Introduzione
Viaggiare con i propri animali non è più un’eccezione: sempre più persone scelgono di partire insieme a cani e gatti e il settore dell’ospitalità si sta adeguando a questa nuova necessità. E mentre la “Pet travel mania” ridisegna le abitudini dei viaggiatori, con il 54% delle persone che dichiara di spostarsi con il proprio animale, l’Italia si conferma una delle mete privilegiate. Per vacanze pet friendly, però, è importante pianificare bene e seguire delle raccomandazioni: ecco i consigli dei veterinari per viaggi sereni e in sicurezza
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Quello che devi sapere
Pet travel mania
Anche in questa estate 2026 la “Pet travel mania” si conferma un fenomeno di dimensioni globali: sempre più persone scelgono di viaggiare e spostarsi per le vacanze insieme al proprio animale domestico. Che siano cani o gatti, gli amici a quattro zampe non vengono più lasciati a casa ma vengono inclusi sempre più spesso negli itinerari di viaggio.
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I numeri
Secondo diversi studi di settore citati da Dogster, il 54% dei proprietari prevede di viaggiare in compagnia del proprio animale. Il 58%, poi, aggiunge di preferire la compagnia del proprio animale a quella di amici o familiari. Inoltre, il 52% dei viaggiatori ha dichiarato si basare i propri piani di viaggio sulla possibilità di portare con sé animali domestici.
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Il settore dell’ospitalità si sta adeguando
Questa nuova abitudine di viaggiare insieme agli animali, sempre più diffusa, sta ridisegnando le dinamiche del turismo mondiale. Di fronte a questa tendenza, anche l’industria dell’ospitalità si sta adeguando rapidamente: circa il 75% degli hotel - dalle strutture più economiche fino ai resort di lusso - ha ormai adottato politiche di accoglienza pet-friendly. Per quanto riguarda gli spostamenti, la macchina è ancora considerata il mezzo di trasporto più comodo per viaggiare con un animale: sceglie l’auto, infatti, il 64% dei proprietari perché – dicono – è capace di offrire maggiore flessibilità e tranquillità.
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L’Italia tra le mete più richieste
Per chi sceglie di viaggiare con il proprio animale, l’Italia è tra le destinazioni più richieste a livello globale: il nostro Paese, secondo il “Global Pet Travel Data Report 2026” di Starwood, si piazza all’ottavo posto nella top 10 mondiale dei trasferimenti internazionali di animali domestici. Prima dell’Italia, in questa speciale classifica, troviamo Paesi come Spagna, Australia, Regno Unito e, al primo posto, gli Stati Uniti. L’analisi è stata condotta su un campione di 41.114 trasferimenti e rivela una netta prevalenza dei cani (oltre 30.000 trasferimenti contro i circa 15.000 dei gatti), nonostante la complessità logistica legata alla gestione di trasportini di grandi dimensioni e dei limiti di capienza degli aeromobili.
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L’attaccamento a cani e gatti
L’attaccamento ai propri animali, specialmente cani e gatti, emerge anche dal monitoraggio condotto dallo Schesir Respect My Nature Index: si tratta di un'osservazione periodica condotta su testate internazionali, indagini di mercato ed esperti del settore per analizzare i trend emergenti, i comportamenti e le nuove sfide nel mondo di cani e gatti. Questo attaccamento, talvolta, porta anche a situazioni paradossali: alcune indagini, ad esempio, svelano che il 10% dei viaggiatori ha ammesso di aver nascosto il cane almeno una volta per eludere i divieti delle strutture ricettive, mentre il 3% ha tentato di camuffarlo da neonato per aggirare i controlli e farlo salire su un aereo.
Accanto al trend del “dog travel”, ormai affermato, gli esperti sottolineano come nel 2026 stia crescendo sempre di più anche l’interesse per i viaggi in compagnia dei propri gatti: la curiosità verso questo tipo di vacanze è testimoniata anche dal boom di ricerche online, che secondo Google Trends ha raggiunto il +650% a livello globale rispetto all’anno precedente.
I viaggi con gli animali
Organizzare un viaggio con i propri animali domestici – considerando anche che molte famiglie si spostano con due o più pet (la media registrata è di 1,43 animali per nucleo) – richiede una pianificazione accurata, soprattutto se la vacanza è all’estero. Per gestire adempimenti veterinari, tempistiche di certificazione e severe normative di ingresso, bisogna muoversi in anticipo.
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Gli errori da non fare
È importante anche creare il minor stress possibile al proprio amico a quattro zampe. Il dottor Vittorio Saettone, veterinario ed Head of R&D&QA di Schesir, ha spiegato: “Il viaggio, così come il cambio di clima e di routine, rappresenta uno stacco netto nella quotidianità del cane e del gatto e l’eccesso di informazioni sommarie o inesatte reperibili online porta spesso i proprietari a commettere errori su aspetti cruciali come l’alimentazione, le temperature e la gestione delle emergenze. Il corpo di un animale risponde a stimoli e stress in modo diverso dal nostro. Abbiamo stilato questo vademecum proprio per tutelare la loro salute, offrendo ai proprietari una bussola chiara su tutto ciò che serve, dalla preparazione dei bagagli fino agli accorgimenti specifici per le vacanze al mare o in montagna”.
I 5 consigli per viaggiare con un gatto
Ecco, quindi, i 5 consigli degli esperti per viaggiare con il proprio gatto:
- “Abituare il gatto al trasportino settimane prima della partenza: il trasportino è uno strumento fondamentale per la sicurezza del proprio gatto e non dovrebbe comparire solo il giorno del viaggio. Lasciarlo aperto in casa, con dentro una coperta o un gioco familiare, per due o tre settimane prima della partenza aiuta il gatto ad associarlo a uno spazio sicuro invece che a un evento traumatico.
- Evitare pasti abbondanti nelle ore precedenti la partenza: un pasto leggero, o un digiuno di 3-4 ore prima del viaggio, riduce il rischio di nausea e vomito dovuto al movimento. L’acqua invece va sempre lasciata disponibile fino all’ultimo.
- Usare feromoni calmanti per ridurre lo stress: uno spray a base di feromoni felini sintetici, applicato nel trasportino circa 15 minuti prima di far entrare il gatto, può aiutare a contenere l’ansia da spostamento, soprattutto sui viaggi più lunghi. Per i gatti più difficili tale spray può essere vaporizzato anche in casa nei giorni prima della partenza.
- Non farlo mai uscire dal trasportino durante le soste: aree di servizio, stazioni o parcheggi sono ambienti rumorosi e sconosciuti: il rischio di fuga è alto. Se è necessario aprire il trasportino, meglio farlo in un ambiente chiuso e sicuro, con il gatto già abituato a pettorina e guinzaglio.
- Portare con sé lettiera, tappetino assorbente e oggetti familiari: una mini-lettiera da viaggio, un tappetino assorbente e un oggetto con l’odore di casa aiutano il gatto a ritrovare punti di riferimento anche lontano dal proprio ambiente, riducendo il disagio nei tragitti più lunghi”.
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I 5 consigli per viaggiare con un cane
Ed ecco anche i 5 consigli per viaggiare con il proprio cane:
- “Prevedere una sosta ogni due ore circa: bisogni fisiologici, acqua e qualche minuto per sgranchirsi sono fondamentali su ogni tragitto medio-lungo e aiutano il cane a scaricare la tensione dell’auto e a viaggiare più tranquillo nelle ore successive.
- Garantire sempre un sistema di sicurezza in auto: cintura omologata, trasportino rigido o rete divisoria. Il cane libero nell’abitacolo è un pericolo per sé e per chi guida, oltre a essere sanzionabile. Ci sono numerose soluzioni e la scelta va calibrata sulla taglia dell’animale.
- Mai lasciarlo da solo in auto, nemmeno per pochi minuti: anche con i finestrini abbassati, la temperatura all’interno di un’auto parcheggiata al sole può salire molto rapidamente: è una delle principali cause di colpo di calore nei cani durante l’estate. Prestare sempre la massima attenzione ad offrire durante il viaggio un ambiente climatizzato e ventilato.
- Portare sempre con sé la documentazione sanitaria aggiornata: microchip, libretto sanitario e, per chi viaggia all’estero, passaporto europeo per animali e vaccinazione antirabbica in corso di validità sono requisiti da verificare con largo anticipo rispetto alla partenza.
- Preparare un kit di viaggio essenziale: acqua, ciotola pieghevole, guinzaglio di scorta, sacchetti igienici ed eventuali farmaci abituali dovrebbero sempre trovare posto in auto, così da poter gestire ogni imprevisto senza dover cercare un negozio lungo il tragitto”.
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