15 luglio 2026, 07:26
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TORINO - Benedetti milioni. E di nuovo, sospiri di sollievo. La situazione Muharemovic ha spalancato le porte del mercato della Juve: c’era aria viziata, perché per troppo tempo sono state chiuse. Ma adesso no, non bisogna più aspettare. Bisogna semmai approfittare di questa finestra aperta: portiere o attaccante, almeno uno dei due per la Juve va chiuso già in questi giorni. Massara e Carnevali ci proveranno, consapevoli che - se sul numero uno le soluzioni non mancheranno, ancor meno quelle tampone - il vero nodo da sciogliere rimane la punta.
Kolo Muani, il sogno di Spalletti
Non tanto la tipologia, ormai acclarata, ma proprio i nomi. Kolo Muani, ad esempio: l’unico modo per strapparlo al Psg è quello di aumentare la proposta fatta finora, con la Juventus in grado di sfiorare i 40 milioni totali, però non ancora di raggiungerli pienamente. I bonus potrebbero aiutare, o meglio: la garanzia sugli stessi potrebbe suonare come un avvertimento a Campos e al board dei campioni d’Europa, un modo per dire che i bianconeri ci sono e fanno sul serio. Finché avranno possibilità. Kolo resta a ogni modo il preferito di Luciano Spalletti, che dal Mondiale (e anche prima) ha selezionato i suoi profili ideali.
Hanno più o meno tutti le stesse caratteristiche: sono fisici, sono forti, bravi nello spazio e fondamentalmente a fare gol. Di attaccanti di raccordo n’è probabilmente pieno il mondo, e a Torino uno come David ha fallito. Meglio un cecchino. Possibilmente in grado di leggere i momenti e non farsi divorare da quelli negativi.
Occhi su Balogun
Per questo motivo nelle ultime settimane si è parlato internamente pure di Folarin Balogun, al centro dell’attacco degli Stati Uniti e delle cronache mondiali, anche di quelle meno piacevoli. Venticinque anni, di New York, nell’ultima stagione al Monaco ha messo insieme 19 reti in 43 partite. In Champions ha stampato una doppietta al Psg all’andata dei playoff post girone unico. Prima ancora aveva segnato a Bodo, Pafos, Galatasaray. Tutte vecchie avversarie bianconere, contro le quali non è che sia stato sempre semplice. Contro la Juve ha anche giocato, nello 0-0 dell’ultimo turno della fase a gironi: importava poco, solo evitare di farsi del male.
E Balogun è pure uno che non conosce infortuni: nell’ultima stagione ha saltato solamente una partita per ko muscolare, per il resto - a parte una contusione - è sempre stato presente. Il Monaco conta di finanziare con lui il prossimo mercato, per questo ha fissato un prezzo di minimo 50 milioni di euro, magari confidando in un’asta. È che gli interessamenti non mancano, e potrebbero aumentare con il giro delle punte pronto a partire.
Anche Pellegrino nel mirino di Carnevali
Poi ci sarebbe Pellegrino. Anzi: c’è soprattutto lui. La Juventus ha già formulato un’offerta al Parma per l’argentino, che ha un costo di 30 milioni di euro. L’ultima proposta prevedeva un prestito pronto a trasformarsi in obbligo: 5 milioni subito, riscatto condizionato a 20 e altri 5 milioni di bonus. Di fatto, quota 30 sarebbe raggiunta. Per il Parma - il cui desiderio è sbloccare il proprio mercato - l’obiettivo è monetizzare subito. Controproposta? 22 milioni subito e bonus, anche un paio di milioni di sconto. Le parti non sono distanti, anzi.
TORINO - Benedetti milioni. E di nuovo, sospiri di sollievo. La situazione Muharemovic ha spalancato le porte del mercato della Juve: c’era aria viziata, perché per troppo tempo sono state chiuse. Ma adesso no, non bisogna più aspettare. Bisogna semmai approfittare di questa finestra aperta: portiere o attaccante, almeno uno dei due per la Juve va chiuso già in questi giorni. Massara e Carnevali ci proveranno, consapevoli che - se sul numero uno le soluzioni non mancheranno, ancor meno quelle tampone - il vero nodo da sciogliere rimane la punta.
Kolo Muani, il sogno di Spalletti
Non tanto la tipologia, ormai acclarata, ma proprio i nomi. Kolo Muani, ad esempio: l’unico modo per strapparlo al Psg è quello di aumentare la proposta fatta finora, con la Juventus in grado di sfiorare i 40 milioni totali, però non ancora di raggiungerli pienamente. I bonus potrebbero aiutare, o meglio: la garanzia sugli stessi potrebbe suonare come un avvertimento a Campos e al board dei campioni d’Europa, un modo per dire che i bianconeri ci sono e fanno sul serio. Finché avranno possibilità. Kolo resta a ogni modo il preferito di Luciano Spalletti, che dal Mondiale (e anche prima) ha selezionato i suoi profili ideali.
Hanno più o meno tutti le stesse caratteristiche: sono fisici, sono forti, bravi nello spazio e fondamentalmente a fare gol. Di attaccanti di raccordo n’è probabilmente pieno il mondo, e a Torino uno come David ha fallito. Meglio un cecchino. Possibilmente in grado di leggere i momenti e non farsi divorare da quelli negativi.