Fatta la legge, è tempo di sondaggi e prime ipotesi di candidature. I nomi non mancano, ne circolano già a decine ma quelli che hanno un posto al sole assicurato si contano sulle dita di una mano. O poco più.
Nel campo largo i giochi sono complessi, tra gli uscenti che invocano la riconferma e i big che si fanno spazio. Nel Pd due sono sostanzialmente già catapultati nel nuovo parlamento: Francesco Boccia, braccio destro della segretaria Elly Schlein, sarà capolista al Senato; l'ex governatore Michele Emiliano, invece, sarà capolista alla Camera a Bari. Ma a parte loro, le altre posizioni sono tutte da definire: nella circoscrizione Lecce-Brindisi la capolista potrebbe essere Loredana Capone, vice presidente nazionale del Pd e anche lei vicinissima a Schlein. Però, a proposito di uscenti, la partita è aperta con Claudio Stefanazzi, più defilato Sergio Blasi. Nella circoscrizione Foggia-Bat il posto sicuro dovrebbe essere ad appannaggio dell'assessore regionale, Raffaele Piemontese, recordman alle ultime Regionali. La circoscrizione Taranto-Bari è un rebus: ci sono le aspirazioni della uscente Francesca Viggiano, ma anche quelle di Mattia Giorno e Anna Filippetti, mentre l'assessore alla Sanità, Donato Pentassuglia, potrebbe essere buttato nella mischia delle preferenze. Detto di Emiliano capolista a Bari, resta da capire il futuro del deputato uscente Marco Lacarra, pezzo da 90 del Pd barese (conta cinque consiglieri comunali su 10 eletti nel Pd a Bari) e coordinatore dei parlamentari Dem pugliesi. Un suo spostamento nella circoscrizione Taranto-Bari come capolista creerebbe tensioni, molto più probabile che debba cimentarsi con le preferenze su Bari dove, però, la concorrenza non mancherà: dalla possibile corsa dell'assessore Francesco Paolicelli, altro recordman, a quella di Lucia Parchitelli e Paola Romano.
Il M5s deve prima fare chiarezza sui suoi regolamenti interni, ma in linea di massima nella circoscrizione Lecce-Brindisi dovrebbe candidare capolista Leonardo Donno, coordinatore regionale; il vicepresidente nazionale, Mario Turco a Taranto; nel Barese ci sono Patty L'Abbate e Gianmauro Dell'Olio ma anche il sindaco di Noicattaro, Raimondo Innamorato.
Sull'altro fronte la situazione è altrettanto ingarbugliata. Iniziamo da Fratelli d'Italia: il sottosegretario Marcello Gemmato sarà riconfermato capolista alla Camera a Bari e, forse, Filippo Melchiorre al Senato. Da valutare i giochi di forza tra l'anima fittiana e quella più vicina a Gemmato stesso. Non solo: nelle altre circoscrizioni i capilista potrebbero essere tutti “esterni”, big nazionali. In questo senso non viene escluso il nome di Arianna Meloni. Quindi, tutti gli altri dovranno raccogliere le preferenze porta a porta: Paolo Pagliaro, capogruppo in Consiglio regionale, Erio Congedo, Dario Iaia, Ignazio Zullo, Antonio Gabellone, Francesco Ventola, Anna Maria Fallucchi, oltre ai consiglieri regionali e eurodeputati.
In Forza Italia la situazione è incandescente, con il gruppo in Consiglio regionale da tempo in rotta con il coordinatore regionale, Mauro D'Attis. Quest'ultimo, vice presidente della commissione parlamentare Antimafia, dovrebbe essere capolista nella circoscrizione Lecce-Brindisi. Però, le fibrillazioni non mancano, soprattutto con il suo diretto “avversario”, il capogruppo in Consiglio, il leccese Paride Mazzotta. A rendere il tutto ancora più complesso, la previsione di eleggere 5 o al massimo 6 esponenti, contro i 10 attuali. Meno posti, più tensioni. Come nel caso di Fratelli d'Italia, non è da scartare l'ipotesi che i capilista siano i big nazionali, in modo da lasciare che la competizione si disputi a suon di preferenze. La proposta è sul tavolo, non è un caso che, qualche mese fa, proprio i consiglieri regionali reclamarono maggiore spazio per «chi ha consenso sul territorio». Tradotto, chi ha più voti. Anche nel Barese, al Senato, è derby tra il viceministro Francesco Paolo Sisto e Dario Damiani. Salvo che quest'ultimo non venga dirottato nella circoscrizione Foggia-Bat alla Camera. Giochi di incastri. Senza dimenticare il deputato uscente barese, Davide Bellomo, che però sembra destinato a doversela giocare nel proporzionale. Nel Tarantino c'è l'uscente Vito De Palma che deve vedersela con le ambizioni del consigliere regionale, Massimiliano Di Cuia. Nel collegio Foggia-Bat potrebbe essere ricandidato l'uscente Giandiego Gatta.
Per quanto riguarda il partito di Vannacci, non ci sono dubbi sul capolista Rossano Sasso, potrebbe trovare spazio anche il consigliere comunale Giuseppe Carrieri. Avs dovrebbe puntare su Nico Bavaro nel Barese, Azione invece ha nell'ex consigliere regionale Ruggiero Mennea il suo maggior esponente.