MESTRE - «Ma il problema non sono mica solo i parcheggi selvaggi, i lavori infiniti della rotonda hanno peggiorato il traffico e poi, mancano i servizi, se mi servono delle uova qua dove vado? Non c’è neanche un negozio, è una vergogna dover andare fino a Favaro per le necessità di base». Esordisce così una residente di Tessera che riflette sull’impatto della vicinanza dell’aeroporto Marco Polo. La frazione infatti è assediata dalle auto che chi parte lascia nelle vie e addirittura davanti i (pochi) negozi fino a intere settimane per non pagare le salate tariffe dello scalo, mentre mancano i servizi ai residenti. Complice l’azione dei vigili di un paio di giorni fa, che hanno staccato parecchie multe per divieto di sosta, non senza qualche mal di pancia anche per i residenti senza garage e in ristrettezza di spiazzi, limitati ulteriormente anche dai lavori alla chiesa, la situazione è rientrata nella norma ma quanto durerà? «Fino all’altro giorno parcheggiavano praticamente sul sagrato», racconta una pensionata.
L'ampliamento
Se da un lato il masterplan per l’ampliamento del Marco Polo prevede altri 14.300 metri quadri di nuova superficie, con 10 nuovi gate e 900 metri quadri di aree commerciali, dall’altro l’impegno è a ridurre gli arrivi in auto con un potenziamento di trasporto pubblico e navette, anche per poter reggere l’ambizioso obiettivo di arrivare a 20 milioni di passeggeri annui entro il 2037. «Perché poi il tram si ferma a Favaro e non arriva fino a Tessera proprio non me lo spiego - riflette un’altra signora di mezza età - col traffico che c’è è impossibile uscire di casa». Ma non è l’unico servizio che manca: «Hanno visitato mio marito in strada perché lo studio del medico di base, trascuratissimo, non ha nemmeno la rampa per i disabili», racconta una signora. Il cantiere che si trascina da più tempo è quello attorno la rotonda dove confluiscono via Bazzera, Orlanda e Triestina, con i primi interventi deliberati dal comune già nel 2019 ma che vede un’intersezione di competenze con Anas. «Da quando ha riaperto sono stati sottratti ulteriori parcheggi - spiega una giovane mamma - qui abbiamo avuto un po’ di pace solo durante il Covid». Lato attività commerciali non va molto meglio: «Siamo disperati, i nostri clienti non hanno dove parcheggiare», spiegano dal centro estetico, dove davanti c’è un’auto in sosta da 15 giorni con svariate multe. «La clientela che non riesce a fermarsi va da altre parti - chiariscono dalla tabaccheria - per fortuna resistono i residenti e finalmente i vigili sono intervenuti dopo molte chiamate, ma bisogna gestire il problema». Col rischio però che il ventilato bypass della frazione con una nuova bretella porti via ulteriori vendite: «Già siamo stati fortemente danneggiati dalla situazione della rotonda per cui non c’è data di inizio e fine lavori esposta e togliendo i parcheggi, paradossalmente avendo meno traffico di ncc fino a tarda notte abbiamo anche subito un furto - spiegano dalla farmacia - sembra che manchi un vero interesse in questa area ed è un peccato perché è la prima cosa che vede chi arriva dall'aeroporto, tagliarla fuori dal passaggio stradale sarebbe letale».
Il Bosco dello Sport
Su una cosa sono però tutti convinti, il bosco dello sport può essere una grande opportunità ma: «Va strutturato con parcheggi, mezzi e servizi e anche un supermercato - riflette qualcuno - visto che ormai è tutto deciso speriamo abbiano fatto bene i conti». «L’ampliamento dell'aeroporto può portare benefici ma serve un equilibrio - riflette un residente - un treno che arrivi qui potrebbe essere un incentivo anche per chi abita a Tessera a non usare l’auto per andare a Venezia». Parere favorevole anche alla proposta di un pass e una ztl notturna per la frazione: «Così i residenti avrebbero finalmente pace e chi fa il furbo si troverebbe una bella sorpresa al ritorno dalle ferie», aggiunge una signora sibillina.