Elephants

Pericolo bacche: aumentano le cadute  - L'Unione Sarda.it

July 25, 2026

Il caso.

26 luglio 2026 alle 01:00

Da piazza del Carmine a viale Merello: i frutti invadono strade e marciapiedi 

C’è chi procede a piccoli passi, con lo sguardo fisso a terra. Chi cambia marciapiede all’ultimo momento e chi preferisce camminare sulla carreggiata, sfidando il traffico, pur di evitare una scivolata. Non più solo questione di decoro, ma anche di sicurezza. In queste settimane attraversare alcune delle piazze più frequentate della città è diventato un vero esercizio di equilibrio. Il motivo è un tappeto di migliaia di bacche di ficus che, cadute dagli alberi e schiacciate dal passaggio dei pedoni, si trasformano in una poltiglia viscida e pericolosa.

Da piazza del Carmine a piazza Garibaldi, passando per viale Merello, viale Trieste, via dell’Abbazia e piazza Giovanni, si allunga la mappa delle zone più colpite. Le bacche ricoprono marciapiedi, pavimentazioni e perfino le panchine. Con il caldo poi la situazione peggiora: i frutti si decompongono rapidamente e rendono il fondo ancora più scivoloso, con il rischio di cadute soprattutto per anziani, bambini e persone con difficoltà motorie.

Le segnalazioni

E intanto sui social si moltiplicano fotografie, video e segnalazioni. C’è chi racconta di essere finito a terra, chi descrive piazza Garibaldi e piazza del Carmine come «una pista di pattinaggio» e chi liquida la situazione con un commento amaro: «Una città sempre più caddozza». Il fenomeno si ripresenta ogni estate, ma le alte temperature accelerano la trasformazione dei frutti in una sostanza appiccicosa e scivolosa.

Per questo motivo il Comune ha predisposto un piano straordinario di pulizia che interessa le piazze maggiormente colpite dal fenomeno, in particolare piazza del Carmine, piazza Garibaldi, piazza Giovanni e piazza Yenne.

Gli interventi

«Il Servizio verde pubblico interviene tre volte al giorno: al mattino presto, nel primo pomeriggio e in serata», spiega l’assessora all’Ecologia urbana e Verde pubblico Luisa Giua Marassi. «Le operazioni vengono svolte da tre diverse imprese che lavorano in modo coordinato». Le prime due utilizzano macchinari specifici che, oltre ad aspirare e raccogliere le bacche, effettuano anche il lavaggio della pavimentazione per migliorare la pulizia e ridurre il rischio di scivolamento. Un intervento che però deve essere gestito con attenzione: l’acqua, mescolandosi alle bacche, può trascinarle verso la carreggiata e creare ulteriori situazioni di pericolo, motivo per cui i lavaggi non possono essere effettuati ovunque.

Il programma intensificato è stato avviato lo scorso fine settimana e, secondo l’amministrazione, i primi risultati sono già visibili. «Si tratta di un fenomeno stagionale che richiede interventi costanti durante tutto il periodo di fruttificazione dei ficus», aggiunge Marassi. «Continueremo con il monitoraggio quotidiano e con passaggi ripetuti nelle aree più critiche, così da contenere il più possibile i disagi per cittadini e attività commerciali».

La polemica

Sulla vicenda interviene anche l’opposizione. «È una situazione che si ripete ogni anno, eppure l’amministrazione continua a rincorrere i problemi invece di prevenirli», attacca la consigliera di Fratelli d’Italia Stefania Loi. «La città versa in condizioni pietose. Non si può intervenire soltanto dopo le interrogazioni dell’opposizione: servono una programmazione seria, lavaggi puntuali e interventi strutturali». Il decoro urbano, aggiunge, «non è un dettaglio, ma il biglietto da visita di una città e il segno concreto dell’attenzione che un’amministrazione riserva ai propri cittadini».

Nel frattempo, nelle piazze di Cagliari si ripete ogni giorno la stessa scena: passi incerti, occhi puntati a terra e lo slalom tra le bacche per evitare una caduta rovinosa.

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