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Pensioni 2027, quanto aumentano gli assegni con la rivalutazione automatica Inps: ecco le simulazioni

July 31, 2026

Da gennaio 2027 i pensionati italiani si ritroveranno con un assegno più alto. Ogni anno infatti scatta la rivalutazione automatica Inps legata all'inflazione, per fare in modo che le pensioni restino al passo con i prezzi.
Quest'anno, dato che l'inflazione è tornata a crescere, lo stesso faranno anche gli assegni pensionistici. In particolare, molte stime indicano un livello attorno al 2,8%. Non si tratta ancora di un dato ufficiale, che sarà comunicato a fine anno dal ministero dell'Economia, ma permette di fare delle previsioni indicative che si avvicineranno molto agli aumenti reali.

LA RIVALUTAZIONE

L'aumento legato all'inflazione serve per recuperare la perdita di potere d'acquisto, ma non tutti i pensionati ricevono un incremento pari al 100% dell'inflazione. Per legge, infatti, solo chi ha una pensione pari al massimo a quattro volte il trattamento minimo riceve un aumento uguale al tasso di inflazione. Chi prende tra quattro e cinque volte il minimo deve accontentarsi di recuperare il 90% dell'inflazione, mentre chi supera di cinque volte l'assegno minimo ottiene il 75% dell'inflazione.
In altri termini, considerando che il trattamento minimo oggi è di 611,85 euro al mese: chi ha una pensione fino a 2.447,40 euro lordi al mese, avrà un aumento del 2,8%, chi ha una pensione tra 2.447,41 e 3.059,25 euro lordi al mese prenderà un aumento del 2,52%, chi ha una pensione oltre i 3.059,25 euro lordi al mese avrà un aumento del 2,1%.
Bisogna ricordare che queste cifre per il momento sono solo ipotetiche – basate sulle proiezioni di importanti istituti economici come Istat, Banca d'Italia e Banca centrale europea, ma non ancora certe e definitive. Ad esempio, l'inflazione potrebbe risultare leggermente più bassa negli ultimi mesi dell'anno e quindi fermarsi al 2,6% o 2,7%. Oppure potrebbe accelerare, e arrivare anche al 3%. 

I TETTI

Considerando un aumento del 2,8%, e ricordando che oltre una certa soglia l'incremento effettivo è più basso del totale dell'inflazione, questo sarebbe l'effetto della rivalutazione nel 2027: Chi ha una pensione da 1000 euro lordi al mese otterrebbe 1.028 euro al mese. Chi ha una pensione da 1.500 euro lordi otterrebbe 1.542 euro al mese. Chi ha una pensione da 2.000 euro lordi otterrebbe 2.056 euro al mese. Sfiorando la prima soglia (di quattro volte il trattamento minimo) si passerebbe poi a: Chi ha una pensione da 2.500 euro lordi prenderebbe 3.019 euro al mese. Chi ha una pensione da 3.000 euro lordi prenderebbe 3.082 euro al mese. Chi ha pensione da 5.000 euro lordi passerebbe a 5.124 euro al mese
Si parla sempre di somme lorde. A queste cifre bisogna poi applicare le ritenute Irpef, sia quelle nazionali che quelle regionali e comunali. L'aumento netto, quindi, è per forza di cose più basso. In ogni caso, come detto, la lista degli aumenti può aiutare a farsi un'idea di come cambierà la propria pensione a partire dal 1° gennaio 2027. Di certo le tensioni geopolitiche sui prezzi del petrolio non consentono di essere ottimisti sull'andamento dell'inflazione.

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