16 settembre 2026, 20:21
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"Purtroppo domenica la partita ci ha dato tanta delusione però andiamo avanti", inizia così il lungo intervento di Fabrizio Ravanelli sul canale Youtube di Tuttosport. L'ex attaccante e dirigente della Juventus ha analizzato la pesante sconfitta contro il Sassuolo, cercando di capire come poter far svolare la squadra: "Vanno toccati quei punti che sono importanti nell'orgoglio dei giocatori per tornare in campo e fare una grande prestazione. Bisogna avere i nervi ben saldi, consapevoli che non si è fatta una prestazione all'altezza di questa maglia, veramente deludente. E lo sanno tutti i calciatori e Spalletti. Credo che la società sia molto delusa. Anche da parte del mister e del club ci saranno stati anche dei discorsi all'interno dello spogliatoio per toccare l'orgoglio dei giocatori per avere una reazione forte e immediata. Domani sera non sarà una partita non facile, può sembrarlo ma quando prendi una sberla così grossa ne risenti tantissimo dal punto di vista psicologico. Ci sarà una riprova di chi ha veramente personalità".
Tutti i problemi della Juventus: "Facciamo fatica in fase di impostazione"
Ravanelli ha quindi fatto una lunga analisi dei problemi di questa Juventus: "Secondo la mia modesta opinione, cercando di capire quali siano i problemi della Juventus, penso che la squadra faccia una grande fatica a impostare il gioco. Facciamo fatica a giocare da dietro con i due centrali e l'uscita di Lucumì ci ha messo in difficoltà, perché è l'unico che ha la possibilità di giocare in avanti. Senza possibilità di imbucata il giropalla era lento e prevedibile. Quindi si abbassava uno tra Douglas Luiz e Koopemeiners, che ha fatto una prestazione non degna di essere un giocare della Juventus, e svuotavano il centrocampo, dove il Sassuolo quindi era in superiorità. Di conseguenza gli esterni erano sempre raddoppiati e non avevamo possibilità di fare male agli avversari. Li abbiamo messi in difficoltà solo con due sgruppate di Nico, è stata una Juventus prevedibilissima. Non aveva velocità, soluzioni. I due centrocampisti non hanno la forza di superare, anche solo con il controllo, l'avversario. Kolo non ha ricevuto mai una palla degna per metterlo nelle condizioni accettabili per essere pericoloso".
"Nella notte, quindi, non riuscendo a dormire dopo la sconfitta, mi sono fatto delle domande: ma questa Juventus ha delle problematiche a fare gioco? Sì - ha continuato -. Abbiamo dei giocatori che vanno esaltati per le loro qualità, da Kolo ad Alajbegovic, che però hanno bisogno di spazio davanti a loro. Se gli avversari ci aspettano, andiamo in grosse difficoltà. La Juventus quando affronterà squadre di livello superiore o pari, si troverà a suo agio, magari già contro il NEC, che è una squadra che attacca".
"Frattesi sarebbe stato perfetto. Koopmeiners? Non voglio criticare ma..."
E a proposito di centrocampo, forse alla Juventus avrebbe fatto comodo un giocatore come Frattesi: "Alla Juve sarebbe servito, non abbiamo centrocampisti con diversi gol. Da quando stava al Sassuolo ho sempre detto che sarebbe stato perfetto per la Juventus. E' un giocatore box to box, che a noi veramente manca. C'è solo McKennie". Sulla carta dovrebbe essere un giocatore di quel tipo Koopmeiners: "Non voglio criticare, ma serve almeno un cambio di ritmo, non gioca mai in avanti. E' un altro giocatore rispetto a quello dell'Atalanta. Mi dispiace, non voglio andare a dire che non sia capace, ma vorrei vedere quel fuoco dentro. E' sempre mono-marcia, sempre posizionato malissimo con il corpo. Sacchi ci massacrava quando ricevevamo palla spalle all'avversario perché ti obbliga a giocare all'indietro. A centrocampo sbagliamo tutto, anche punizioni e calci d'angolo. E non è colpa dell'allenatore. Poi le colpe sono di tutti, ma la sua prestazione non è all'altezza".
"La Lazio sembrava il Barcellona"
Parlando di Frattesi è impossibile non parlare del grandissimo inizio di stagione della Lazio di Gattuso: "Sono rimasto sorpreso dai primi 45 minuti della Lazio contro il Milan e sembrava il Barcellona. Ho fatto i complimenti a Gattuso. Sembra una squadra che sia stata liberata, con tanti giocatori con un dinamismo incredibile. Il Milan non ha superato mai la metà campo, l'unica pecca è che non hanno fatto il terzo o il quarto gol. Poi nel secondo tempo sono calati, ma avrebbero potuto colmare quella mancanza se avessero avuto lo stadio pieno".
L'idea Grabara, la critica alla dirigenza e i limiti di Conceicao
Contro il NEC potrebbe giocare Grabara, che con le sue qualità con i piedi potrebbe permettere alla Juve di saltare la prima linea di pressione: "E' un bel banco di prova anche per lui, per mettere in difficoltà Spalletti per il ruolo di titolare. Credo che sarà un test importante". E parlando di portieri, Ravanelli ha voluto muovere una critica alla dirigenza bianconera: "Da ex giocatore, dirigente e opinionista, non mi è piaciuto il fatto che la Juventus abbia mandato Vicario a parlare post partita. Ha due partite alla Juventus, come può rappresentare la squadra? Lì ci deve mettere la faccia gente come Bremer, che è lì da tanti anni. E' una cosa che non ci sta. Serve gente con personalità, che conosce l'ambiente. Non perché Vicario non sia all'altezza, magari andrà tra qualche anno, ma oggi serve qualcosa con esperienza all'interno dello spogliatoio. Qualcuno con una juventinità un po' più matura".
Su Conceicao, invece, ha aggiunto: "Spalletti dice che può diventare il nuovo Salah? Me lo auguro, ma la vedo difficile. Ha problematiche nell'ultimo passaggio e andare a concludere. Una qualità che sarà difficile migliorare perché arriva sempre a testa bassa. Anche domenica non ha visto un compagno. Fa troppi pochi gol e assist per le qualità che ha. E' un suo difetto che ci portiamo dietro anche dallo scorso anno. Spalletti ha sempre detto che la Juve fa una grande fatica negli ultimi 30 metri. Lo scorso anno abbiamo sbagliato tantissimi gol, ma almeno creavamo le occasioni. Contro il Sassuolo è mancata la cattiveria, il fuoco dentro. Conceicao lascia perplessi tantissimi addetti ai lavori, perché non è così determinante".
"Conte? Non possiamo essere mangiallenatori"
Attorno al club bianconero c'è una grande negatività tanto che è bastata una sconfitta per parlare di un possibile ritorno di Antonio Conte: "Si è alzato un polverone perché i tifosi sono un po' stanchi di questa Juventus che non riesce a trovare continuità, da troppi anni non lottiamo per lo scudetto. Se tornassimo a pensare di mandare via un allenatore… Spalletti, Tudor, Allegri… E' un mangiallenatori. Nella storia della Juventus non siamo mai stati così, serve una certa progettualità, al di là delle qualità straordinarie di Antonio Conte. Spalletti è un signor allenatore e va lasciato allenare con la massima tranquillità. Vedremo a fine anno, oggi fare un processo al mister mi sembra prematuro". L'impressione è che la Juve stia diventando un Manchester United d'Italia: "Sono pienamente d'accordo. Per non diventarlo serve continuità, fiducia, essere coesi. Serve una visione d'insieme. Se si tira da una parte e dall'altra, il lenzuolo è sempre corto. Non si può sempre puntare il dito su chi è la colpa, non si lavora così".
In questo senso sono state molto gradite le parole di Giovanni Carnevali la mattina dopo la sconfitta: "Si sta comportando da grande dirigente qual è. Sta dimostrando di amare questo club, con grande passione. Lasciamolo lavorare con grande tranquillità, per far dimostrare alla squadra le proprie qualità". L'impressione, però, è che tutta questa negatività sia eccessiva: "Quando saremo al completo ce la giocheremo alla pari con tutti. Oggi sulla carta la squadra che mi ha impressionato sia in campo che in panchina è l'Inter. Non so quante squadre dopo essere andati sotto di due gol dopo pochi minuti sarebbe riuscita a ribaltarla, forse neanche Roma e Como. Ma anche loro avranno le loro problematiche durante l'anno. La Juve ora deve riuscire a tornare a vincere il prima possibile, già domani e poi contro l'Atalanta. Servirà a riprendere ossigeno, la stagione è ancora lunga". Poi sulla sfida di Europa League contro il NEC: "Quando giochi partite europee, la situazione è sempre che un giocatore vuole farsi conoscere. Champions ed Europa League ti danno sempre quel qualcosa in più, che ti spingono a dare il massimo. Bisogna dare il meglio di se, in Europa esce fuori quel qualcosa in più, bisogna alimentare quel fuoco all'interno".
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"Purtroppo domenica la partita ci ha dato tanta delusione però andiamo avanti", inizia così il lungo intervento di Fabrizio Ravanelli sul canale Youtube di Tuttosport. L'ex attaccante e dirigente della Juventus ha analizzato la pesante sconfitta contro il Sassuolo, cercando di capire come poter far svolare la squadra: "Vanno toccati quei punti che sono importanti nell'orgoglio dei giocatori per tornare in campo e fare una grande prestazione. Bisogna avere i nervi ben saldi, consapevoli che non si è fatta una prestazione all'altezza di questa maglia, veramente deludente. E lo sanno tutti i calciatori e Spalletti. Credo che la società sia molto delusa. Anche da parte del mister e del club ci saranno stati anche dei discorsi all'interno dello spogliatoio per toccare l'orgoglio dei giocatori per avere una reazione forte e immediata. Domani sera non sarà una partita non facile, può sembrarlo ma quando prendi una sberla così grossa ne risenti tantissimo dal punto di vista psicologico. Ci sarà una riprova di chi ha veramente personalità".
Tutti i problemi della Juventus: "Facciamo fatica in fase di impostazione"
Ravanelli ha quindi fatto una lunga analisi dei problemi di questa Juventus: "Secondo la mia modesta opinione, cercando di capire quali siano i problemi della Juventus, penso che la squadra faccia una grande fatica a impostare il gioco. Facciamo fatica a giocare da dietro con i due centrali e l'uscita di Lucumì ci ha messo in difficoltà, perché è l'unico che ha la possibilità di giocare in avanti. Senza possibilità di imbucata il giropalla era lento e prevedibile. Quindi si abbassava uno tra Douglas Luiz e Koopemeiners, che ha fatto una prestazione non degna di essere un giocare della Juventus, e svuotavano il centrocampo, dove il Sassuolo quindi era in superiorità. Di conseguenza gli esterni erano sempre raddoppiati e non avevamo possibilità di fare male agli avversari. Li abbiamo messi in difficoltà solo con due sgruppate di Nico, è stata una Juventus prevedibilissima. Non aveva velocità, soluzioni. I due centrocampisti non hanno la forza di superare, anche solo con il controllo, l'avversario. Kolo non ha ricevuto mai una palla degna per metterlo nelle condizioni accettabili per essere pericoloso".
"Nella notte, quindi, non riuscendo a dormire dopo la sconfitta, mi sono fatto delle domande: ma questa Juventus ha delle problematiche a fare gioco? Sì - ha continuato -. Abbiamo dei giocatori che vanno esaltati per le loro qualità, da Kolo ad Alajbegovic, che però hanno bisogno di spazio davanti a loro. Se gli avversari ci aspettano, andiamo in grosse difficoltà. La Juventus quando affronterà squadre di livello superiore o pari, si troverà a suo agio, magari già contro il NEC, che è una squadra che attacca".