"In merito all'attuazione del Pnrr in Italia, considerando l'erogazione della nona rata l'Italia ha raggiunto il 72,3% dei suoi traguardi e obiettivi (416 su 575) e ha incassato l'85,4% delle risorse previste (165,99 miliardi sui 194,4 miliardi totali)". E' quanto si legge nel Monitoraggio del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. "Secondo i dati della Commissione - è scritto nel Quadro di sintesi sullo stato di attuazione- tali risultati sono notevolmente superiori alla media degli altri 26 Stati dell'Ue: essi hanno raggiunto il 57,9% dei traguardi e obiettivi previsti (3.281 su 5.671 complessivi) e hanno incassato il 68,7% delle risorse previste (262,5 miliardi sui 382,2 miliardi previsti).
Nella Relazione si ricorda che a giugno l'Italia ha avanzato alla Ue un'ultima proposta di revisione che è attualmente all'esame della Commissione europea e che successivamente dovrà essere approvata con decisione del Consiglio dell'UE. La rimodulazione delle risorse è pari ad un ammontare di 2,1 miliardi di euro. Tra gli interventi che sarebbero oggetto di definanziamento la riforma sulla società di noleggio di materiale rotabile (RoSCo) (-1,2 miliardi); l'investimento relativo alla digitalizzazione della catena logistica, con riferimento al bando "LogIN Business" (-90 milioni di euro), di pertinenza del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.
Per quanto riguarda il Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste si segnala l'eventuale riduzione di 12 milioni di euro dell'investimento Innovazione e meccanizzazione nel settore agricolo e alimentare e di 158 milioni per l'investimento Parco agrisolare. Per quanto riguarda le misure di competenza del Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica si prevede un definanziamento complessivo di circa 232 milioni di euro derivante dalla riduzione di: 33 milioni per l'investimento riguardante l'installazione di infrastrutture di ricarica elettrica (c.d. colonnine elettriche), 73 milioni per l'investimento in fognature e depurazione, 100 milioni di agrivoltaico e 26 milioni per l'investimento approvvigionamento sostenibile, circolare e sicuro delle materie prime critiche.
Occorre considerare, infine, la possibile fuoriuscita dal Piano di interventi in materia di credito d'imposta per gli investimenti nell'Italia meridionale e nella Zona Economica Speciale (ZES), per un ammontare pari a 500 milioni, a causa di difficoltà di rendicontazione. Il reimpiego degli oltre 2 miliardi previsti dalla rimodulazione delle risorse è destinato soprattutto all'efficientamento energetico, a Industria 5.0, housing sociale e alle PMI. In particolare, 200 milioni destinati allo Strumento finanziario per l'efficientamento energetico dell'edilizia residenziale pubblica (ERP); 700 milioni trasferiti sulla misura Industria 5.0; 1 miliardo per lo strumento finanziario relativo all'housing sociale, con l'obiettivo dell'efficientamento energetico; 173 milioni sono trasferiti sullo strumento finanziario relativo alla promozione delle rinnovabili per lecomunità energetiche e l'autoconsumo; 32 milioni destinati all'autoproduzione di energia da fonti rinnovabili nelle PMI; 94 milioni, infine, per l'acquisto di treni elettrici.
Oltre 500 mila i progetti conclusi, quasi 169mila ancora in corso
Sono oltre 500mila, per l'esattezza 503.641 i progetti conclusi nell'ambito del Pnrr alla data del primo luglio scorso, secondo la banca dati ReGiS che monitora lo stato di avanzamento amministrativo di 672.549 progetti del Piano nazionale di ripresa e resilienza (contando una sola volta i progetti che insistono su più regioni) che impegnano risorse pari a oltre 173,3 miliardi di euro (comprese le risorse per l'ambito nazionale).
I progetti conclusi sono pari a circa il 74,9% del totale e corrispondono a 41,03 miliardi di euro (circa il 23,7% delle risorse impegnate). Ci sono però ancora 168.879 progetti in corso, pari a circa il 25,1% del totale dei progetti, che corrispondono però 132,2 miliardi di euro (circa il 76,3% delle risorse impegnate). Ci sono poi 16 progetti da attivare pari a circa lo 0,002% del totale dei progetti, che corrispondono a 8 milioni di euro (circa lo 0,005% delle risorse impegnate).
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