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- Piazza Repubblica senza pace. Lavori avanti fino a Natale. Rebus viabilità, sì ai dehors
Partito l’intervento dell’ennesimo stralcio per lo scalo Vittorio Emanuele: sono sorti problemi legati al sistema fognario. Ma chi pagherà i danni per i ritardi? .

L’incidente avvenuto ieri pomeriggio tra Largo Sacramento e Piazza Kennedy

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Chi pagherà per i danni provocati dal ritardo dei lavori per la nuova piazza della Repubblica? Ieri, dopo 4 mesi di ritardo rispetto alla tabella di marcia originaria, è partito l’intervento dell’ennesimo stralcio, quello dello scalo Vittorio Emanuele in ingresso e uscita dal porto. Ritardo che, lo premettiamo, alla fine andrà probabilmente oltre il semestre, fino a sfiorare le festività natalizie se alla ditta incaricata non verrà dato un ulteriore stimolo. A complicare e allungare i tempi di quello stralcio sono i problemi legati al sistema fognario vista la realizzazione di una sorta di canale e di una vasca per il flusso dell’acqua. Qualcuno aveva ipotizzato la consegna delle chiavi del cantiere a metà ottobre, ma per quella data non sarà neppure finito l’intervento avviato ieri che, stando ai tecnici, dovrebbe concludersi nell’ultima decade di ottobre. A seguire inizierà un’altra, dolorosa fase, quella dei lavori stradali su via dell’Appannaggio, da ieri ridotta a una sola corsia, con senso di marcia verso il Duomo. Tanto per contribuire al caos viario, sempre da ieri mattina chi proviene da via della Loggia dovrà effettuare una curva a ‘S’ nel cuore di piazza della Repubblica, rischiando di colpire i pedoni per poi sfociare in piazza Kennedy da largo Sacramento. Nel frattempo, da mesi gli addetti dell’impresa stanno posizionando a terra un sampietrino dietro l’altro nella parte della piazza che ancora manca da allestire, quella verso la chiesa del Sacramento, chiusa e abbandonata da anni. E quando tutti i puzzle del complicato intervento di recupero di piazza della Repubblica (al netto del posizionamento della statua dedicata a Franco Corelli) combaceranno, serviranno altre settimane, se non mesi, per i nuovi arredi e l’illuminazione da parte de iGuzzini. Solo allora l’amministrazione comunale scioglierà le riserve sulla piazza. A oggi, salvo rocamboleschi dietro-front, resta la chiusura di via Gramsci e la possibilità di allestire dei dehors stilizzati, eleganti e uniformi con quelli di corso Garibaldi, da parte degli esercenti che affacciano sulla piazza: sicuramente la gelateria Brunelli e il Caffè Giuliani, così come The MoUse e forse altri. Confermata anche la strada attorno al Sacramento, mentre sull’omonimo largo sono spariti i due stalli blu anche per residenti, sostituiti dalla sosta veloce (0,50 euro la prima mezz’ora, poi 2,50 euro all’ora), mentre restano gli stalli per disabili e carico/scarico.
Pierfrancesco Curzi
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