Il caso.
29 luglio 2026 alle 00:44
Oltre mille adesioni al questionario su ex Artiglieria e ospedale Zonchello«Oltre mille cittadini hanno partecipato al nostro questionario», premette Giuseppe Pinna, del comitato “Orizzonti urbani”. «Il risultato è positivo: la visione dei cittadini va verso la rivisitazione dei due spazi (parco dello Zonchello ed ex Artiglieria), in funzione del verde pubblico. Circa il 79 per cento dei partecipanti ha chiesto interventi». L’obiettivo era chiaro: aprire una riflessione sul futuro di un’area oggi staccata dal tessuto urbano. Sì, isolata da una recinzione che – sebbene storica – limita la percezione visiva. E allontana angoli di verde, intrisi di storia. Da una parte l’ex area militare di viale Sardegna, dall’altra il grande parco del “sanatorio”. Nuoro spinge per il cambiamento, almeno nelle intenzioni. Sondaggio a parte, però, in Rete è esploso il dibattito tra favorevoli e contrari.
Questionario
Ecco perché le domande comparse sul web hanno lasciato il segno. I cittadini sono stati tirati in ballo, hanno detto la loro su muri eventualmente da abbattere, da modificare o da lasciare così. «Abbiamo fatto una proposta filosofica di aprire una città un po’ “chiusa” a chi arriva da fuori e agli stessi nuoresi», sottolinea Annico Pau, ex sindaco e componente di spicco del comitato “Orizzonti urbani”. Pasquale Murru, giovane dalle idee molto chiare, rincara: «Ho in mente una Nuoro coraggiosa, che vuole guardare oltre». Tra le domande prospettate, però, alla fine una svetta: «Quale soluzione ritieni più adatta per il futuro delle recinzioni dell’ex Artiglieria e dello Zonchello?». Il grafico non lascia margini interpretativi, vira senza esitazioni sul cambiamento. Quindi, il 40 per cento dei votanti ha scelto l’opzione: “Sostituire i muri con una nuova soluzione architettonica che ne conservi la memoria”; il 20,9 per cento, invece, ha detto che sarebbe meglio “sostituire i muri con recinzioni più leggere”; per il 18 per cento dei partecipanti, poi, sarebbe preferibile “conservare i muri ma aprire nuovi varchi”; infine, non mancano i tradizionalisti, quelli che non vogliono si tocchi una foglia e chiedono di “mantenere gli attuali muri senza modifiche”.
Focus
«Nessuno di noi vuole entrare nel merito dei piani regolatori», dichiara Annico Pau. «Mettere in vista alcune bellezze della città è la nostra missione. Mi aspettavo molte critiche, e sono arrivate. Alcune motivate, altre meno. Comunque, di certo non ci vogliamo sostituire al potere pubblico». Giuseppe Pinna aggiunge: «Siamo contenti che la città abbia risposto e si sia scatenato un bel dibattito sul nostro questionario». Sì, ieri il web si è “infiammato”: « Lassae su mundu comente lazzes connottu », commenta Giuseppe Murgia, senza tentennamenti, con quella chiarezza barbaricina che non contempla traduttori. «Ma l’avete mai messo un piede fuori da Nuoro per non voler fare i parchi aperti?», giunge pronta la replica di un uomo. Stefania Flore conclude: «Io spero che vengano buttati i muri e che le persone abbiano la possibilità di godersi un bel parco».
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