14 agosto 2026, 07:47
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Il piano, da qualche giorno, aveva una data cerchiata in rosso e un teatro già esaurito. L’Allianz Stadium - s’intende - dove lunedì sera la Juventus scenderà in campo come da tradizione contro la Next Gen. L’occasione perfetta per presentare gli innesti che, nel corso della tournée, hanno indossato per la prima volta la maglia bianconera e chi, invece, avrà modo di farlo a Frosinone: Jhon Lucumi e il futuro portiere. Se per quest’ultimo, la giornata di ieri ha portato a una frenata brusca e inaspettata nella trattativa col Psg per Suzuki - colpa di un ritardo copioso dei parigini nel trovare la quadra per il tesseramento del giapponese -, sono da registrare passi in avanti sul fronte Lucumi.
Juventus, summit a Bologna per chiudere l’affare Lucumi
Nella giornata di ieri l’ad Carnevali, accompagnato da Massara e Ottolini, ha deciso di archiviare le gelide logiche delle videocall, facendo tappa direttamente a Bologna, nella speranza di sistemare gli ultimi dettagli per il cartellino del centrale colombiano. Tutti a rapporto, insomma, per portare a termine una missione già bella che avviata e - possibilmente - trovare la quadra alla voce “uscite”. Non tanto per Fabio Miretti, uscito momentaneamente dai radar di Sartori, quanto più per il prestito di Juan Cabal. Nulla di strettamente collegato all’affare Lucumi, al contrario di quanto non si potesse credere fino a qualche giorno fa, quando si ipotizzava l’inserimento del prestito del colombiano per convincere il Bologna ad abbassare le pretese per il cartellino. Alla fine, la sensazione è che per cucire le distanze tra richiesta e offerta si lavorerà ulteriormente sui bonus e non tramite l’inserimento di contropartite tecniche.
Lucumi-Juventus, distanza minima col Bologna
La Juve, nelle ultime ore, è andata oltre la prima offerta da 17 milioni, presentandosi nella sede dei rossoblù con una bozza da 18 milioni più 2 di bonus, oltre all’inserimento del 10% sulla futura rivendita di Lucumi. Il risultato? C’è bisogno ancora di un piccolo sforzo perché l’affare vada in porto, dal momento che tra le parti ballano giusto un paio di milioni. Probabile che ci si ritrovi a metà strada, alzando la base fissa o - magari - ritoccando i bonus. Da qui l’ottimismo palpabile e condiviso delle sue società, decise a fare di tutto per chiudere l’affare entro la fine della settimana. Anche perché - lo ricordiamo - i rossoblù non hanno nessuna intenzione di correre il rischio di ritrovarsi a imbastire da zero una trattativa per un profilo che il prossimo giugno andrà in scadenza di contratto. Specie in virtù del fatto che Lucumi, come noto, ha espresso chiaramente al club più e più volte di non considerare alcuna meta alternativa a quella bianconera. Niente Turchia, con il “no” secco del colombiano alle avances di Galatasaray e Besiktas delle scorse settimane. Niente Inghilterra, anche al netto dei potenziali affondi di Newcastle e Nottingham Forrest: quest’ultimo, disposto a garantirgli anche un milione in più in termini di ingaggio. E la linea non cambierà di una virgola, specie ora che Juventus e Bologna sono giunte a centimetri dal traguardo.
Pronto un quinquennale: Spalletti vuole il difensore
Tutto fatto, invece, per ciò che concerne il contratto che Lucumi andrà a firmare con i bianconeri: pronto da giorni un quinquennale a 2.5 milioni l’anno, bonus compresi. I bianconeri, del resto, lo corteggiano da settimane, su richiesta esplicita di Luciano Spalletti. Era stato proprio Lucio a bocciare - in tempi non sospetti - uno dei principali concorrenti per il ruolo in questione: Tarik Muharemovic, ritenuto non sufficientemente strutturato per contendersi il posto con Kelly. E i dirigenti della Continassa non hanno alcuna intenzione di sconfessare quanto promesso a Spalletti. Non ora, non su una pedina così fondamentale. Specie alla luce di quanto accaduto sul fronte Suzuki, un’operazione sfumata sul traguardo e che rischia di costringere la società a dolorosi compromessi tra i pali: Guglielmo Vicario non scalda certo il cuore del tecnico toscano, ma il mercato ha le sue regole e il suo nome sta scalando con forza le gerarchie. Proprio per questo, su Lucumí non si sgarra. Lucio ha preteso il suo totem difensivo e la Juve glielo consegnerà, costi quel che costi.
Il piano, da qualche giorno, aveva una data cerchiata in rosso e un teatro già esaurito. L’Allianz Stadium - s’intende - dove lunedì sera la Juventus scenderà in campo come da tradizione contro la Next Gen. L’occasione perfetta per presentare gli innesti che, nel corso della tournée, hanno indossato per la prima volta la maglia bianconera e chi, invece, avrà modo di farlo a Frosinone: Jhon Lucumi e il futuro portiere. Se per quest’ultimo, la giornata di ieri ha portato a una frenata brusca e inaspettata nella trattativa col Psg per Suzuki - colpa di un ritardo copioso dei parigini nel trovare la quadra per il tesseramento del giapponese -, sono da registrare passi in avanti sul fronte Lucumi.
Juventus, summit a Bologna per chiudere l’affare Lucumi
Nella giornata di ieri l’ad Carnevali, accompagnato da Massara e Ottolini, ha deciso di archiviare le gelide logiche delle videocall, facendo tappa direttamente a Bologna, nella speranza di sistemare gli ultimi dettagli per il cartellino del centrale colombiano. Tutti a rapporto, insomma, per portare a termine una missione già bella che avviata e - possibilmente - trovare la quadra alla voce “uscite”. Non tanto per Fabio Miretti, uscito momentaneamente dai radar di Sartori, quanto più per il prestito di Juan Cabal. Nulla di strettamente collegato all’affare Lucumi, al contrario di quanto non si potesse credere fino a qualche giorno fa, quando si ipotizzava l’inserimento del prestito del colombiano per convincere il Bologna ad abbassare le pretese per il cartellino. Alla fine, la sensazione è che per cucire le distanze tra richiesta e offerta si lavorerà ulteriormente sui bonus e non tramite l’inserimento di contropartite tecniche.