Elephants

Operazione Termine, in 65 dal gip  - L'Unione Sarda.it

July 29, 2026

Bari Sardo.

30 luglio 2026 alle 00:48

Droga dall’Albania e armi. Il capobanda, Giampaolo Locci, si è pentito 

È stata fissata l’udienza preliminare per l’11 settembre a carico dei 65 indagati nell’inchiesta Termine, la maxi operazione sul narcotraffico in Sardegna. Per loro il pm dalla Dda di Cagliari, Danilo Tronci, ha chiesto il rinvio a giudizio. Condotta dai carabinieri sotto la direzione della Dda, l’operazione ha smantellato due agguerrite organizzazioni criminali capaci di movimentare quintali di cocaina ed eroina in Sardegna, con canali di approvvigionamento legati anche alla malavita albanese in regioni come la Toscana e il Veneto. I gruppi avevano la disponibilità di armi potenti e avrebbero sequestrato per ore una persona per una compravendita di cocaina andata male.

Il pentito

Tra gli indagati figura anche Gian Paolo Locci, 57 anni, che gli inquirenti considerano figura di spicco del gruppo. L’ex agente della polizia penitenziaria, professione che aveva svolto in giovane età, prima di finire nei guai per associazione mafiosa nell’ambito dell’inchiesta legata a Maria Ausilia Piroddi, è diventato collaboratore di giustizia ed è stato trasferito in una località protetta della Penisola. Dopo l’arresto di dieci mesi fa, Locci, assistito dall’avvocato Gennaro Di Michele, ha fatto ritrovare agli inquirenti 42 chili di cocaina sotterrati in un terreno a Bari Sardo, un arsenale con kalashnikov, fucili a pompa, lanciagranate e munizioni oltre a 17mila euro in contanti.Nell’attività di spaccio, secondo gli inquirenti, il suo braccio destro era considerato Mino Marongiu, ucciso due anni fa in piazza Roma, ad Arzana. Avevano rapporti stretti per reperire cocaina e eroina da narcotrafficanti albanesi.

Matrice ogliastrina

Locci avrebbe avuto una rete di collaboratori: la compagna, Debora Contini (34), residente a Tortolì, difesa da Mario Solanas e Stefano Piras, oltre a Davide Carracoi (52, autista di Locci), di Bari Sardo, assistito da Alessandro Fanni, Giulio Sechi (82, avvocato Mario Solanas) di Tortolì, e il figlio di Marongiu, Nicola (irreperibile), la cui posizione è stata stralciata dal filone e nei confronti del quale si procede separatamente. Fra gli ogliastrini indagati figurano anche Graziano Usai (50 anni, difensore Francesco Marongiu) di Arzana, e Federico Cualbu di Girasole (50, Paolo Pilia), Silvio Loi (33, Fabrizio Demurtas). Le altre persone che il pm Danilo Tronci vorrebbe fossero processate sono Rossano Agnese, di Sardara, Gianluca Ballocco, Francesco Antonio Busonera, Andrea Concu, Riccardo Efisio Cuccu, Nicola Cabras, Luca Muscheri, Paolo Loddo, Davide Loni e Giorgio Porcu (Iglesias), Lucio Baltolu (Alà dei Sardi), Nicola Bilancetta (Terralba), Christian Bratzu (Carbonia), Armando Caddeo (Sant’Antioco), Palmiro Caschili, Carmelo Murgia e Roberto Cui (Sant’Anna Arresi), Maria Assunta Casiddu (Ittiri), Luigi Casu, Matteo Scano, Efisio Spano e Roberto Sulas (Cagliari), Simone Deidda (Quartu), Bernardino Ferru e Basilio Lecis (Sestu), Manlio Floris (Sanluri), Massimo Fonnesu (Decimomannu), Paolo Fresu (Olbia), (albanese), Raffaele Innocenti (Fonni), Emanuele Lai (Giba), Andrea Macis e Antonio Orrù (San Gavino), Daniele Manca (Ittiri), Alessandro Mariani (Altopascio), Sebastiano Murreddu e Sebastiano Pala (Orune), Giuseppino Murroni (Alghero), Alessandro Pibia, Nicola Podda e Daniele Sanna (Decimoputzu), Andrea Pillitu (Serramanna), Antonello Pinna (Marrubiu) , Pietro Pinna (Oschiri), Valeria Piras (Carbonia), Cristina Ruggeri (Monserrato), Diego Scalas (Assemini), Marco Scano e Giuseppe Sitzia (Oliena), Roberto Sibiriu (Villaperuccio); Francesco Tuvoni (Budoni), Niazio Uccheddu (Teulada), Predag Vracar (croato) e gli albanesi Rexhep Alla, Elton Calliku, Klinton Hushi, Romario Kasa, Arjian Mrishaij e Leonard Murtati.

RIPRODUZIONE RISERVATA

Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati

Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.

• Accedi agli articoli premium

• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi

Sottoscrivi

Sottoscrivi