblicazione) del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2026, potranno essere conosciuti gli importi dei ricavi da sponsorizzazioni, royalties (cioè diritti sui marchi dei Giochi), biglietti, pacchetti di ospitalità gestiti dalla società On Location Usa, servizi di alloggio e supporto alla “famiglia olimpica”. Al momento viene confermata la cifra, peraltro nota da anni, relativa ai contributi del Cio per l’accordo sui diritti radiotelevisivi: 452 milioni di dollari. Nella sua memoria, il procuratore regionale Crea ha svelato ulteriori numeri: «Il consolidamento di contratti di sponsorizzazione per circa 460 milioni di euro, la sottoscrizione di oltre 30 accordi di licensing, e la vendita di biglietti per circa 133 milioni di euro». Infine un capitolo della nota contabile è dedicato al progetto Pisa, l’intesa-quadro sui contenuti tecnologici sottoscritta dal Comitato olimpico internazionale e da Deloitte Usa con le proprie ramificazioni. A favore di MiCo sono stati contrattualizzati servizi per 176 milioni di dollari. Tecnicamente si tratterebbe di debiti, che però sono «in parte compensati finanziariamente (per un importo contrattualmente previsto di circa 45 milioni di dollari) con le fatture emesse dalla Fondazione verso il Cio», per accordi di sponsorizzazione a livello globale raggiunti sempre dal Comitato e da Deloitte. Il colosso risulta quindi essere da un lato fornitore e dall’altro sostenitore.