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Pavia, armi e simboli nazisti in casa: arrestato un 19enne

October 15, 2026

Tra svastiche e armi in casa, scatta l'arresto di un 19enne residente in provincia di Pavia, fermato dalla Polizia di Stato dopo una perquisizione disposta dalla procura di Milano.

Ritenuto vicino ad ambienti radicali skinhead, il ragazzo è indagato per propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa. In attesa della convalida dell'arresto, è stato trasferito nel carcere di Voghera.

La perquisizione: sequestrate pistole e materiale neonazista

Gli agenti della Digos hanno eseguito nelle ultime ore una perquisizione durante la quale sono state trovate delle armi: due pistole, un fucile automatico Marocchi modello SM66 calibro 9 Flobert. Sono state confiscate anche armi bianche e altri oggetti atti a offendere: due sciabole, coltelli, pugnali, un tirapugni, un’ascia, un martello e un manganello.

Nella camera del giovane, gli investigatori hanno ritrovato riproduzioni e manuali di Hitler e Mussolini, bandiere nazionalsocialiste con la svastica e materiale propagandistico con croci celtiche e simboli delle SS. È stata rinvenuta, insieme al resto del materiale, anche una maschera riconducibile ad ambienti virtuali eversivi.

Le perquisizioni confermano la disponibilità di armi da fuoco, su cui gli investigatori avevano raccolto già elementi in fase di accertamento.

Le indagini partite dalla chat "Terza Posizione"

L'indagine nasce dagli accertamenti sul caso di un altro estremista pavese, arrestato il 22 aprile perché ritenuto amministratore della chat "Terza Posizione". L’analisi del dispositivo sequestrato in quell’indagine ha fatto emergere elementi sul 19enne.

A condurre gli accertamenti, la Sezione antiterrorismo della Digos di Milano, con il supporto della Digos di Pavia e della Direzione centrale della polizia di prevenzione. I dati raccolti avrebbero trovato conferma nei contenuti pubblicati sul profilo social del giovane, dai quali sarebbero emerse posizioni skinhead radicali ed esternazioni violente e discriminatorie.

Dopo l’arresto, il ragazzo è stato portato nel carcere di Voghera su disposizione della Procura di Pavia. È in attesa della convalida da parte del giudice per le indagini preliminari.