Elephants

Perù I volti delle vittime

August 3, 2026

Identificati i sette turisti italiani. Mistero sulle cause del disastro . .

Identificati i sette turisti italiani. Mistero sulle cause del disastro . .

Identificati i sette turisti italiani. Mistero sulle cause del disastro . .

Google

Ricevi le notizie di Quotidiano Nazionale su Google

Seguici

Una tempesta di vento, in un cielo sgombro di nuvole, che ha investito in pieno il piccolo aereo in cui tredici persone, fra cui sette italiani, sono morte mentre sorvolavano le Linee di Nazca sabato pomeriggio. Si dovrà appurare anche se le manovre messe in atto dal pilota siano state corrette o ci siano stati errori. Le immagini dell’incidente filmate da terra sono terribili: si vede il Cessna Caravan 208B dell’Aerodiana – un monomotore a elica solitamente affidabile per voli che necessitano di molte manovre di assestamento per fare godere lo spettacolo sottostante ai molti turisti che vogliono sperimentare l’esperienza di vedere dall’alto i 13mila disegni nel deserto peruviano – perdere un’ala, avvitarsi e precipitare da un’altezza di circa 300 metri. Il velivolo ha preso fuoco dopo il contatto sul terreno, ma probabilmente i suoi occupanti erano già morti. I vigili del fuoco sono riusciti a spegnere le fiamme e a recuperare i corpi, trasportati all’obitorio dell’ospedale di Pisco dove i medici legali effettueranno le autopsie su ordine dell’autorità giudiziaria peruviana.

La tragedia è stata ripresa da molti che si trovavano nella zona del Pueblo Viejo, a nord delle Linee, quasi all’altezza del piccolo aerodromo Maria Reiche Neumann, un’altra delle piste dalle quali partono i sorvoli di Nazca e da cui il viaggio è di circa 35 minuti, mentre gli undici turisti deceduti avevano deciso di partire dall’aeroporto Capitan Fan Renan Elias Olivera di Pisco. In tal caso la gita dura circa un’ora e mezzo. La colonna di fumo che si è alzata dopo l’impatto col terreno ha allarmato i residenti della zona che hanno chiamato per primi i soccorsi.

La lista delle vittime è stata completata nella notte: Massimo Angelucci, 58 anni, la moglie coetanea Elena Sala e il figlio Lorenzo, 24, di Seregno; Paolo Gianturco, 59 anni, la moglie Cristina Maria Bianco, 57, e i figli Matteo, 24, e Pietro, 18, di Monza; con loro i tedeschi Andreas Hofmann, 78, e Gertrud Maria Hofmann, 77; i cittadini spagnoli, Alfredo Aviles Muñoyerro, 52, e Ana Isabel Sanchez Muñoz, 52; e i peruviani Americo Salazar, il pilota, e Irenka del Carpio, la guida. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani è in stretto collegamento con il personale dell’ambasciata italiana di Lima inviato sul posto della tragedia per seguire le indagini e organizzare il rimpatrio delle salme.

Nelle ultime settimane sulla zona ci sono stati momenti assai difficili per il maltempo che aveva imperversato con folate di vento che avevano impedito i voli, ripresi solo poco prima di quello tragico. Il ministero dei Trasporti peruviano ha anch’esso disposto una inchiesta parallela a quella dell’autorità giudiziaria per verificare se la compagnia Aerodiana avesse rispettato ogni termine della sicurezza. "C’è stata una chiamata dall’aereo che segnalava problemi meccanici prima dello schianto", ha detto il ministro el Commercio estero e del Turismo, Rogers Valencia. In un comunicato Aerodiana dopo avere espresso il dolore per la tragedia afferma che sta collaborando fin dal primo momento e fornisce tutte le informazioni necessarie; è a disposizione per "valutare il proprio programma di voli in conformità con le disposizioni delle autorità competenti". La presidente peruviana, Keiko Fujimori, ha detto che si sta valutando la "sospensione temporanea" dell’operatività di Pisco, ma ha rimandato qualsiasi provvedimento "a indagini concluse".

© Riproduzione riservata