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Pagani: abusi sessuali sullo studente, docente 36enne va a giudizio

September 25, 2026

Gli avrebbe dato un bacio sul collo, per poi toccarlo nelle parti intime: un docente di 36 anni, originario di Pagani, va a processo per violenza sessuale. La scuola, tramite il Ministero, ha invece ottenuto il licenziamento. Sullo sfondo c’è quanto sarebbe accaduto a marzo del 2024, nei riguardi di uno studente di un istituto tecnico professionale (all’epoca 15enne) nella provincia di Modena. Il processo per l’uomo partirà a ottobre. L’inchiesta, invece, partì dopo la denuncia dei genitori del ragazzo. Secondo la ricostruzione, lo studente, con problemi in termini di rendimento scolastico che di capacità di relazionarsi con gli altri, fu autorizzato dai genitori a svolgere attività di recupero insieme al prof, che si era offerto di aiutare il giovane. Stando agli atti, quel giorno il docente avrebbe stretto a sé il giovane, abbracciandolo, per poi dargli un bacio. La difesa aveva sostenuto l’infondatezza delle accuse, prive di un riscontro oggettivo rispetto a quanto contenuto in denuncia. Il Gup ha invece deciso per il processo, anche a seguito di un incidente probatorio.

La decisione

La scuola aveva già destituito il docente prima del rinvio a giudizio. Il minore si sarebbe confidato anche con un amico e compagno di scuola, dopo i fatti. L’istituto scolastico e il Miur, dopo aver avviato un procedimento disciplinare, licenziarono il docente a maggio dello stesso anno. Il provvedimento non è definitivo, salvo ricorsi ulteriori della difesa. L’ex professore aveva impugnato il licenziamento davanti al giudice del lavoro del tribunale civile, che nei giorni scorsi ha però rigettato la sua tesi, confermando la legittimità del provvedimento della scuola e del Miur. Stando agli atti del procedimento, le dichiarazioni della vittima, e le tre de relato, dei genitori e di un amico, quanto emerso è «sostanzialmente sovrapponibile quanto alla ricostruzione dello sviluppo diacronico dei fatti oggetto di contestazione». L’amministrazione scolastica aveva anche depositato il verbale delle testimonianze rilasciate da un altro compagno di scuola. Si legge in sentenza: «Non può essere revocata in dubbio la natura sessuale degli atti commessi dal docente, avendo interessato anche zone erogene, in una situazione peraltro di minorata difesa, trovandosi l’alunno al di fuori della struttura scolastica. Né può essere questionata la proporzionalità della reazione dell’amministrazione scolastica, sfociata nell’irrogazione della sanzione espulsiva». La condotta del docente viene definita «non conforme alla responsabilità, ai doveri ed alla correttezza tipica inerenti alla funzione di docente». E per il Tribunale questo «denota l’incompatibilità del medesimo a ricoprire nuovamente il ruolo di insegnante», con la destituzione ritenuta legittima.