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Orizzonte Comunità, uno spazio di confronto sul presente e sul futuro

September 19, 2026

Temi del giorno:

19 settembre 2026 | 13:35

Orizzonte Comunità, uno spazio di confronto sul presente e sul futuro

Osvaldo Ranica, presidente della Fondazione Comunità Bergamasca

Tre incontri tra ottobre e gennaio per mettere a confronto esperienze del territorio e protagonisti del panorama nazionale. Tra gli ospiti Luca Santiago Mora, Mario Cappella, il Vescovo di Bergamo mons. Francesco Beschi, Giovanni Azzone, Annalisa Cicerchia

Bergamo. Che cosa significa oggi costruire comunità? Come cambiano i bisogni e le fragilità delle persone? Quale contributo può offrire la filantropia per rafforzare legami, partecipazione e capacità di risposta dei territori? Nasce da queste domande Orizzonte Comunità, la nuova rassegna promossa dalla Fondazione della Comunità Bergamasca: tre incontri pubblici, in programma a Daste Bergamo il 7 ottobre e il 28 ottobre 2026 e il 15 gennaio 2027, per leggere alcuni dei cambiamenti che attraversano le comunità e provare a immaginarne il futuro.

Un percorso che parte dall’esperienza maturata dalla Fondazione sul territorio bergamasco e la apre al confronto con esperienze, competenze e punti di vista diversi per interrogarsi su ciò che oggi
permette a una comunità di riconoscersi, prendersi cura delle persone e costruire risposte condivise.
Negli ultimi anni, infatti, la Fondazione della Comunità Bergamasca ha progressivamente ampliato il proprio ruolo. All’attività erogativa ha affiancato percorsi di coprogettazione, costruzione di reti
territoriali e iniziative nelle quali soggetti diversi sono chiamati a condividere competenze, risorse e responsabilità. Orizzonte Comunità nasce da questa evoluzione e dalla volontà di creare anche
occasioni pubbliche nelle quali le esperienze sviluppate possano diventare patrimonio comune, essere interrogate e confrontarsi con quanto accade in altri territori.

“Orizzonte Comunità nasce dal lavoro che la Fondazione porta avanti ogni giorno accanto alle realtà del territorio, ma anche dalla consapevolezza che le trasformazioni che stiamo vivendo ci chiedono
di allargare lo sguardo – dichiara Osvaldo Ranica, presidente della Fondazione della Comunità Bergamasca –. I bisogni cambiano, emergono nuove fragilità, ma cambiano anche le risorse e le energie che le comunità possono mettere in campo. Vogliamo creare uno spazio nel quale esperienze concrete, competenze e visioni diverse possano confrontarsi, perché crediamo che nessuno possa affrontare da solo questioni così complesse. La comunità non è qualcosa di dato una volta per tutte: si costruisce attraverso relazioni, partecipazione e responsabilità condivisa. È questo l’orizzonte che vogliamo provare a esplorare insieme”.

CULTURA CHE CURA. QUANDO LA CULTURA GENERA BENESSERE

7 ottobre 2026, ore 18 – Daste, Bergamo

Il primo incontro parte da una consapevolezza maturata dalla Fondazione a partire dall’esperienza di Bergamo Brescia Capitale Italiana della Cultura 2023 e sviluppata successivamente attraverso
Spazi aperti per una cultura accessibile e il nuovo bando Progetti delle Comunità 2026: la cultura non è soltanto occasione di crescita personale e fruizione artistica, ma può contribuire concretamente al benessere delle persone, all’inclusione, alla partecipazione e alla qualità della vita. A confrontarsi su come arte, scienza, educazione e partecipazione possano diventare strumenti di benessere e cambiamento sociale, in particolare per i più giovani, saranno Luca Santiago Mora, artista e fondatore di Atelier dell’Errore; Irene Valenti, Project Manager de Il Cielo Itinerante, il progetto nazionale di divulgazione scientifica fondato dall’astrofisica italiana dell’ESA Ersilia Vaudo, rivolto alle bambine e ai bambini dei territori più fragili; e Mario Cappella, già direttore della Fondazione di Comunità San Gennaro di Napoli, protagonista dei percorsi di rigenerazione sociale, culturale e urbana del Rione Sanità. Introduce Osvaldo Ranica, presidente della Fondazione della Comunità Bergamasca.
Modera Simona Bonaldi, vicepresidente della Fondazione.

LE POVERTÀ CHE CAMBIANO. LE COMUNITÀ CHE RISPONDONO

28 ottobre 2026, ore 10 – Daste, Bergamo

Il secondo appuntamento sposta lo sguardo sulle fragilità che stanno cambiando volto: povertà lavorativa, precarietà delle famiglie, difficoltà di accesso al lavoro, fragilità giovanili e nuove forme di esclusione. Il punto di partenza sono tre coprogettazioni sostenute dalla Fondazione insieme a Fondazione Cariplo nel triennio 2023-2026, che hanno sperimentato sul territorio bergamasco modalità nuove di costruzione delle risposte, fondate sulla collaborazione tra organizzazioni, servizi e comunità.
Al centro dell’incontro sarà la riflessione di mons. Francesco Beschi, Vescovo di Bergamo, sul modo in cui una comunità può riconoscere le fragilità che la attraversano e continuare a prendersi cura
delle persone, costruendo legami e responsabilità condivise. A seguire, un approfondimento dedicato all’analisi degli impatti delle tre coprogettazioni farà emergere risultati, apprendimenti e prospettive del lavoro realizzato sul territorio. Partecipano Bruna Bellini di Fondazione Cariplo; Cristina Offredi per il progetto W.O.W. – Il Solco Città Aperta; don Marco Perrucchini per il progetto 4×4 – Patronato San Vincenzo; Sergio Capitanio per Orizzonti Futuri – Opera Bonomelli; Marco Cau di PARES; Massimo Conte di CODICI; Elisabetta Donati della Provincia di Bergamo e Mauro Cinquini per gli Ambiti territoriali. Introduce Osvaldo Ranica, presidente della Fondazione della Comunità Bergamasca.
Modera Giuseppe Guerini, vicepresidente della Fondazione.

NOI. LA COMUNITÀ AL PLURALE

15 gennaio 2027, ore 10.30 – Daste, Bergamo

Il terzo appuntamento porta la riflessione sul terreno delle scelte e delle responsabilità per il futuro. In uno scenario nel quale i bisogni sociali diventano più complessi e le risorse disponibili sempre più
limitate, promuovere comunità richiede di ripensare anche il modo in cui istituzioni, filantropia e Terzo Settore possono agire insieme.
Al centro dell’incontro sarà quindi il ruolo che la filantropia può assumere, in alleanza con le istituzioni e con il Terzo Settore, per contribuire a generare risorse, attivare energie e costruire risposte capaci di durare nel tempo. Una responsabilità che non consiste soltanto nel sostenere economicamente progetti, ma nel favorire collaborazioni, mettere a disposizione strumenti e competenze e creare le condizioni perché soggetti diversi possano concorrere alla costruzione del bene comune.
È in questa prospettiva che saranno presentate le Linee Programmatiche 2027-2029 della Fondazione della Comunità Bergamasca, che delineano la visione, le priorità e il ruolo che la Fondazione intende assumere nel prossimo triennio. Il documento diventa così non soltanto la programmazione dell’attività futura della Fondazione, ma il punto di partenza per una riflessione più ampia su come sostenere la capacità delle comunità di rispondere ai cambiamenti attraverso alleanze, corresponsabilità e un uso sempre più generativo delle risorse disponibili.
Interverranno Giovanni Azzone, presidente di Fondazione Cariplo e Annalisa Cicerchia, vicepresidente del Cultural Welfare Center. Introduce Osvaldo Ranica, presidente della Fondazione della Comunità Bergamasca.
Modera Alberto Ceresoli, direttore de L’Eco di Bergamo.