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Peter Gomez: «La mia fidanzata è molto più giovane, mi sento sempre inadeguato». Poi il racconto inquietante, il furto sospetto e la microspia nell'auto

October 9, 2026

Peter Gomez si racconta senza nascondere le proprie fragilità. Ospite di Nunzia De Girolamo a Ciao Maschio, nella puntata in onda sabato 10 ottobre dalle 17.05 su Rai 1, il giornalista parla della sua vita sentimentale, rivelando di essere innamorato di una donna molto più giovane di lui, ma ripercorre anche alcuni episodi inquietanti della sua carriera, tra furti sospetti, presunte attività dei servizi segreti e momenti di paura.

Gomez è innamorato da tre anni di una donna molto più giovane di lui. Una relazione che, ammette, non avrebbe mai immaginato di vivere. «È una ragazza con cui stiamo insieme ormai da tre anni. È più giovane di me. Di molti anni. Non importa quanti, ma sono molti. Non avrei mai pensato che potesse accadere, ma è accaduto», confessa a Nunzia De Girolamo. A conquistararlo sono stati soprattutto l'ironia e gli interessi comuni. «Mi fa ridere e poi abbiamo tanti interessi comuni. Lei aveva fatto politica, si occupa di sociale, di volontariato, ha una grande carriera, è una persona speciale». Il giornalista ricorda anche il momento del primo bacio, arrivato dopo una domanda decisamente diretta: «Eravamo su un divano e io le ho chiesto: “Adesso cosa facciamo? Ci baciamo?”».

Dietro l'immagine del giornalista determinato si nasconde anche una fragilità personale. Alla richiesta di rivelare qualcosa che non ha mai confessato, Gomez ammette: «Io mi sento sempre inadeguato. Ho un po' la sindrome dell'impostore. Penso di non essere all'altezza magari della nostra relazione di coppia, o anche nella vita». Sul rapporto con la figlia, che vive con la madre, alla domanda se si consideri un padre migliore di quanto sia giornalista, risponde: «Come giornalista, purtroppo».

E aggiunge: «Ho una figlia che adoro, che cerco di vedere sempre il più spesso possibile».

Il furto in casa e i sospetti sui servizi segreti

Il giornalista ricorda un periodo in cui volgere il proprio lavoro poteva significare esporsi a pressioni e intimidazioni. «C'è stato un periodo in questo Paese in cui accadevano delle cose strane. Mi è capitato, per esempio, che mi entrassero in casa, rubassero solo il computer, mi lasciassero il portafoglio», racconta. Non sarebbe stato l'unico episodio inquietante. Gomez riferisce di essere stato avvertito, molti anni fa, da fonti autorevoli che un gruppo dei servizi segreti stava lavorando su di lui. Racconta inoltre di aver scoperto un tentativo di installare una microspia nella sua automobile.

Berlusconi e Travaglio

Ripensando agli anni del governo Berlusconi, ammette: «Berlusconi mi stava simpatico, ma durante il suo governo era complicato fare il giornalista». E aggiunge: «Adesso che siamo più vecchi ricordiamo tutto il bello, però ci sono stati dei momenti in cui avevi anche paura». Spazio anche al legame professionale con Marco Travaglio, segnato da una lunga collaborazione ma anche da momenti di tensione. «Abbiamo avuto un sacco di alti e bassi, ovviamente. Però ci conosciamo da tantissimo tempo e credo che ci stimiamo entrambi», spiega Gomez. I contrasti non sono mancati: «Abbiamo anche litigato, come capita. Ma anche al termine del litigio, dopo un po', si è sempre fatta pace».

Se potesse rivolgerle una sola domanda, non avrebbe dubbi: «Sei felice?».


Ultimo aggiornamento: venerdì 9 ottobre 2026, 14:06

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