La politica italiana vive anche di presagi. L'ultimo può essere considerato il battibecco che si è scatenato l'altra sera tra Francesca Fagnani e Gigi Marzullo durante la presentazione del libro della giornalista a Minori, in provincia di Salerno.
Gigi Marzullo, il re delle interviste by night, a un certo punto, con il suo classico aplomb, se ne è uscito così:

Non hai fatto un figlio per scelta o per motivi medici?
E insomma: una domanda da belva alla conduttrice di Belve.
Sennonché, Fagnani, risentitissima, gli ha risposto:

Ti rispondo solo per far felice te e non perché credo che sia un argomento che userei mai nelle mie interviste...
Al che, Marzullo, messa in frigo la mitica "si faccia una domanda e si dia una risposta", ha contrabattuto:

Ho fatto questa domanda per essere pungente: sto parlando con una belva...
Ma Fagnani ha ribadito la sua posizione:

Non sei pungente. Fai solo una domanda che nel 2026 non è giusto porre
Davvero? E perché mai? Il siparietto si è chiuso con Marzullo che ha messo ko la sua interlocutrice ricordandole che indiscrete non sono mai le domande ma, talvolta, solo le risposte. Tanto più se provengono dalla conduttrice di "Belve" che ci ha costruito sopra la carriera: non è affatto vero che Francesca Fagnani, nelle sue interviste, non abbia mai fatto domande anche molto intime.
Da Simona Ventura a Emma Bonino, da Valeria Marini a Katia Ricciarelli: a tutte ha chiesto, ad esempio, del loro aborto. All'ultima, ricordò che rimase incinta di Pippo Baudo, ma che quest'ultimo la convinse ad interrompere la gravidanza. Le chiese perché.
Ma comunque: mentre il popolo dei social si spacca tra fagnaniani e marzulliani, sull'opportunità di fare in diretta tv domande del genere a bruciapelo, parlavamo di presagi perché il tema della maternità continua a essere tra i più divisivi nella nostra società. E, dal punto di vista politico, ben presto, a farne le spese potrebbe essere il centrodestra di Giorgia Meloni.
Dopo Fagnani con Marzullo, anche il centrodestra alla prova maternità
Sui social, i video più gettonati del momento sono quelli che immortalano il battibecco tra Gigi Marzullo e Francesca Fagnani sulla mancata maternità di quest'ultima.
Il tema, evidentemente, sia per la 49enne conduttrice di Belve che per il popolo social, tocca un tasto dolente, un tema più che mai divisivo.
Ma ora: poiché ormai è certo che social e realtà viaggiano a braccetto, per non dire che i primi sovrastano la seconda, vedi il caso Mario Roggero già meritevole di grazia a furor di follower, il tema maternità è bello e pronto per diventare (di nuovo) una polpetta avvelenata per la politica italiana. Più nello specifico, per il centrodestra di governo.
La notizia, passata un po' in sordina nei giorni scorsi, immediatamente prima della lite Fagnani-Marzullo, infatti, è questa: Giorgio Mulè, uno dei parlamentari più in vista e maggiormente apprezzati di Forza Italia, si è detto d'accordo con l'Aife, l'associazione italiana della fertilità, sulla procreazione assistita per le single e le lesbiche.
Per gli alleati, da Vannacci a Salvini fino a Giorgia Meloni, per chi nel centrodestra vuole sempre e comunque una famiglia composta da mamma, papà e figli, una bomba ad orologeria.
Cosa ha detto Giorgio Mulè sulla procreazione assistita
L'altro giorno, in occasione di un convegno, l'Aife ha proposto una legge quadro sulla fertilità e la natalità "per rimettere al centro il patto generazionale e dare certezze a chi desidera un figlio". E chi ha chiesto a Giorgio Mulè cosa ne pensasse si è sentito rispondere con queste parole:

L'Aife ha tracciato la rotta per il futuro
La fecondazione assistita, per l'esponente di Forza Italia, non può essere più un tabù. Anche le single e le lesbiche hanno diritto alla maternità:

Bisogna avere consapevolezza e capacità di indirizzare le politiche che accompagnano le donne
ha dichiarato Mulè, probabilmente sulla direttrice politica indicata da Marina Berlusconi a proposito dei diritti civili.
Come dire: dopo la legge elettorale, il prossimo tema spacca-maggioranza è già all'ordine del giorno. Fagnani e Marzullo non hanno fatto altro che annunciarlo.