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Papa Leone XIV è tornato in Vaticano: oggi l’Angelus in piazza San Pietro

October 18, 2026

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Sabato Prevost ha lasciato il Gemelli dopo l’operazione per la rimozione di un tumore al polmone destro

Papa Leone XIV ha dormito nel suo letto in Vaticano dopo 5 giorni al Gemelli di Roma: il Pontefice è rientrato nel primo pomeriggio di sabato 17 ottobre dopo aver lasciato l’ospedale in seguito all’operazione per la rimozione di un tumore al polmone destro.

Oggi, 18 ottobre, reciterà l’Angelus dalla finestra del Palazzo Apostolico in Piazza San Pietro. Uscendo dall’ospedale Prevost, rispondendo in inglese a chi gli chiedeva di come si sentisse, ha detto “Much better, thank you” ovvero “sto molto meglio, grazie”. Per quanto riguarda il futuro prossimo fonti vaticane hanno fatto sapere che non saranno necessari presidi medici in Vaticano.

“Il Papa in un’altra decina di giorni” ha detto ai media vaticani il professor Stefano Margaritora potrà “essere pienamente recuperato”. Si è conclusa così una settimana intensa iniziata con l’annuncio shock della necessità di operarsi per la rimozione di un nodulo dato proprio dallo stesso Pontefice domenica all’Angelus. Cinque giorni intensi in cui il Papa, comunque, ha svolto il suo lavoro. E così dopo essere entrato nel nosocomio romano martedì pomeriggio ed essere stato operato, nell’arco di un paio di giorni Leone è tornato a essere operativo.

I giorni al Gemelli: l’operazione e la ripresa

La svolta nella giornata di venerdì quando il Vaticano ha prima diffuso le foto del Papa che celebrava messa al decimo piano del Gemelli in una stanza appositamente allestita e, nel pomeriggio, ha fatto sapere della telefonata del Pontefice con il presidente russo, Vladimir Putin. Più di due segnali, la certificazione che Prevost era già tornato in campo a tessere la tela della pace. Il mondo ora riascolterà la voce del Pontefice che, dopo essere uscito dal Gemelli, ha ricevuto un messaggio del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella: “Le rinnovo a nome dell’intera Italia e mio personale il più caloroso augurio di una serena convalescenza per un Suo pronto e completo ristabilimento”, ha scritto il capo dello Stato che ha aggiunto: “Mi unisco nuovamente alle vaste testimonianze di vicinanza e affetto che Le sono state rivolte da semplici cittadini e leader politici di numerosi Paesi. Espressioni di grande solidarietà nei confronti della Santità Vostra e diffuse manifestazioni di buoni auspici per la Sua salute hanno accomunato moltitudini di persone da ogni luogo del mondo, e certamente, con particolare sensibilità, tutte le comunità cattoliche che, grate per le cure del personale medico-sanitario che La assiste, trovano altresì rassicurazione nell’esortazione agostiniana a conservare sempre la fiducia, anche nella guarigione dalle malattie, nel superamento delle difficoltà”.

Le prossime tappe del percorso di cura del Papa

Ciò che bisognerà capire ora è quello che sarà il percorso di cura del Papa in attesa dei risultati degli esami. In agenda ci sono gli appuntamenti di Assisi dove è stata annunciata la sua presenza per concludere l’incontro interreligioso organizzato in occasione dei 40 anni dello ‘Spirito di Assisi’ di san Giovanni Paolo II e, soprattutto, il viaggio in America Latina di novembre. Su questo punto, Margaritora ha sottolineato: “Non ci sono motivi clinici per cui questo viaggio non venga fatto”. Altro punto che solo il tempo chiarirà sarà quello di come proseguirà il Pontificato del Papa americano.