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Orrore a Milano, abusa di un'anziana 86enne malata di Alzheimer: arrestato operatore di una fondazione solidale

July 31, 2026
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L'uomo 69enne portava cibo nell'abitazione della donna, priva di capacità di intendere e volere, ma qui commetteva violenza su di lei. Decisiva la denuncia del figlio che aveva installato alcune telecamere per monitorare la madre

L’uomo è stato arrestato dai carabinieri (foto di repertorio)

L’uomo è stato arrestato dai carabinieri (foto di repertorio)

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Milano, 31 luglio 2026 – Un orrore che va oltre l’immaginabile, considerata la totale capacità di intendere e di volere della vittima. Un 69enne I.I. è stato arrestato dai carabinieri, con misura cautelare dei domiciliari, per violenza sessuale ripetuta ai danni di un'anziana di 86 anni malata di Alzheimer.

L'uomo, cittadino romeno, stando a quanto ricostruito dall'inchiesta delle pm Letizia Mannella e Alessia Menegazzo, si sarebbe recato più volte nell'abitazione della donna "in qualità di operatore" di una fondazione, che offre servizi di assistenza, per "consegnare" a lei i pasti "giornalmente". Ma in quelle occasioni avrebbe commesso gli abusi.

Decisive le telecamere

L'indagine, che ha portato all'ordinanza firmata dal gip Tommaso Perna, è partita dalla denuncia del figlio dell'anziana che lo scorso anno aveva installato in casa della madre due videocamere di sorveglianza con l’obiettivo di "monitorare la madre malata". Col peggioramento delle condizioni della donna la fondazione, accreditata con il Comune di Milano, ha iniziato a mandare un operatore per portare i pasti alla 86enne, tutti i giorni.

"Svariati atti di violenza”

Così il 15 luglio scorso, guardando le immagini delle telecamere, il figlio si è accorto delle violenze commesse dal 69enne. Nell'ordinanza vengono ricostruiti gli "svariati e ripetuti atti di violenza sessuale" commessi dal 69enne ai danni della donna indifesa e che non poteva ricordare nulla. Secondo il figlio infatti l’anziana non ricorderebbe nemmeno il proprio nome.

Il giudice sottolinea come l'uomo abbia "approfittato della particolare condizione di vulnerabilità della donna" e della "possibilità di accedere liberamente alla sua abitazione". Sempre il gip evidenzia il pericolo di reiterazione dei reati descrivendo la condotta del 69enne come "allarmante" e "antisociale". Oltre che quello di inquinamento probatorio, date le condizioni della vittima degli abusi.

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