Dopo gara.
09 agosto 2026 alle 00:42
«Chi arriva a Cagliari, come prima cosa, impara che entra a far parte di una famiglia dove esiste solo il “noi”». Il discorso di Fabio Pisacane riguarda il trio in arrivo, ossia Giuseppe Aurelio, Kevin Carlos e Daniel Maldini, ma può applicarsi benissimo anche a Sebastiano Esposito. Sul quale il tecnico non vuole dedicare troppo tempo: «Non renderebbe giustizia a questa serata, che appartiene alla nostra gente», taglia corto dopo la partita. «Quando ci sono episodi come quello che è successo è il gruppo che deve fare la differenza. E questo gruppo è forte». Per l’allenatore rossoblù meglio quindi pensare a chi avrà, anziché a chi ormai è il passato: «I tre nuovi acquisti puntellano la rosa, ringrazio la società. Kevin Carlos era seguito dall’area scouting da anni, Maldini ci auguriamo possa consacrarsi – come successo a tanti altri qui – e Aurelio ci dà soluzioni». Intanto, Pisacane è contento del precampionato: «C’è una buona base, la squadra non parte da zero. Anche in questa gara abbiamo visto tanti spunti, poi in una serata del genere il risultato passa in secondo piano: è un trofeo che porta il nome di Gigi Riva, con i valori che ci ha trasferito».
Il rientro
Sta riprendendo confidenza con il campo Mattia Felici, dopo il grave infortunio al legamento del ginocchio sinistro che lo ha tenuto fuori da inizio dicembre sino alla passerella (simbolica) nei secondi finali dello scorso campionato a San Siro contro il Milan. E proprio sul momento in cui si era fermato, a Napoli in Coppa Italia, ha voluto soffermarsi: «Con il rigore che ho calciato ho chiuso un cerchio», afferma con la soddisfazione di chi ha messo alle spalle un periodo difficile. «A Napoli lo avevo aperto, calciando dal dischetto dopo essermi infortunato: prima di tirare ci ho ripensato. Adesso però mi sento bene, ho recuperato quasi tutto: l’unica cosa che mi manca è l’ultimo spunto, ma si ritrova solo in campo. Penso di essere ormai vicino al 100%, non vedevo l’ora di tornare a giocare». Sulla partita: «Abbiamo giocato un buon calcio, ora dobbiamo metterlo in pratica in campionato. Prima però pensiamo già alla Coppa Italia, ci teniamo ad andare avanti il più possibile».
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