«Noi sappiamo una cosa da italiani, e io da napoletano ancora di più: che noi siamo bravissimi nelle cose emergenziali, quindi quando c'è un'emergenza riusciamo a fare cose straordinarie. Poi dobbiamo trasformare la straordinarietà in ordinarietà, in processi, procedure, attività che siano continue nel tempo. Ora ci troviamo in questa fase». Lo ha detto il presidente dell'Anci e sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, alla presentazione del rapporto alla Camera dei Deputati.
Secondo Manfredi, «il risultato del Pnrr, che poteva essere sicuramente migliore, io lo considero molto positivo, è stato frutto di una situazione straordinaria. Adesso dobbiamo fare in modo che questa condizione eccezionale diventi ordinaria. Perché è vero che abbiamo meno risorse, però le risorse ci sono, e quindi se noi riusciamo a spenderle meglio, utilizzando la variabile tempo non come una variabile indipendente, ma come un fattore determinante per il successo degli investimenti, questo sicuramente può dare un grande contributo al Paese».
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Sempre sul Pnrr, Manfredi ha aggiunto che è «un punto di partenza per una trasformazione permanente per gestire le politiche pubbliche in Italia, si è mostrato che si può fare, non si può tornare indietro ai vecchi problemi, ai ritardi. Non tocca a noi decidere, ma cerchiamo di continuare, ci sono cose che sono andare bene, altre peggio, ma c'è un segno 'più' rispetto a quanto è stato fatto».
«La flessibilità è un tema importante, non possiamo avere piani rigidi, la flessibilità non è anarchia, i sindaci certamente non possono fare quel che vogliono, ma abbiamo bisogno di strumenti flessibili che si possono modificare». Manfredi ha evidenziato, a proposito dei lavori per il Pnrr, che «si è ridotto il tempo di autorizzazioni e gare, non possiamo aspettare mesi, anni per cambiare le cose», sottolineando che «ci sono delle incertezze nella situazione odierna che ci necessità flessibilità".