Paola Turani ha costruito gran parte della sua carriera sui social, condividendo per anni lavoro, quotidianità e momenti molto personali, ma oggi qualcosa è cambiato. E il cambiamento più importante riguarda suo figlio Enea. La modella e influencer ha raccontato di aver deciso ormai da circa un anno di non mostrare più il volto del bambino online. Una scelta arrivata dopo un episodio apparentemente semplice, ma che le ha fatto capire quanto l’esposizione del figlio fosse diventata reale anche fuori dallo schermo.
Turani si trovava al parco insieme a Enea, alcune amiche e altri bambini quando una ragazza si è avvicinata e ha salutato direttamente il piccolo. Solo dopo si è rivolta a lei. “Ho riconosciuto prima Enea, poi ho cercato te”, le avrebbe detto. È stato in quel momento che qualcosa è scattato. “Mi sono detta: ok, non va bene. Non sono disposta a fargli fare questa vita”, ha raccontato Turani nell’intervista al Corriere della Sera.
Per lei si è trattato anche di rimettere in discussione una parte del modo in cui aveva vissuto i social negli anni precedenti. Quando Enea era più piccolo, racconta, pubblicare immagini insieme a lui le sembrava qualcosa di naturale. “Lo facevo come tante altre mamme, in modo naturale, ingenuo. Al parco, al ristorante… Ci sta, tutti facciamo degli errori”, ha spiegato. Oggi però la prospettiva è diversa. Enea sta crescendo, comincia a capire ciò che gli succede attorno e, soprattutto, viene riconosciuto anche da persone che non conosce.
Per questo Turani ha scelto di tracciare un confine più netto tra la propria vita pubblica e quella del figlio.
“I pericoli su internet sono tanti, e Enea inizia a essere grande, capisce. Lo riconoscono”, ha aggiunto.
La decisione arriva in un momento in cui anche il suo rapporto con i social sembra essere cambiato profondamente. Turani ha ammesso di non sentire più l’esigenza di essere costantemente presente online come in passato “L’entusiasmo che avevo 10-15 anni fa è svanito”, ha raccontato, spiegando di vedere sempre più persone desiderose di disconnettersi invece di vivere con la sensazione di dover essere continuamente online.
Per anni, del resto, quel mondo è stato centrale nella sua vita professionale. Dopo gli inizi come modella, Turani è diventata una delle creator italiane più seguite, arrivando a circa due milioni di follower su Instagram. Ma oggi le priorità sono cambiate. “Mio figlio, la mia famiglia, i cani, la casa”, ha elencato parlando di ciò che conta maggiormente nella sua vita adesso. La storia di Enea ha peraltro un significato particolarmente profondo per lei e per il marito Riccardo Serpellini.
I due avevano iniziato a desiderare un figlio già nel 2013, ma dopo una diagnosi avevano scoperto che concepire naturalmente sarebbe stato molto difficile. Dopo anni di attesa avevano quindi deciso di intraprendere un percorso di procreazione medicalmente assistita. Poi, proprio nel mese in cui avrebbero dovuto iniziare, Paola Turani è rimasta incinta naturalmente. “Dopo 8 anni, finalmente è arrivato Enea”, ha ricordato. Anche per questo, negli anni precedenti, aveva parlato più volte pubblicamente delle domande ricevute sul tema della maternità e di quanto potessero essere dolorose frasi apparentemente innocue come “Ma quando lo fate un bambino?”.
Oggi il rapporto con la condivisione sembra aver raggiunto un nuovo equilibrio. Turani non ha rinnegato i social, che continua a considerare fondamentali per la propria carriera, ma ha scelto di ridurre sempre di più ciò che appartiene alla sfera privata. E nel caso di Enea il limite è diventato molto chiaro: può continuare a raccontare la propria vita da madre, ma senza trasformare suo figlio in un personaggio pubblico prima ancora che sia abbastanza grande da poter scegliere da solo.
Alberto Rossi
Classe 1991, scrive sul web da oltre dieci anni, trasformando la passione per i videogiochi e la cultura pop in una professione. Nel corso della sua carriera ha collaborato con alcuni dei principali siti italiani dedicati al mondo videoludico, trovando in Game-eXperience la sua casa per molti anni. Nel 2021 ha perfezionato il proprio percorso frequentando un corso di giornalismo online, consolidando l'esperienza maturata sul campo. Dal 2023 fa parte del gruppo editoriale Digital Dreams e, dall'inizio del 2026, scrive per CastleRock, ScreenWorld e BadTaste, occupandosi di videogiochi, cinema, serie TV e attualità legata al mondo dell'intrattenimento.