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Spalletti show, foga Juve e sciagattoni! “Kolo Muani, due camiate e il ritiro facoltativo”

September 17, 2026

18 settembre 2026, 00:13 

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È una Juve dominante quella ammirata in Europa League contro il NEC. I bianconeri sono riusciti, in poco più di mezz'ora, a togliere tutte le certezze agli olandesi e a portare dalla propria parte l'inerzia del match. Una serata delle prime volte perché tutti insieme si sono sbloccati Alajbegovic, Woltemade, Celik e anche Kolo Muani, entrato al fianco del tedesco e bravo a fornire l'assist per il 4-0 oltre a firmare poi l'ultima rete. Insomma c'è tanto materiale positivo per Spalletti: per dimenticare la sconfitta col Sassuolo e iniziare a studiare anche una nuova Juve con il 3-4-2-1 più equilibrato e fluido negli interpreti, ma anche le due punte come incalzato nel pre da Capello. Al termine della sfida è lo stesso allenatore ad analizzare la prova dei suoi ragazzi. 

Spalletti: "Entrati in campo con lucidità"

L'allenatore analizza la prova dei suoi a Sky Sport: "Sono soddisfattissimo perché sono entrati in campo con una lucidità di idee. Hanno trasformato i dubbi, dopo la prestazione negativa, in scelte da fare e hanno scelto bene. I gol sono stati fatti anche belli, riuscendo a sfruttare quella che è la loro foga, voglia di fare e il credo calcistico".

"Quando vengono così forte non c'è da intimorirsi per quel che fanno gli altri e l'hanno usato bene anche nel primo gol chiamandoli a venire ad aggredire con un palleggio basso, e corto, per poi andare lunghi nello spazio. È stato bravo Nico Gonzalez ad arpionare quella palla che poteva sembrare un po' lunga".

Il modulo Juve e le certezze

Sul modulo: "Quello che abbiamo fatto vedere è perché dovevamo avere più equilibrio, più forza, un blocco squadra e naturalmente lasciare meno spazio dietro la linea della difesa. Per come è andata l'idea e la scelta di cambiare qualcosa è stata giusta. È un modo che la squadra può andare a interpretare, è un modo che ci ha fatto vincere diverse partite lo scorso anno. Non voglio parlare di infortuni, ma ora ne abbiamo talmente pochi che dovevamo adattarci perché non potevamo sostituire le fasce".

Sulla mentalità: "Il ritmo e la voce grossa appena sono entrati in campo loro, triplicavano da tutte le parti con forza che se poi prendono il sopravvento possono diventare pericolosi. Ora diventa facile parlare così dopo un 5-0 che hai anche gestito, ma se si guarda la partita che hanno fatto con il Bodo li hanno messi a cuccia con una foga, poi hanno perso 3-1 ma ci sono volute delle situazioni particolari per riuscire a venire a capo della partita. Hanno coerenza di seguire ciò in cui credono e creeranno problemi a tutte le squadre. Hanno giocatori da sbattimento per tutto il campo, questi continui sciagattoni che vanno da una parte all'altra del campo che non si preoccupano di niente. Hanno perso qualche partita in maniera netta ma quella dopo vanno ancora più forte e addosso, quando c'è una convinzione così, e arrivare terzi nel loro campionato con squadre fortissime, non è facile. Non è stata una passeggiata ma è figlia di averla interpretata bene dal primo minuto".

I pregi del NEC e la sveglia Juve

Alla domanda di Del Piero sul far vedere la partita del NEC ai settori giovanili, Spalletti risponde così: "Quando ci sono situazioni di qualsiasi genere, dove si va a esplorare, creano sempre una sorpresa. Per cui il fatto che ci siano squadre che giocano in questa maniera qui vanno prese seriamente e vanno lette in profondità per avere delle idee nuove da portare avanti. Se una squadra italiana perde una partita contro di loro c'è da venire da voi il giorno dopo. Non sarebbe molto facile dopo aver perso una partita così. Può essere giusto mettere in evidenza il modo di giocare perché loro così hanno vinto tante partite e fatto tantissimi gol. Il calcio sta andando in questa direzione qui, poi c'è la squadra matura che ti concede campo e ti fa abbassare con dieci al limite dell'area. Ma questo modo di giocare a viso aperto e con continue sventagliate che ti mettono in difficoltà e non c'è più un obbligo a dover aver tutti compatti e uniti attorno alla palla, sono cose... come quella del portiere che gioco e colgo l'occasione per fare i complimenti a Grabara perché ha fatto vedere le sue qualità coi piedi, la sua tranquillità e quando ci sono squadre che ti vengono addosso così con queste mini prigioni in tutto il campo, il portiere diventa l'uomo in più. Poi lo vanno ad attaccare e hai uno libero dentro al campo, se riesci a trovarlo si aprono dei corridoi e delle possibilità importanti. C'è sempre da stare belli svegli e vincere i duelli personali perché poi è quello a fare il risultato".

Kolo Muani, le camiate e il ritiro facoltativo

A chiudere parla di Kolo Muani: "Ha facilità di corsa e questa forza, profondità nella corsa che con questi spazi così mette ancor più in risalto le sue qualità. Ha preso due camiate dietro, anche stasera in queste situazioni di duello forte e veemente ha avuto ancora un atteggiamento dove deve metterci più forza. Ieri sera era l'unico calciatore presente nel ritiro falcotativo. Ci tiene tantissimo e soffre per non riuscire a essere decisivo. Il fatto che sia rimasto in piedi dopo il colpo preso dal portiere gli si dice bravo".

Spalletti: "Douglas Luiz può migliorare"

Spalletti parla anche in conferenza: "Se posso dividere in percentuale uguale lo divido. Son tutte e tre importantissime. Averle portate a casa, essendo stati convincenti in più cose, ci fa trovare quella determinazione, quella direzione in cui vogliamo andare. Dobbiamo alzare il livello. Non ci siamo tolti la palla dai piedi, abbiamo tentato di giocare. Quello diventa fondamentale". Su Douglas Luiz: "Può migliorare. Ha una conoscenza totale del calcio, ogni tanto non ha quella anticipazione che mi posso aspettare. Significa riconoscere la giocata prima che diventi gesto. Lui ogni tanto fa due tocchi, che possono anche essere ravvicinati, magari arriva prima a destinazione. Ma se pensa dopo il primo tocco... questo lo deve togliere. Ce l’ha questa possibilità di andare ad annusare quello che sta succedendo e uscire prima dalla giocata che gli altri se ne accorgano".

Sarr e le condizioni di Cambiaso

Su Sarr: "È un cavallino di razza. Ha qualità nei metri, nella corsa. Ha fatto una buona partita, nonostante fosse la prima. Mi ha anche risposto un paio di volte quindi è positivo. Chi ha queste qualità perde un po’ di pulizia di gioco ma son molte le cose che ha fatto bene. È sempre stato dentro alla squadra e al pallone. Son contento della sua partita". E sulle condizioni di Cambiaso: "C’è da valutarlo di volta in volta. Stamattina è venuto che aveva delle perplessità perché aveva sentito un dolorino, poi se non è convinto un giocatore non si può forzare e mettere a repentaglio la saluta fisica".

L'assetto difensivo e l'equilibrio con gli attaccanti

A chiudere sull'assetto difensivo: "L’altra sera (col Sassuolo ndr) siamo andati troppo in giro per il campo, quindi dovevamo essere più equilibrati, più quadrati. Siamo stati in certi momenti poco intelligenti, mentre stasera abbiamo usato l’intelligenza. La squadra è stata più completa nell’atteggiamento, non è stato solo individualità dei calciatori ma tutti si son resi conto e son stati bravi a vedere se gli altri erano bravi a seguire l’assalto e vedere la pressione. Ci son state molte decisioni prese da squadra. Questo ti fa diventare completo". Sull'equilibrio e quanti attaccanti può reggere la squadra: "Ne può reggere quanti se ne vuole. Se hai più giocatori di qualità devi tenere più la palla altrimenti diventa precaria la cose. McKennie è tutto nel calcio, sa far tutto. È un centrocampista perchè corre, ma quando c’è Nico Gonzalez fa qualcosa in più a livello offensivo ma fa anche ripiegamenti difensivi. Ti dice o vieni te o la risolvo da solo. Ti prende per la maglia e ti trascina in quelle che sono le sue volontà

È una Juve dominante quella ammirata in Europa League contro il NEC. I bianconeri sono riusciti, in poco più di mezz'ora, a togliere tutte le certezze agli olandesi e a portare dalla propria parte l'inerzia del match. Una serata delle prime volte perché tutti insieme si sono sbloccati Alajbegovic, Woltemade, Celik e anche Kolo Muani, entrato al fianco del tedesco e bravo a fornire l'assist per il 4-0 oltre a firmare poi l'ultima rete. Insomma c'è tanto materiale positivo per Spalletti: per dimenticare la sconfitta col Sassuolo e iniziare a studiare anche una nuova Juve con il 3-4-2-1 più equilibrato e fluido negli interpreti, ma anche le due punte come incalzato nel pre da Capello. Al termine della sfida è lo stesso allenatore ad analizzare la prova dei suoi ragazzi. 

Spalletti: "Entrati in campo con lucidità"

L'allenatore analizza la prova dei suoi a Sky Sport: "Sono soddisfattissimo perché sono entrati in campo con una lucidità di idee. Hanno trasformato i dubbi, dopo la prestazione negativa, in scelte da fare e hanno scelto bene. I gol sono stati fatti anche belli, riuscendo a sfruttare quella che è la loro foga, voglia di fare e il credo calcistico".

"Quando vengono così forte non c'è da intimorirsi per quel che fanno gli altri e l'hanno usato bene anche nel primo gol chiamandoli a venire ad aggredire con un palleggio basso, e corto, per poi andare lunghi nello spazio. È stato bravo Nico Gonzalez ad arpionare quella palla che poteva sembrare un po' lunga".