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F1 | Rifornimenti al pit stop col ritorno ai V8? No grazie: ecco perché

August 26, 2026

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Il possibile ritorno ai rifornimenti insieme ai motori V8 resta uno dei temi di dibattito in Formula 1

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Pubblicato il 26 Agosto 2026 ore 08:00

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Che le attuali power unit non convincano neanche buona parte dei solo sostenitori non è più un mistero. Nel paddock di Formula 1 si è già iniziato a pensare al prossimo regolamento, con l’ipotesi sempre più concreta di un ritorno a un motore prevalentemente termico. E anche ai rifornimenti in gara.

L’idea portata avanti dal presidente della FIA Mohammed Ben Sulayem è quella di un motore V8 alimentato comunque in parte da una fonte elettrica, ma in maniera decisamente minore. Si potrebbe quindi riavere una sorta di KERS (sistema utilizzato tra il 2009 e il 2013) potenziato che chiuderebbe definitivamente l’era delle motorizzazioni turbo ibride.

I rifornimenti non convincono

L’idea di un ritorno ai rifornimenti portata avanti in parallelo da Sulayem divide. Molti tra gli addetti ai lavori non sono convinti che questa sia la strada giusta per aumentare lo spettacolo in pista, anzi: un ritorno al passato andrebbe a eliminare parte dell’imprevedibilità strategica.

“Rifornimenti in gara? Quello che succederebbe è che potremmo prevedere con precisione quando le macchine si fermeranno ai box, ha affermato il team principal della Williams, James Vowles, nella conferenza stampa di Zandvoort, a cui FormulaPassion.it era presente.

“È normale che si tenderebbe a portare sempre la macchina fino alla fine del suo carico di carburante perché è in quel momento che è più veloce. Questo significa che si può prevedere cosa succederà, strategia a uno, due o tre soste che sia. E oggi, con la disponibilità di informazioni che ha oggi il pubblico, tutti saranno in gradi di sapere cosa succederà“.

Per me questa soluzione toglie un po’ di fascino alle gare. Penso che il concetto alla base da seguire sia più mantenere basso il peso complessivo delle macchine. Personalmente, penso anche che faccia piuttosto caldo indossare una tuta da gara quando si è sul muretto dei box, quindi preferirei non farlo più”.

Anche Ayao Komatsu, team principal della Haas, la pensa così: “Personalmente non sono un grande fan del rifornimento. Anche quando guardavo le gare da fuori, i rifornimenti rendevano la corsa difficile da seguire per uno spettatore seduto in tribuna. Idem per le qualifiche. Mi piace che in qualifica la vettura sia la più leggera, con il pilota che dà tutto nel suo giro”.

Idea già valutata e scartata

Peter Bayer, CEO Racing Bulls, ha fatto invece presente come negli ultimi anni l’ipotesi di un ritorno ai rifornimenti fosse già stata valutata. “Ricordo che quando lavoravo ancora con la FIA, avevamo un gruppo di lavoro con la Formula 1, con Ross Brawn e il suo team, su come migliorare l’intrattenimento e lo spettacolo. E una delle grandi idee di alcuni era il ritorno ai rifornimenti“.

Abbiamo scavato a fondo nei filmati storici, nei dati che avevamo. Quello che ne è venuto fuori, a parte un paio di immagini molto spettacolari e pericolose, è che i rifornimenti non apportavano granché allo sport perché la maggior parte dei sorpassi improvvisamente avveniva in pit lane“.