Se ami raccontare al mondo ciò che fai a suon di video l'ultima uscita di Dji è difficile da ignorare. Si chiama Dji Osmo Pocket 4P ed è la nuova generazione di fotocamere tascabili con stabilizzazione meccanica incorporata del gruppo cinese. La sua arma segreta ti guarda dritto in faccia: un secondo obbiettivo presente nel corpo macchina e dedicato esclusivamente a ritratti e riprese più ravvicinate.
DJI
Osmo Pocket 4P
Nata nel mondo dei droni, Dji si è espansa presto anche nel settore degli stabilizzatori per fotocamere e poi direttamente nei prodotti integrati, che uniscono i meccanismi di stabilizzazione ai sensori di immagine. Insomma il gruppo è diventato un nome di riferimento sia per creator che realizzano video professionali che per appassionati di riprese amatoriali, e questo è il suo primo tentativo di proporre un prodotto così completo: le precedenti versioni della serie Osmo Pocket nata nel 2018 hanno seguito una evoluzione costante, ma finora sempre basata su un singolo obbiettivo grandangolare. Versatile, ma solo fino a un certo punto: molto buono per documentare esperienze, eventi, viaggi e avventure ma meno utile per dare profondità al materiale con dettagli e primi piani.
Arriva lo zoom, migliora il sensore
In Dji Osmo Pocket 4P l'impianto ottico cambia. Intanto il sensore principale della videocamera resta sempre da un pollice con possibilità di riprendere in 4K a 60 fps e spingendosi fino al 4K a 240 fps nella modalità slow motion, ma ora è una unità LOFIC capace di catturare immagini più spettacolari anche nelle condizioni difficili, ad esempio quando è buio o quando il sole picchia dritto nell'obbiettivo. Soprattutto però il sensore principale ora è affiancato da un sensore secondario da 1/1,28 pollici con obbiettivo a focale equivalente dai 60 millimetri. Utilizzando ingrandimenti digitali intermedi il sistema può così simulare un effetto zoom continuo che parte dal grandangolo e arriva fino uno zoom 3x che può estendersi fino a 12x con l'aiuto digitale.
Tutto mantenendo uguale l'impostazione del dispositivo. C'è il manico ergonomico che permette di reggere saldamente la videocamera in qualunque posizione e anche a lungo, e ci sono soprattutto il gimbal a tre assi che compensa tremori e scossoni della mano e il riconoscimento del soggetto che permette alla testa motorizzata di seguirlo e mantenerlo nell’inquadratura senza mollarlo mai.
Per tenere d'occhio quello che stai riprendendo c'è un display da 2 pollici orientabile e ovviamente il collegamento wireless con lo smartphone per avere una visuale più chiara, mentre la registrazione dell'audio è affidata a 3 microfoni che possono anche farsi aiutare da moduli esterni da acquistare separatamente. Il bitrate massimo di 180 Mbps e i profili colore a 10 bit, compreso il nuovo D-Log 2 sulla fotocamera principale, lasciano un buon margine per lavorare i filmati in post-produzione e renderli ancora più accattivanti, mentre l'autonomia da 210 minuti permette di usare il dispositivo anche durante gli eventi e le trasferte più lunghe.
L'alternativa con lo schermo sganciabile
L'ultima arrivata della serie Osmo Pocket è sostanzialmente una macchina da vlog che in alcuni casi può ambire a sostituire la fotocamera compatta, che sia per un approfondimento su Youtube o un contenuto breve su Tiktok, o semplicemente per raccontare le tue vacanze su Instagram. Non è però l'unico dispositivo in circolazione con la stessa ambizione però.
Insta360 ha preceduto Dji di poche settimane lanciando sul mercato la Luna Ultra, un'altra fotocamera con stabilizzazione meccanica e doppio obbiettivo. La risoluzione massima arriva fino all'8K a 30 fps e, in modalità slow motion, al 4K a 120 fps: offre quindi più risoluzione massima, ma si ferma alla metà dei fotogrammi della Djo quando entrambe lavorano in 4K rallentato. L'obbiettivo principale è più luminoso ma il secondario lo è un po' di meno. Soprattutto però lo schermo si può sganciare permettendoti di controllare le riprese anche da lontano o sfruttando un operatore, ma d'altro canto costa anche di più. Il confronto è qui sotto e la sfida è aperta.
| Modello | DJI Pocket 4P | Insta360 Luna Ultra |
|---|---|---|
| Obbiettivo principale | 1", 20 mm f/2 | 1", 20 mm f/1,8 |
| Tele | 1/1,28", 60 mm f/1,8 | 1/1,3", 60 mm f/2 |
| Risoluzione massima | 4K 240 slow motion | 8K 30, 4K 120 |
| Display | 2" orientabile | 2" staccabile |
| Memoria interna | 103 GB | 47 GB |
| Microfoni | 3 | 4 |
| Bitrate massimo | 180 Mbps | 120 Mbps |
| Peso | 230 g | circa 233-235 g |
| Autonomia dichiarata | 210 min | 240 min |
| Prezzo | 609 euro | 729 euro |
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