Otto marinai della Marina militare statunitense hanno tentato il suicidio durante la lunga missione del Carrier Strike Group Three, il gruppo d'attacco guidato dalla portaerei USS Abraham Lincoln, impegnato anche in operazioni militari contro l'Iran. Il dato è stato comunicato dal segretario ad interim della Marina Usa, Hung Cao, in una lettera inviata alla senatrice democratica Kirsten Gillibrand.
I tentati suicidi
Il numero comprende non soltanto il personale imbarcato sulla Lincoln, ma l'intero dispositivo militare coinvolto nella missione: gli equipaggi della portaerei e dello stormo aereo imbarcato, il personale del gruppo d'attacco e dello squadrone di cacciatorpediniere, oltre agli equipaggi delle unità di scorta e agli squadroni di volo presenti a bordo. La comunicazione di Cao è contenuta in una lettera di quattro pagine della quale The Hill è entrato in possesso. Il documento risponde a una precedente missiva inviata da Gillibrand al segretario alla Difesa Pete Hegseth il 15 agosto, nella quale la senatrice aveva sollevato questioni relative alle condizioni del personale impegnato nella lunga missione. Nel documento, Cao precisa anche un elemento distinto dal numero dei tentativi: nessun militare del gruppo d'attacco si è tolto la vita durante la missione. Il segretario ad interim della Marina ha spiegato di aver risposto per conto di Hegseth e ha sottolineato l'attenzione dell'amministrazione alla sicurezza e al benessere dei militari. Nella lettera ha inoltre descritto il comportamento del personale del Carrier Strike Group Three come particolarmente determinato di fronte alle difficoltà incontrate durante l'impiego operativo. «Gli uomini e le donne del Carrier Strike Group THREE hanno dimostrato una determinazione eccezionale in condizioni impegnative», ha scritto Cao in risposta alla lettera inviata da Gillibrand a Hegseth il 15 agosto.
La missione
La vicenda si inserisce nel quadro di una missione particolarmente lunga, che ha coinvolto un dispositivo navale composto da diverse unità. Un Carrier Strike Group comprende normalmente una portaerei, navi di scorta come incrociatori, cacciatorpediniere o fregate e uno stormo aereo imbarcato con decine di velivoli. In alcune configurazioni possono farne parte anche sottomarini. Nella sua risposta, Cao ha affrontato anche il tema della durata delle operazioni e delle decisioni che hanno portato a prolungare l'impiego del gruppo d'attacco. Secondo il segretario ad interim, si tratta di scelte legate all'evoluzione dello scenario internazionale e alle esigenze operative delle forze statunitensi. «Le decisioni operative di prolungare le missioni non vengono mai prese alla leggera; sono dettate da contesti di sicurezza globale in continua evoluzione e dall'assoluta necessità di proteggere gli interessi di sicurezza nazionale degli Stati Uniti, nonché il nostro personale e i nostri alleati all'estero». La lettera rappresenta quindi la risposta ufficiale della Marina alle preoccupazioni espresse dalla senatrice Gillibrand sulle conseguenze che una missione prolungata può avere sul personale militare. Il dato sugli otto tentativi di suicidio riguarda l'intero gruppo di militari collegato al Carrier Strike Group Three e non soltanto l'equipaggio della USS Abraham Lincoln.
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