Milano, 25 ottobre 2026 – Dal 2 settembre gli elicotteri del 118 non atterrano più di notte sulla pista dell’ospedale San Carlo di Milano. Perché non possono. La società Helipad, che gestisce la pista dall’inizio del 2024, lo ha scritto in una diffida inviata venerdì scorso all’Asst Santi Paolo e Carlo cui appartiene l’ospedale, alla Regione, all’Enac e al prefetto di Milano, lamentando “una gravissima interruzione di un servizio di pubblica utilità”.
Il gestore spiega di aver disposto la chiusura al volo notturno sull’elisuperficie del Borromeo, che rimane accessibile al solo volo diurno “Vfr”, cioè a vista, “per assenza delle condizioni di sicurezza” e in particolare per “criticità all’impianto di illuminazione”, ricostruite in un rapporto sul periodo maggio-agosto 2026 che denuncia un problema di “corpi illuminanti fuori uso” e una segnalazione da parte di un equipaggio dell’elisoccorso.
La precisazione del gestore
E sottolinea che l’autorizzazione triennale dell’Enac al volo sulla pista del San Carlo è in scadenza il prossimo 18 novembre: “Senza la sostituzione dell’impianto, l’abilitazione notturna non potrà essere rinnovata, con pregiudizio per il servizio di elisoccorso e per i pazienti del bacino servito”, spiega, sostenendo che la situazione “non è imputabile a carenze manutentive di Helipad, ma alla mancata adozione delle decisioni di competenza dell’amministrazione nonostante le segnalazioni ricevute dal Rup (Responsabile unico del procedimento) e Dec (Direttore dell’esecuzione del contratto)”.
Le richieste ad Asst ed Enac
In questo caso sono la stessa persona, di cui il gestore chiede all’Asst “l’immediata sostituzione”, oltre alla “sostituzione integrale dell’impianto di illuminazione”, a una risposta alla sua istanza di rinnovo del contratto quadriennale in scadenza (con un’offerta di “ulteriore ribasso dello 0,8%”) e, all’Enac, “un margine di tempo più ampio per sanare le criticità prima dell’ispezione” per il rinnovo dell’autorizzazione della pista.
La diffida, va detto, nasce come risposta a una nota in cui la funzionaria dell’Asst dei Santi incaricata come Rup e Dec del contratto di manutenzione e gestione dell’elisuperficie il 15 ottobre ha contestato a Helipad una fattura, alcuni ritardi in interventi di manutenzione della manica a vento e degli estintori e soprattutto nella comunicazione dei problemi di illuminazione della pista.
Helipad respinge al mittente
Accuse che Helipad respinge, citando una nota dell’Enac che “raccomandava la manutenzione dell’impianto, avendo riscontrato quattro lampade non funzionanti” prima che la società lo prendesse in gestione, e rimarcando di avere poi “segnalato più volte, nei rapporti di servizio, via email e pec, la non conformità strutturale dell’impianto installato dal precedente gestore: un vizio originario che nessuna manutenzione ordinaria può sanare e che richiede la sostituzione integrale”, per la quale l’azienda ha proposto all’Asst due preventivi, a luglio 2025 e un mese fa.
Una storia di contestazioni
L’illuminazione era stata posata nel 2010, quando la pista fu aperta sotto la direzione di Antonio Mobilia. Contestata dai sindacati prima per i costi dell’affitto durato dieci anni prima che l’ospedale la riscattasse, da contratto, a un euro, e poi per l’ipotesi (tramontata) di trasferirvi l’elibase del 118, l’elisuperficie del San Carlo, che era una delle due in città autorizzata al volo notturno accanto a quella del Niguarda, è da sempre sottoutilizzata.
Peraltro le tre ipotesi esplorate nel documento di fattibilità consegnato quest’estate alla Regione prevedono di costruire, al suo posto, il nuovo Borromeo. Ma sono scenari ancora lontani, e comunque prevedono un riposizionamento della pista che, intanto, “va assolutamente rimessa in opera al 100%. Abbiamo preso in carico il problema”, assicura la dg dell’Asst dei Santi Simona Giroldi.
"Risolveremo al più presto”
In direzione strategica hanno trovato inusuale la diffida e, prima, la comunicazione dal gestore ad Areu ed Enac della chiusura del volo notturno “senza coinvolgerci – spiega il direttore sanitario Stefano Schieppati –. Siamo comunque all’interno di una dialettica con un fornitore in scadenza, al quale abbiamo fatto osservazioni su alcune inadempienze nella manutenzione ordinaria e un’incostanza nelle comunicazioni. Ci ha sottoposto un preventivo per il rifacimento dell’impianto che sfiora i 190 mila euro, ora ne stiamo acquisendo anche altri. L’obiettivo è procedere al più presto e ottenere il rinnovo dell’autorizzazione e la riabilitazione dell’elisuperficie al volo notturno”.