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Operaio morto al Colosseo, il dramma di Andrea Moretti in un video: una telecamera ha ripresto il momento della caduta, 7 indagati per omicidio colposo

September 25, 2026

Sette indagati per la morte di Andrea Moretti, 22 anni, caduto da un'altezza di dieci metri mentre stava lavorando, martedì notte, al nuovo impianto di illuminazione del Colosseo. Si tratta dell'amministratore unico e rappresentante della Moretti Quintilio srl, per la quale il giovane lavorava, dei responsabili dei lavori del Parco Archeologico del Colosseo, del coordinatore della sicurezza in fase di progettazione, del coordinatore della sicurezza in fase di esecuzione. E ancora: il delegato per la sicurezza da parte del committente Ministero della Cultura e il responsabile sicurezza del Parco Archeologico, entrambi in fase di identificazione.

L'iscrizione nel registro degli indagati è una sorta di atto dovuto, da parte del procuratore aggiunto Antonino Di Maio e della sostituta procuratrice Eleonora Fini che procedono per omicidio colposo per violazione delle norme sulla sicurezza del lavoro, in vista dell'esame autoptico il cui incarico per lo svolgimento sarà affidato lunedì.

Ieri i pm hanno acquisito i filmati dell'impianto di sicurezza dell'Anfiteatro Flavio, raccolti dai carabinieri della Compagnia Roma Centro, delegati alle indagini. Nonostante la scarsa illuminazione - sulla quale sono in corso accertamenti - dalle immagini delle telecamere interne all'Anfiteatro Flavio si vede la vittima scendere e agganciare via via il moschettone al chiodo più basso. Un gesto automatico, ma sembrerebbe che lo strumento abbia mancato uno degli anelli, causando così la rovinosa caduta del 22enne. Alla parete, del resto, quando sul posto sono arrivati i militari e i soccorsi, non era attaccato nulla: né il moschettone né la fune, caduta anch'essa in terra ma rimasta impigliata lungo la parete solo alcuni secondi durante la tragedia.

Inoltre, sempre dalle immagini, non si vedrebbe nessun altro operaio alla base della parete a tenere per contrasto la fune, come invece dovrebbe essere nei percorsi di discesa. Immagini che portano nella direzione dell'errore umano ma non escludono eventuali negligenze o falle nella sicurezza che la procura di Roma punta ad accertare, partendo proprio dall'azienda per cui il 22enne lavorava.

L'autopsia sarà effettuata all'Istituto di Medicina Legale della Sapienza. Oltre alle immagini, i pm hanno acquisito diversi faldoni che contengono la documentazione relativa all'appalto e alle società, una delle quali in subappalto, incaricate di effettuare i lavori relativi alla nuova illuminazione dell'Anfiteatro Flavio. Tra la documentazione sequestrata anche quella relativa al piano sicurezza. Poi c'è l'attrezzatura in dotazione al giovane operaio, caduto con l'imbracatura indosso. Anche quella è stata posta sotto sequestro e una consulenza dovrà stabilire se fosse a norma ed eventualmente se fosse usurata. È quasi certa, inoltre, la nomina di ulteriori consulenti del lavoro per capire se la procedura di discesa eseguita dal giovane fosse corretta per quel tipo di lavoro.

Al momento della tragedia nel cantiere erano presenti altri due operai, tra cui il cognato della vittima, che avevano di fronte una parte del monumento a coprirgli la vista e si sono accorti della caduta di Moretti sentendo prima un urlo e poi un tonfo.

La decisione

Intanto il ministero della Cultura ha fatto sapere che prima di disporre la riapertura al pubblico del Parco del Colosseo, che resterà chiuso anche oggi, il ministro della Cultura Alessandro Giuli si riserva di verificare l'indirizzo delle indagini in corso da parte degli inquirenti e di incontrare, assieme ai dirigenti del MiC e al direttore Quilici, i lavoratori e le lavoratrici - in servizio in questi giorni con il lutto al braccio - del parco del Colosseo per verificare se le loro condizioni psicologiche siano idonee alla riapertura. Un incontro che si terrà oggi alle 16.

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