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Omicidio Silvana Damato, un anno senza verità: chi ha ucciso l’ex tabaccaia?

August 8, 2026

Dodici mesi fa la donna di 69 anni veniva trovata morta nella vasca da bagno del suo appartamento di Bruzzano, ancora sotto sequestro. Il legale della famiglia: “Attendiamo che la Procura di Milano risolva il caso”

Silvana Damato, 69 anni, trovata morta nella sua abitazione di via Bisnati a Milano

Silvana Damato, 69 anni, trovata morta nella sua abitazione di via Bisnati a Milano

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La famiglia di Silvana Damato aspetta da 12 mesi delle risposte. E mentre la giustizia segue il suo corso, il quartiere di Bruzzano chiede verità. A un anno esatto dall'omicidio della sessantanovenne, trovata morta nella vasca da bagno del suo appartamento in via Alessandro Bisnati a Milano, con tagli al collo e lividi sul volto, i carabinieri provano a mettere in fila gli elementi raccolti e a risolvere un caso che rischia di trasformarsi in cold case.

"La Procura di Milano sta svolgendo il suo lavoro e noi stiamo facendo parallelamente la nostra indagine difensiva", spiega  l'avvocato Walter Felice, legale che assiste la famiglia della vittima.

Morta nella sua vasca da bagno. In vestaglia e con gli slip addosso. I pugni e le coltellate alla gola. Gli amici: "Dramma inspiegabile"

Silvana Damato, la donna uccisa un anno fa a Bruzzano

Gli accertamenti scientifici, che hanno coinvolto anche il Ris di Parma, "potrebbero risultare centrali nella soluzione, così come gli strumenti di indagine più tradizionali. Ci siamo concentrati nell'ascoltare i condomini e gli amici del parco vicino, abbiamo analizzato le movimentazioni bancarie. Gli approfondimenti ci hanno fornito diversi spunti". L'auspicio è che i suggerimenti, insieme ai dati più tecnici in mano a chi indaga, "possano restituire l'intero puzzle per permettere di arrivare alla verità su un omicidio efferato".

La famiglia non forza la mano - la casa resta sequestrata e manca l'ok per seppellire Silvana Damato - e rispetta i tempi dell'inchiesta. "I familiari seguono da vicino il caso e sanno che questo tempo, per quanto doloroso, può essere determinante per risolvere il delitto. Sappiamo che la Procura sta attenzionando il caso" aggiunge.

"Tutti gli elementi raccolti, insieme al sopralluogo all'interno dell'abitazione, indicano che chi ha agito è stato lucido prima, durante e dopo. Nulla in quel venerdì 8 agosto di un anno fa è stato lasciato al caso: chi ha ucciso è altamente probabile che conoscesse Silvana, i suoi orari e le sue abitudini, sapeva che l'unica telecamera del condominio non funzionava e che il portiere era in ferie. Noi abbiamo fiducia nella giustizia e andremo fino in fondo perché sia fatta chiarezza su chi ha ucciso Silvana Damato", conclude l'avvocato Walter Felice. 

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